QUELLA VOLTA CHE CRUIJFF VESTI’ LA MAGLIA DEL MILAN

Johan Cruijff

Chi ha giocato a pallone almeno una volta nella vita può capire benissimo cosa voglia dire avere un idolo, un modello di gioco a cui ispirarsi. Quante volte, le stesse persone, hanno sognato di vedere il proprio giocatore preferito con addosso la maglia della propria squadra del cuore?

Per i tifosi del Milan c’è una semplice data che può riassumere tutto ciò che ho appena finito di dire: 16 giugno 1981.

Il ‘Diavolo’ è tornato in Serie A dopo la retrocessione in serie cadetta della stagione precedente (1980) a causa dello scandalo totò-nero.

Silvio Berlusconi, presidente nonchè primissimo tifoso del club, sembra intenzionato a rilanciare il marchio Milan a livello planetario e organizza il famoso Mundialito per club, a cui aderirono cinque squadre: lo stesso Milan, gli odiati cugini dell’Inter, Feyenoord, Penarol e Santos (5 squadre vincitrici della Coppa Intercontinentale).

Allo stesso tempo, dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti, c’è un signore olandese. È un tipo molto schivo, distaccato, di atteggiamento blasè che, dopo anni gloriosi e vincenti con le maglie di Ajax e Barcellona, sta professando calcio tra Los Angeles e Washington: Johan Cruijff.

Il fenomeno olandese si sta godendo la sua ‘pensione dorata a stelle e strisce’ quando un bel giorno gli viene recapitato un invito da via Turati, Milano. Questo invito non è stato spedito da una persona qualunque, ma da un uomo che a giocare a calcio se la cavava più che discretamente: Gianni Rivera, ai tempi vicepresidente del club rossonero.

I rossoneri ottengono il giocatore in prestito dai Washington Diplomats e l’asso olandese viene accolto qualche giorno dopo al centro sportivo di Milanello, da anni casa dei rossoneri, come una vera e propria icona del calcio mondiale, sia dai tifosi, sia dallo stesso Rivera.

Cruijff & Rivera

45 minuti scialbi, incolori e sottotono contro gli olandesi del Feyenoord: ecco quant’è durata e come può essere riassunta brevemente l’avventura di Johan Cruijff con la maglia del Milan. L’olandese, sostituito a fine primo tempo in favore di Francesco Romano, sembra solo l’ombra del campione che fu giusto qualche anno prima in Olanda e Spagna.

“Gli dei se ne vanno” titolerà il Guerin Sportivo il giorno successivo con un tono nostalgico e (quasi) di venerazione. E’ vero: “Gli dei se ne vanno”, ma l’alone di leggenda che si portano dietro resterà intatto per sempre, come quell’istante bloccato nella memoria dei tifosi milanisti, di un Cruijff rossonero, un onore indimenticabile.

Articolo a cura di : Daniele Pagani

Una risposta a "QUELLA VOLTA CHE CRUIJFF VESTI’ LA MAGLIA DEL MILAN"

  1. Don Flaco 24 marzo 2016 / 14:32

    L’ha ribloggato su La Gazzetta di Don Flacoe ha commentato:

    Nella giornata odierna, pochi minuti fa, ci ha detto addio un uomo che ha cambiato la storia di questo sport: Johan Cruijff.

    Io, in attesa di pubblicare qualcosa che sia più personale, ripropongo questo curioso aneddoto sulla carriera del ‘profeta del gol’

    Riposa in pace, Johan.

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