ASSANE GNOUKOURI, L’INTER HA UNA NUOVA STELLA

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NOME E COGNOME : Assane Gnoukouri Demoya

ANNO DI NASCITA : 1996

RUOLO : Centrocampista centrale, Mediano e Mezz’ala

NAZIONE : Costa D’Avorio

PIEDE : Destro

FISICO : 180 cm x 77 Kg

L’Inter, da sempre, è considerata una vera e propria fucina di talenti, basta pensare a calciatori come Leonardo Bonucci, Mario Balotelli, Mattia Destro e tanti altri ex nerazzurri che, oggi, calcano i campi di Serie A, Serie B e Lega Pro. Molto spesso però, la società nerazzurra è stata accusata, in particolare negli ultimi anni, di non credere nei giovani talenti cresciuti nel proprio vivaio, in favore di giocatori già pronti per giocare a determinati livelli, in campo nazionale ed internazionale (anche se le apparizioni internazionali dei nerazzurri sembrano solo un lontano ricordo). Neanche i potenziali fenomeni acquistati da squadre estere hanno portato grandi risultati ai nerazzurri, condannati a 4 anni di anonimato sia in serie A che in Champions ed Europa League : E’ il caso di Philippe Coutinho, asso brasiliano del Liverpool, preso dall’Inter per circa 6 milioni di euro nel 2011, mai esploso in nerazzurro e venduto per circa 7 milioni nel 2013, ora beniamino di Anfield Road e top player dei Reds.

Ultimo in ordine cronologico è stato Mateo Kovacic, arrivato nel Gennaio del 2013 dalla Dinamo Zagabria per circa 15 milioni di euro, tanti per un 18enne, certamente di belle speranze ma non pronto a rilevare e mettersi sulle spalle la casacca numero 10, appartenuta per ultimo a Wesley Sneijder prima del croato (ora di Stevan Jovetic). Il centrocampista classe 94′ nativo di Linz, ha fatto le valigie qualche settimana fa ed è stato ceduto al Real Madrid di Rafa Benitez per circa 35 milioni di euro più bonus. Un affare a vederlo da questo punto di vista. L’ipotesi più plausibile è che, in casa Inter, dopo gli anni bui del post Triplete, non ci sia più la voglia di aspettare, i tifosi vogliono risultati e di conseguenza, i giovani talenti, al primo errore vengono beccati e spesso fischiati dai supporters nerazzurri. Uno dei pochi 18enni, riuscito negli ultimi anni a guadagnarsi l’affetto dei tifosi è stato Mattia Benassi, passato a titolo definitivo al Torino proprio quest’estate, per circa 4,5 milioni di euro, dopo l’esordio con la maglia dell’Inter sotto la guida di Andrea Stramaccioni.

Lo scorso campionato, è stato un altro anno deludente per l’Inter che, ha esonerato Walter Mazzarri e ha richiamato a distanza di 6 anni, Roberto Mancini, uno che di giovani ne ha lanciati tanti negli anni vittoriosi prima del Triplete di Josè Mourinho. La nostra storia parte dalla stagione 2014/2015 e più precisamente dal match dell’Inter contro l’Hellas Verona, allenato dall’ex calciatore nerazzurro Andrea Mandorlini, al minuto 80′ esce Gary Medel ed entra con la casacca numero 27, un ragazzo classe 1996, chissà in quanti tifosi interisti avranno pensato : “Eccone un altro, lo venderemo tra un paio di stagioni” oppure “Tanto lo manderemo in prestito per fare esperienza e si perderà sui campi di serie B e Lega Pro, come tutti gli altri”.

Questo ragazzo, di nome Assane Gnoukouri Demoya, però ha fatto capire fin da subito di non essere come tutti gli altri. Nativo della Costa D’avorio, il giovane Assane, fin da piccolo, gioca su campi amatoriali, di terra battuta e c’è chi vocifera sia stato notato da alcuni talent scout in una partita dove, al centro del terreno di gioco, era situato un albero, tra l’altro non proprio piccolo. C’è un episodio che cambia la vita di Gnoukouri in via definitiva, l’incontro con Giovanni Damiano Drago, procuratore ed esperto di calcio (e talenti africani in particolare) che, lo vede giocare e se ne innamora, calcisticamente parlando e decide di portarlo in Europa per sostenere dei provini con delle squadre professioniste. E’ proprio Drago che decide di aiutare la famiglia del ragazzo sul lato economico, pagandogli il biglietto aereo.

