JUVENTUS, UN MERCATO DI PROSPETTIVA

Juventus-Siviglia Champions League

La Juventus, nelle vesti di Beppe Marotta, continua a muoversi sul mercato dei giovani, italiani e non, per cercar di creare una nuova, futura generazione vincente.

Beppe Marotta sta svolgendo un lavoro di scouting eccezionale, a livello nazionale ed internazionale. In particolare, negli ultimi giorni, è funzionata molto la sinergia di calciomercato costruita con il Sassuolo di Giorgio Squinzi.

Negli ultimi giorni sono arrivati gli acquisti di Stefano Sensi e Marcello Trotta, regista classe 95′ del Cesena e ‘puntero‘ classe 92′ ex Fulham e ormai, ex Avellino. Qualche giorno dopo è arrivata l’ufficialità di Rolando Mandragora, interno di centrocampo classe 97′ che esordì in Serie A proprio contro la Juve, disputando una partita egregia con dinnanzi Paul Pogba.

Ora, i nuovi obiettivi sono diversi: piacciono il trequartista italiano classe 1997, Gaetano Castrovilli (Bari) ed i brasiliani Matheus Pereira (classe 98’ del Corinthians) e Rogerio, terzino sinistro dell’Internacional de Porto Alegre, quest’ultimo vicino con l’aiuto del provvidenziale Sassuolo. Il sogno è Giovani Lo Celso, il ‘mono de canallas‘ di cui abbiamo parlato in passato nella sezione ‘generazione di talenti‘. Sul giocatore, purtroppo, ci sono PSG, Manchester City, Atletico Madrid e Liverpool, quest’ultima al momento può essere considerata una squadra inferiore per appeal rispetto ai bianconeri ma con un incredibile voglia di spendere dopo l’arrivo di Jurgen Klopp. Piace anche Budimir del Crotone, sorpresa della Serie B. I sogni corrispondono ai nomi di Youri Tielemans e Dennis Praet, entrambi di proprietà dell’Anderlecht.

ANALISI SUI TALENTI BIANCONERI PER RUOLO:

In porta abbiamo come candidato numero uno Neto, ex Fiorentina, che quest’anno si è lamentato a causa dello scarso utilizzo, ma la questione è.. che ci vuoi fare quando devi concorrere per un posto con l’infinito Gigi Buffon? Il secondo nome è quello di Nicola Leali, autore di ottime prestazioni nonostante le gravi difficoltà del Frosinone. Due nomi interessanti e da tenere sotto controllo sono Brignoli, attualmente in prestito alla Sampdoria e vice di Emiliano Viviano, ed Emil Audero, portiere della ‘cantera‘ classe 1997 e di nazionalità indonesiana, attualmente è il terzo portiere avendo superato Rubinho nelle gerarchie di mister Allegri.

Passiamo alla difesa: nonostante l’età superiore ai 25 anni, Leonardo Bonucci sarà il pilastro centrale della difesa bianconera. A fianco a lui, ovviamente, Daniele Rugani, difensore classe 1994 arrivato dall’Empoli. Altri nomi interessanti sono quelli di Filippo Romagna, centrale della Primavera classe 97′ e Pol Garcia, classe 95′, in prestito al Como fino a quest’estate.

A centrocampo c’è l’imbarazzo della scelta: Paul Pogba ne è il fiore all’occhiello. Vero che il giocatore potrebbe partire davanti ad una super offerta di 100 milioni, com’è vero però, che è cosa buona e giusta, almeno al momento, contarlo in questa squadra. A fianco a lui troviamo il connazionale Mario Lemina, prelevato dall’Olympique Marsiglia quest’estate e Stefano Sturaro, autentico colpaccio di mercato dal Genoa di Enrico Preziosi. Ora, a questi, possiamo aggiungere i sovracitati Stefano Sensi e Rolando Mandragora ed infine Rodrigo Betancur, opzionato dal Boca Juniors nella trattativa per il ritorno di Carlos Tevèz alla ‘Bombonera‘. Altri nomi da seguire sono quelli di Mattia Vitale, parte integrante della rosa di Allegri, ed infine Andrès Tello, interno di centrocampo colombiano che tanto bene sta facendo a Cagliari in Serie B.

Esterni/terzini sono Kwadwo Asamoah, ancora 27enne, Alex Sandro, prelevato dal Porto a suon di milioni e Federico Mattiello, sfortunato terzino del Chievo e reduce da due gravissimi infortuni, uno dopo uno scontro con Nainggolan, uno durante un allenamento.

Davanti i primi nomi sono Alvaro Morata, Paulo Dybala e Domenico Berardi. Abbiamo Simone Zaza, che quest’anno ha una media gol/minuti giocati assurda, Alberto Cerri, in prestito al Cagliari, Guido Vadàla, prelevato dal Boca Juniors la scorsa estate, ed infine Alessio di Massimo, ala classe 1996 prelevata dall’Avezzano, in Serie D.

Insomma, la Juventus sembra essersi decisa a puntare sui giovani per costruire un futuro vincente: la base italiana c’è, la base straniera pure… staremo a vedere, ma Marotta è da applausi.

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