LUKE SHAW, IL RAGAZZO CHE NON SI E’ MAI ARRESO

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NOME E COGNOME : Luke Shaw

ANNO DI NASCITA : 1995

RUOLO : Terzino Sinistro

NAZIONE : Inghilterra

PIEDE : Sinistro

FISICO : 185 cm x 75 kg

Nel mondo del calcio, da sempre, ci sono storie bellissime, quelle che ti fanno innamorare ancor di più di questo sport planetario, quelle che ti rimangono impresse nella memoria e un pò, anche nel cuore.È questo il caso di Luke Shaw, terzino sinistro classe 95′ del Manchester United di Louis Van Gaal, nato e cresciuto a Kingston Upon Time, quartiere alle porte di Londra. Il piccolo Luke inizia ad avvicinarsi al mondo del pallone all’età 6 anni e ha un sogno nel cassetto: diventare un calciatore professionista, ovviamente nel campionato più bello del mondo, la Premier League, preferibilmente nel Chelsea, la sua squadra del cuore.

Luke dimostra fin da subito di essere di un altro livello rispetto ai ragazzini della sua età e i top club d’Inghilterra cominciano a chiedere informazioni sul suo conto. Il primo a farsi avanti in modo concreto però, un pò a sorpresa, è l’Arsenal, eterna rivale del Chelsea e sempre lungimirante per quel che riguarda i giovani talenti in erba. I talent scout dei Gunners decidono di portare Luke nel centro di sviluppo di Croydon ma, dopo un paio di settimane in prova, il ragazzo non viene preso perchè troppo gracile dal punto di vista fisico e quindi viene giudicato inadatto ad un campionato come la Premier.

“Signori, vostro figlio ha talento da vendere ma è un pò gracile, abbiamo deciso di non tesserarlo”.

[Distinti saluti, Arsenal FC]

Luke non demorde e sa benissimo di non doversi arrendere, anche perchè si sa, “Si chiude una porta, si apre un portone”, infatti, per ironia della sorte, dopo l’Arsenal arriva il Chelsea, la sua squadra del cuore, che decide di prenderlo in prova per qualche settimana. Finalmente tutti i sogni di questo ragazzino sembrano potersi realizzare : indossare quella maglia blu scuro, conquistata con tanta fatica e sudore, vincere trofei, dimostrare il proprio talento a chi non ha creduto in lui. Bella storia sarebbe stata, perchè purtroppo non c’è sempre un lieto fine, o almeno, non subito…

“Signori, vostro figlio ha talento da vendere ma è un pò gracile, abbiamo deciso di non tesserarlo”.

[Distinti saluti, Chelsea FC]

Il Chelsea lo boccia per lo stesso motivo dell’Arsenal, il fisico è troppo gracile per sostenere uno stile di gioco come quello della Premier, i ‘Blues’ quindi, decidono di non correre il rischio e lasciano perdere. Luke non vuole mollare, sa di poter realizzare il suo sogno, perchè quando si desidera qualcosa è inutile sperare, bisogna andarsela a prendere. Il Fulham lo contatta per tre settimane di prova, risultato? Neanche dalle parti di Craven Cottage sembrano intenzionati a puntare su di lui, bocciato, il motivo? Non sto neanche a dirvelo.

E’ il 2003, Luke si trova a Basingstoke, in compagnia dei genitori, per un torneo scolastico under 10 e la sua squadra è in netto vantaggio proprio grazie alle sue reti e alle sue giocate. Un uomo nota Luke, lo vede danzare con il pallone tra i piedi e chiede subito informazioni sul suo conto, il nome di quest’uomo è Phil Spreadbury, talent scout del Southampton.

“Signori, vostro figlio ha talento da vendere, è un pò gracile, ma sarei un idiota a non tesserarlo”.(Semicit. Phil Spreadbury, talent scout del Southampton)

I genitori, dopo aver parlato con Spreadbury, decidono di accettare la proposta del Southampton e Luke entra così, nel settore giovanile dei Saints, non badando troppo alla distanza del campo di allenamento e ai minuti, se non ore, di macchina. Oltre alle partite di campionato con il Southampton, Luke s’impegna negli studi e gioca con la squadra della scuola impegnandosi sempre al 100%. Shaw inizia a giocare da interno di centrocampo e nel settore giovanile del Southampton gli insegnano a gestire la sua velocità incredibile, lo aiutano a mettere su una buona struttura fisica e lo migliorano da un punto di vista tecnico. Il ragazzo però, possiede qualcosa che i suoi pari età non hanno: leadership, personalità e capacità di gestire grandi pressioni, caratteristiche che, probabilmente, lo hanno aiutato tantissimo nella sua carriera giovanile.

All’età di 15 anni c’è aria di cambiamenti : Luke, oltre ad essere dirottato a giocare sulla fascia sinistra, entra a far parte della selezione under 18 del Southampton e l’anno successivo esordisce, appena 16enne, in FA Cup. Nel 2012, dopo una stagione incredibile in Championship, il Southampton torna in Premier League e Shaw, ancora 17enne, fa il suo esordio nel mese di Novembre giocando contro il West Bromwich Albion. Dopo quella partita, quel posto sull’out di sinistra è restato suo per 2 anni.

Le sue prestazioni non passano inosservate ai grandi club inglesi che, prima lo monitorano, poi iniziano una vera e propria battaglia a suon di sterline per aggiudicarselo, tutte le big di Premier lo vogliono: Liverpool, Tottenham, Manchester United, City e guarda un po’, Arsenal e Chelsea. Intanto Luke continua a togliersi soddisfazioni, e dopo le selezioni under 16, under 18 e under 21, nel Marzo 2014 viene chiamato in Nazionale maggiore da Roy Hodgson per il test match contro la Danimarca, entrando a far parte, in estate, della spedizione Mondiale 2014 in Brasile, giocando solo il match contro il Costa Rica.

Poi arriva finalmente una big, il Southampton accetta i 40 milioni del Manchester United e Luke arriva alla corte di David Moyes (che non avrà molte soddisfazioni coi Red Devils) con grandissime aspettative, anche perchè, tra club e nazionale, quando due giocatori come Patrice Evra (che gli ha chiesto di prendere la sua numero 3) e Ashley Cole si fanno da parte per farti spazio, un motivo ci deve pur essere. Luke Shaw: il bambino che sognava la Premier League, il ragazzino gracile scartato da tre squadre, il campioncino del Southampton, il terzino del Manchester United e della Nazionale Inglese, un uomo che non si è mai arreso.

CARATTERISTICHE TECNICHE :

Shaw può essere definito un terzino di spinta che gioca preferibilmente sull’out di sinistra, ha una buonissima struttura fisica, una grande personalità e possiede grande maturità calcistica e senso della posizione rispetto ai ragazzi della sua età. Possiede un ottima tecnica che gli conferisce grandi abilità nel palleggio e nel servire cross, tesi e precisi, ai compagni in area di rigore, sul piano della corsa sfrutta la sua atleticità che gli permette di vincere facilmente gli uno contro uno sia in fase difensiva che in fase offensiva. Presenta ancora qualche piccola lacuna dal punto di vista tattico, aspetto però, che migliorerà continuando ad acquisire esperienza in contesti nazionali ed internazionali.

Articolo a cura di : Daniele Pagani

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