La prima squadra a farsi sotto per il giocatore è il Marsiglia, club di Ligue 1, considerato tra i migliori di Francia per quel che riguarda la formazione di giovani talenti : al provino Assane stupisce, sia per le qualità fisiche sia per quelle tecniche, ma non viene tesserato, il motivo? Sempre i soliti problemi burocratici, legati prevalentemente al tesseramento dei minorenni e le possibili conseguenze per le squadre professioniste (Vedi il caso Barcellona in questi anni, sanzionato con il blocco del mercato). Una seconda persona interviene e cambia il destino di Gnoukouri, si tratta di Beppe Giavardi, osservatore dell’Inter che, prima lo consiglia ai nerazzurri, poi convince i dirigenti ad acquistarlo, tuttavia, il talent scout vuole delle garanzie sul rendimento del giovane calciatore e così lo fa tesserare, con la collaborazione del suo procuratore Giovanni Drago, dall’Altovicentino di Valdagno, squadra di Serie D che da anni, ha un rapporto di partnership proprio con l’Inter per quel che riguarda il settore giovanile.

“Siamo andati a prenderlo a Marsiglia. Un ragazzo squisito che ha capito che con noi poteva iniziare un percorso di crescita umana e tecnica. Per me è un direttore d’orchestra; arrivò da noi ed era più un centrocampista offensivo, ora lo vedo meglio davanti alla difesa”

[Rino Dalle Rive, presidente dell’Altovicentino di Valdagno]

Basta un anno, il ragazzo gioca, convince e stupisce gli addetti ai lavori, l’Inter decide di tesserarlo nell’estate del 2014 e viene aggregato alla squadra Primavera guidata da Stefano Vecchi. I genitori, insieme ai figli si trasferiscono a Parma, dove il padre del ragazzo lavora come carrellista. Dopo il match contro il Verona, dove Assane ha avuto 10 minuti di gloria, c’è una di quelle partite che l’Inter non vorrebbe mai perdere: il derby della Madonnina contro il Milan di Filippo Inzaghi. Manca una settimana circa, al Derby di Milano, Mancini non ha a disposizione il suo pupillo Fredy Guarìn e neanche Marcelo Brozovic, fermi un turno dopo le ammonizioni rimediate contro l’Hellas, non ha quindi, un giocatore in grado di verticalizzare e velocizzare il gioco (lampi di genio di Mateo Kovacic esclusi), i giornali iniziano a fare ipotesi su chi dovrebbe giocare a fianco del ‘Pitbull’ Medel, Kovacic viene etichettato immediatamente come inadatto a quel ruolo, viene ‘proposto’ Hernanes, che il regista lo faceva ai tempi del San Paolo, ma il brasiliano viene scartato, ma ecco che nella testa del tecnico jesino si accende la lampadina : perchè non rischiare il giovane ‘Gnouki’ (come viene chiamato dai compagni più anziani)? Detto, Fatto, Assane parte da titolare nel derby e chissenefrega degli scettici, avrà pensato il Mancio. La partita, ad essere sinceri noiosa, termina con uno scialbo 0-0, ma indovinate chi si porta a casa il premio di migliore in campo? Proprio l’ivoriano classe 96′, che viene elogiato da tutta la stampa sportiva italiana. Dopo il derby, Gnoukouri confesserà, ancora emozionato:

“Mancini mi ha domandato se avevo paura e gli ho detto di no. Mi ha chiesto di giocare in maniera semplice, a uno o due tocchi. Ho subito telefonato a mia madre chiedendole di pregare per me”

(E’ musulmano praticante).

