JONATHAN CALLERI, DAL BOCA CON FURORE PER CONTINUARE LA TRADIZIONE ARGENTINA DELL’INTER

Boca Juniors v Banfield - Torneo Primera Division 2015

NOME E COGNOME: Jonathan Calleri

ANNO DI NASCITA: 1993

RUOLO: Prima Punta, Seconda Punta, adattabile al ruolo di ala

NAZIONE: Argentina

PIEDE: destro

FISICO: 175 cm x 70 kg.

L’Inter, soprattutto nel suo recente passato, ha creato i suoi successi grazie a moltissimi giocatori argentini: da Javier Zanetti, eterno capitano, a Diego Milito, eroe del Triplete, passando per altri grandi campioni come Julio Cruz, Hernan Crespo, Esteban Cambiasso, Walter Samuel e tornando ancora più indietro ricordiamo grandissimi talenti come Daniel Passarella e Ramon Diaz.

Tra quelli arrivati negli ultimi cinque anni però, gli unici ad aver lasciato il segno sono Mauro Icardi, attuale capitano e capocannoniere della scorsa serie A con 22 reti, e Rodrigo Palacio, che probabilmente dirà addio all’Inter quest’estate, mentre i vari Ruben Botta, Ricardo Alvarez e Mauro Zarate non sono riusciti ad imporsi con la maglia nerazzurra.

La storia comunque, potrebbe iniziare a ripetersi: sembra cosa fatta il passaggio di Jonathan Calleri, attaccante classe 93’, dal Boca Juniors all’Inter. L’affare dovrebbe chiudersi, a detta del suo agente, Angelo Paradis, intorno ai 14 milioni di euro. L’attaccante argentino arriverà in Italia tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, andrà in prestito per 6 mesi in una squadra di A (Bologna, Chievo e Sassuolo sono interessate), essendo extracomunitario, e a Giugno raggiungerà la banda Mancini.

STORIA DEL GIOCATORE:

Jonathan Calleri, detto anche Johny, è nato il 23 Settembre del 93’ a Buenos Aires e nella sua famiglia il calcio è sempre stato la passione sportiva predominante. Suo padre infatti, è fratello di Nestor Fabbri, ex difensore argentino di All Boys, Racing Avellaneda e Boca Juniors, con trascorsi in Ligue 1. Ed è proprio suo zio Nestor che chiede all’All Boys di fargli sostenere un provino.

Il ragazzo passa discretamente i test tecnici ed atletici ed entra nel settore giovanile dei ‘Los Albos’ del ‘Barrio di Floresta’. Calleri sembra fin da subito un diamante grezzo del calcio argentino: un grandissimo potenziale su cui bisogna lavorare molto per creare un prodotto finito ottimo.
Nel 2012 inizia a mettere in mostra le sue grandi qualità, in particolare nella Viareggio Cup, dove gioca tutte le partite con la squadra Primavera dell’All Boys segnando, tra le altre cose, un gol alla Sampdoria. Il suo nome inizia ad essere conosciuto sia in patria che all’estero, tanto che molti top club europei di Premier League, Serie A e Liga iniziano a metterlo sotto la lente d’ingrandimento dei loro osservatori. Calleri inizia a ricevere, proprio nel 2012, anche le prime convocazioni con la prima squadra dell’All Boys e sigla un gol in due partite disputate.

La stagione della svolta è però, quella successiva: tra Apertura e Clausura Johny realizza 6 gol e 2 assist in 28 partite e attira su di sé l’interesse del Boca Juniors, semplicemente uno dei più grandi club del calcio argentino, se non addirittura il calcio argentino in sé.

L’All Boys ha un debito economico con gli ‘Xeneizes’ di Buenos Aires e dunque, per saldare il piccolo conto, Calleri fa le valigie e va al Boca per poco più di duecentomila dollari. L’allenatore Carlos Bianchi, almeno inizialmente, considera poco Johny, che segna il suo primo gol nella sconfitta contro l’Estudiantes (3-1).

L’esonero di Bianchi rappresenta però, la svolta: con l’arrivo del nuovo manager, Rodolfo Arruabarrena, Calleri inizia a giocare con continuità e alla fine della stagione 2014 totalizza 8 reti in 25 presenze costruendo con Pablo Daniel Osvaldo, cacciato dall’Inter per problemi con lo spogliatoio, la coppia più forte della Primeira Division Argentina.

In questo 2015, Calleri si è riconfermato la punta di diamante del Boca con 31 presenze e 14 gol, praticamente una media di un gol ogni due partite. Arruabarrena, dal canto proprio, non vuole assolutamente mettergli i bastoni tra le ruote: “Se Calleri vuole giocare in Europa non possiamo trattenerlo, sarebbe da veri egoisti bloccare la crescita di un simile talento”. E Anche Daniel Angelici, presidente del Boca, sembra essere d’accordo col pensiero del suo allenatore.

Siviglia, Valencia, Palermo, Napoli e Chelsea sembravano pronte a darsi battaglia a suon di milioni per accaparrarsi le prestazioni del ragazzo ma la vincitrice della corsa sembra essere proprio l’Inter della premiata ditta Roberto Mancini – Erick Thohir – Piero Ausilio che, come in passato, potrebbe riprovare a costruire i suoi successi grazie ai talenti dell’albiceleste. (I talent scout interisti stanno monitorando molti talenti come Alario, Driussi e Mammana del River e Lo Celso del Rosario Central)

Calleri è stato acquistato da un fondo d’investimenti inglese, lo Stellar Group (che possiede tra le sue fila giocatori del calibro di mister 100 milioni, Gareth Bale), che lo girerà al Deportivo Maldonado, club di proprietà del fondo stesso e che milita nella serie B uruguayana, che a sua volta lo darà in prestito al Bologna per 6 mesi. In tutto questo, l’Inter aspetterà Giugno, forte di un accordo già siglato con il Bologna, per riscattare il giocatore al posto dei felsinei e chiudere definitivamente la trattativa per l’acquisto del ragazzo.

Calleri-Palermo

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Calleri può essere definito come un ‘Rodrigo Palacio più esplosivo’. E’ alto 175 cm per 70 kilogrammi ma nel contrasto fisico e nel gioco aereo è un giocatore davvero molto pericoloso. E’ un tipo di giocatore polivalente: ideale come ala in un 4-2-3-1 o in 4-3-3 e come seconda punta in un 4-3-1-2, può anche ricoprire il ruolo di prima punta.

Molto spesso gli piace abbassarsi a centrocampo e prendere palla lontano dalla porta per poi puntare l’uomo, aspetto tecnico in cui è molto abile, ed inoltre, proprio come Palacio, è un giocatore che non si risparmia mai in fase difensiva e di pressing sui portatori di palla avversari, portiere compreso. (ha siglato molti gol così)

Deve essere disciplinato da un punto di vista prettamente tattico. Arruabarrena molto spesso lo lasciava libero di spaziare sul fronte offensivo come meglio credeva mentre in un calcio più tattico come quello italiano tale qualità potrebbe diventare obsoleta. Sicuramente il fatto di aver giocato in coppia con Carlos Tevèz negli ultimi mesi potrebbe giovargli quando arriverà nel campionato nostrano.

Intanto, alcuni tifosi dell’Inter già gongolano: una coppia tutta argentina, Mauro Icardi e Jonathan Calleri, per provare a sognare (di nuovo) a passo di tango.

 

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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