MARCELO SARACCHI, UNA NUOVA FRECCIA PER LA ‘CELESTE’ DI TABAREZ

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NOME E COGNOME: Marcelo Saracchi

ANNO DI NASCITA: 1998

RUOLO: Terzino/Esterno sinistro

NAZIONE: Uruguay

PIEDE: Sinistro

FISICO: 172 cm x 66 kg

L’Uruguay è sempre stata, in termini calcistici, una terra di impavidi lottatori. Negli ultimi anni sono sempre stati sfornati moltissimi campioni: da Enzo Francescoli ad Alvaro Recoba, Diego Forlàn e il centrale Diego Godìn fino a Edinson Cavani e Luis Suarèz. C’è un giovanissimo terzino, classe 98’, che in patria sta letteralmente stupendo gli addetti ai lavori, il suo nome è Marcelo Saracchi, El Chelo (il violoncello), e gioca nel Danubio, uno dei club più importanti della storia del calcio uruguaiano.

Saracchi inizia ad avvicinarsi al mondo del pallone fin da tenera età e gioca fino a 13 anni nella squadra del suo paese, Paysandù, distante più di 350 km dalla capitale Montevideo. Nel 2011 il Danubio lo nota, gli concede alcune settimane di prova e alla fine decide di tesserarlo, posticipando però, il suo arrivo nel 2012. Un giovanissimo Marcelo inizia a muovere i suoi primi passi ne ‘La Universidad del fùtbol Uruguayo’ in ‘Septima division’ e conclude la stagione con cinque reti. Nel 2013 si guadagna il salto di categoria in ‘Sexta’ e per concludere arriva nell’under16 uruguayana, partecipando al ‘Sudamericano under15 in Bolivia.

Proprio grazie alle sue incredibili prestazioni, con le giovanili del Danubio e l’under15, si guadagna la convocazione della selezione nazionale giovanile uruguayana per il ‘Sudamericano’ under17 in Paraguay dove mette insieme 8 presenze ed 1 gol. All’inizio di Luglio di quest’anno non c’è alcun dubbio, il pensiero dei dirigenti e dello staff del Danubio è chiaro: Saracchi merita la prima squadra. Il ragazzo viene convocato per la preparazione estiva e gioca quattro partite contro squadre locali e successivamente, scende in campo in alcune esibizioni amichevoli contro squadre argentine blasonate tra cui figurano River Plate, Independiente e Argentinos Junior ed Estudiantes (Oltre la Nueva Chicago).

L’11 agosto del 2015 debutta ufficialmente in prima squadra in Copa Sudamericana, contro l’Universidad Catolica, subentrando al 77’. Il match di campionato del 16 agosto contro la Juventud (vittoria per 2-0) invece, ha permesso a Saracchi di diventare il secondo calciatore classe 1998 ad esordire ufficialmente nella storia del calcio uruguayano, dopo il compagno di nazionale e suo grande amico Leonardo Fernàndez. La prima da titolare arriva contro l’Instituto Sud America, match terminato 1-1 e che portò all’esonero dell’allenatore del Danubio, Jorge Castelli, a cui subentrò Luis Gonzalèz (attuale tecnico). Conclude il torneo di Apertura con 15 presenze (10 da titolare, 17 totali contando la Copa Sudamericana) e 3 assist decisivi. Con la maglia della Celeste, Saracchi brucia le tappe e viene convocato per il Mondiale under20 in Nuova Zelanda, dove gioca solo un match contro il Mali.

Il Danubio, per evitare la corte di Inter e Manchester United ha rinnovato il contratto del giocatore per tre anni, conscio di avere tra le mani un giovane e prezioso diamante grezzo da lavorare e svezzare per concludere un’ottima plusvalenza futura in chiave calciomercato. Saracchi intanto, è già stato inserito nella lista di giocatori per il Sudamericano under20 del 2017 che avrà luogo in Ecuador, dal commissario tecnico Fabian Coito.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Saracchi può essere definito un terzino moderno e dinamico. Possiede una grandissima velocità, soprattutto in fase di progressione oltre ad un dribbling fulmineo che gli permette di cavarsela egregiamente anche in spazi stretti. Nonostante la giovane età ha un fortissimo senso di leadership, una grande determinazione ed è molto aggressivo nella fase di pressing e di marcatura corpo a corpo, anche con avversari molto più piazzati rispetto a lui. E’ molto bravo nel leggere con anticipo il gioco avversario, negli anticipi stessi e nel tackle. Dovrebbe lavorare per un adeguato sviluppo della massa muscolare e dovrebbe prendersi più responsabilità come calciare più spesso in porta. Può giocare sia come terzino, sia come esterno o ala, peculiarità che lo renderebbe adatto a qualunque tipo di difesa, a quattro o a tre.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

 

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