Il ragazzo si guadagna la fiducia del suo allenatore e gioca altre partite, anche importanti, come quelle con la Roma, dove combatte 90′ minuti a viso aperto contro Daniele De Rossi o quella con la Juve, disputate entrambe a San Siro. Conclude la stagione con all’attivo 5 presenze. Stefano Vecchi, allenatore della Primavera nerazzurra, ci aveva visto lungo “Gnoukouri è uno dei giocatori mentalmente più formati, pensa già da grande” e sembra impossibile credere, ad oggi, che Mancini la pensasse totalmente in modo diverso, infatti, Il Mancio ha dichiarato in una recente intervista “Quando vidi Assane giocare per la prima volta non m’impressionò affatto, quando l’ho fatto esordire mi sono dovuto ricredere”.

Torniamo a Luglio, l’estate 2015 è alle porte, sta per iniziare il calciomercato e Roberto Mancini vuole un mediano che corra e che sappia impostare, le attenzioni del tecnico si posano su un 24enne brasiliano che gioca all’Udinese dell’ex tecnico interista Andrea Stramaccioni (un altro che di giovani ne capisce) e che tanto bene ha fatto nella stagione appena terminata : Allan Marques Loureiro, conosciuto solo come Allan. Subito affiorano le paure dei tifosi nerazzurri, il perchè? l’Udinese chiede come contropartita tecnica il giovane centrocampista ivoriano e Gaston Camara, altra stellina del settore giovanile nerazzurro e coetaneo di Gnoukouri, l’Inter rifiuta categoricamente di aprire una trattativa per il gioiello di casa, ormai ex Primavera di Stefano Vecchi. Roberto Mancini decide di tenerselo stretto e lo aggrega definitivamente ai ‘grandi’, Assane va in Cina con l’Inter per la Tournée estiva e si fa conoscere dal mondo, grandi prestazioni in ogni apparizione, risultato di un concentrato di talento, umiltà, sacrificio e voglia di emergere superando ogni proprio limite.

C’è una partita del precampionato nerazzurro che convince Mancini a puntare definitivamente su di lui : Inter contro Athletic Bilbao, terminata 2-0 per i nerazzurri con i gol di Jovetic e Icardi, l’ivoriano si mette in luce con una prestazione (di quantità e qualità) mostruosa, impreziosita dall’assist per il primo gol dei nerazzurri. Forse fu proprio quel match a far capire a Mancini ch’era meglio vendere l’altro centrocampista di talento, Mateo Kovacic, per puntare con decisione sull’ivoriano, in modo tale da non sprecarne l’immenso talento. Ad oggi, si prospetta un futuro luminoso per questo giovane, che dice di sè : “Devo cominciare a calciare più spesso dalla distanza e lavorerò duramente per migliorare in questo senso. Spero di segnare presto, ho in mente qualcosa di speciale per festeggiare il mio primo gol”. Gnoukouri ha anche un fratello, Gosso, classe 2000, anch’egli sotto contratto con il club nerazzurro. L’Inter ha rinnovato il suo contratto fino al 2020, blindandolo da possibili offerte monstre di club con maggiori ambizioni e appeal, si dovrà sudare un posto da titolare nello scacchiere di Roberto Mancini, ma con la personalità che ha, sicuramente parte avvantaggiato, intanto, i tifosi dell’Inter si sfregano le mani, questa volta non c’è stata necessità di aspettare perchè questo 19enne gioca già da veterano.

CARATTERISTICHE TECNICHE :

Assane Gnoukouri è un centrocampista completo e può giocare regista davanti alla difesa, alla Pirlo per intenderci, oppure come mezz’ala, grazie alla sua capacità di inserimento in zona gol. Si può dire quindi, per concludere, che è un esempio di calciatore dinamico, un vero e proprio Tuttocampista. Possiede ottime doti tecniche, ha una grande visione di gioco e qualità di palleggio, sa leggere d’anticipo le giocate avversarie ma soprattutto, ha una facilita di corsa fuori dal comune, molto simile a quella del connazionale Yaya Touré. Inoltre, secondo gli adetti ai lavori, ha grande personalità e tranquillità con il pallone tra i piedi, in qualunque situazione di gioco. Sul lato caratteriale viene descritto come un ragazzo educato, predisposto ad imparare e mai fuori dagli schemi.

Articolo a cura di : Daniele Pagani

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