PAQUETÀ, PERCHÉ IL MILAN NON HA IL NUOVO KAKÀ

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Grafica di Alfredo de Grandis

 

Se (Pa)quetá“: potremmo commentare così l’ufficioso passaggio al Milan di Lucas Paquetá, a un anno di distanza dal famoso “Se queda”, ovvero “rimane”, di Gerard Pique, in un post dove compariva abbracciato a Neymar poco prima del suo passaggio al Paris Saint Germain. Anche in questa storia si parla di un brasiliano, prelevato non dal Santos, ma dal Flamengo, con tanti nomi e numeri che ritornano in continuazione quasi casualmente, tipo quelli di Kakà, Messi e Neymar, insieme ai numeri 10, 11 e 22, e una sola certezza: il Milan non ha trovato un nuovo Kakà, ha trovato un nuovo Lucas Paquetá.

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CHAKVETADZE, L’IRON MAN DELLA GEORGIA

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Grafica di Giacomo Maurizi

Circa 140 anni fa in Georgia nasceva una delle personalità più controverse e allo stesso tempo incisive nel mondo della politica. Partito da Gori, una piccola cittadina dell’entroterra georgiano, Iosif Stalin, meglio noto come ”uomo d’acciaio”, riuscì a imporre le proprie idee e diventare l’elemento cardine della rivoluzione comunista nei primi anni ’30.

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KARL MARX FC

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“Le persone che vivono qui non guardano indietro, ma aspettano con impazienza un futuro nuovo e migliore”. Guardano al socialismo. Guardano con amore e devozione al fondatore della dottrina socialista, il più grande figlio del popolo tedesco, a Karl Marx. Con la presente espleto la decisione del governo ed eseguo il solenne atto di ridenominazione della città e dichiaro: d’ora in poi, questa città porterà il nome orgoglioso di Karl-Marx-Stadt”.

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UNA FAVOLA TUTTA DANESE

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È curioso se ci fate caso. Il Paese che orgogliosamente conserva una delle più lunghe e illustri produzioni letterarie sottoforma di fiabe è oggi lo stesso da cui fa eco questa storia tanto curiosa quanto colma di piccoli aneddoti che solo il mondo del football è in grado di regalare. Se Hans Christian Andersen fosse nato oggi ne avrebbe sicuramente apprezzato trama e personaggi, e chissà, magari li avrebbe anche trascritti nero su bianco all’interno di una delle sue più celebri raccolte fiabesche. Non si tratta né di brutti anatroccoli, né di principesse sul pisello, ma di singolari intrecci e bizzarri protagonisti indubbiamente sì. Continua a leggere