LA PAURA DELLA UEFA: PUO’ NASCERE LA EUROPEAN SUPER LEAGUE

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La prima volta che questa idea, questa proposta, venne avanzata, venne presa quasi sul ridere, come per dire “cos’è? uno scherzo?“. Invece, chi l’ha proposta, è evidente, non aveva poi così tanta voglia di scherzare.

Eh già, perchè il The Sun ha lanciato la bomba, devastante: niente più Champions o Europa League. Solo un’unica grande competizione, rigorosamente su invito, per le squadre più forti del mondo, l’elitè del calcio mondiale.

L’idea di questa elitaria competizione calcistica europea, secondo diverse ed affidabili fonti, sarebbe nata dal cervello di un galantuomo di nome Stephen Ross, un uomo, un imprenditore, dal patrimonio di solo 12 miliardi di dollari, secondo la nota classifica della rivista Forbes.

Il Businessman di Detroit è già legato al mondo dello sport: è il proprietario della squadra dei Miami Dolphins, legata al Football Americano, ed ogni anno partecipa all’organizzazione della International Champions Cup, torneo estivo che si svolge negli USA e che negli ultimi anni ha visto come protagoniste le big di Serie A, dalla Juventus all’Inter passando per Milan e Roma.

Inoltre, pur non essendo cosa nota, Ross è un grande appassionato di calcio inglese. Infatti, alla riunione indetta dal ricco statunitense, hanno partecipato le massime cariche dirigenziali delle big di Premier League: rappresentanti di Manchester United, Manchester City, Chelsea, Arsenal e Liverpool.

L’idea dell’imprenditore sarebbe quella di chiamare, su invito, 8 grandi squadre, con grandi referenze per quel che riguarda palmarès e storia, per farle confrontare con le big Inglesi. Quindi sarebbe scontata la presenza di squadre come Bayern Monaco, Real Madrid, Juventus e Barcellona.

Il progetto esiste, contatti con sponsor e televisioni ci sono già stati, al momento bisogna però capire quali sono gli spiragli per intavolare una trattativa. E’ necessario capire soprattutto quali club europei sarebbero pronti ad abbracciare questo nuovo progetto”.

Nonostante queste sensazioni marcate da tanta posivitività, sembra al momento impossibile, nonostante diversi scandali interni, sostituire la UEFA, o ogni caso entrare in competizione con essa.

La Uefa ha firmato contratti con sponsor, televisioni e federazioni nazionali sino al 2018. Interromperli vorrebbe dire intraprendere un iter giudiziario di cause miliardarie che prosciugherebbe le risorse di qualsiasi club. E inimicarsi l’Uefa potrebbe essere un rischio anche per i tesserati.

Se infatti si arrivasse allo scontro e alla secessione dei grandi club, l’organizzazione che controlla il calcio europeo potrebbe con un esposto alla Fifa dove siede Gianni Infantino per chiedere la revoca della licenza calcistica: niente campionati nazionali, esclusione dei tesserati da qualsiasi competizione: ciò vuol dire addio mondiali o europei.

Non basta. Pensare a un modello sostitutivo della Champions post 2018, vorrebbe dire creare un modello di competizione che possa generare oltre 2,2 miliardi di euro, a tanto infatti ammonta il business generato dalla Champions League, biglietti dello stadio venduti esclusi.

Di questi 2,2 miliardi il 75 per cento viene diviso tra i club, suddiviso a sua volta in base ai risultati ottenuti e sul valore di mercato di ogni singolo mercato televisivo nazionale (il cosiddetto market pool); il 25 rimane alla Uefa per coprire i costi organizzativi, amministrativi e il pagamento dei premi di solidarietà a club, leghe e federazioni.

Un modello che premia i club più rappresentativi e lo fa lautamente, tanto da creare una netta spaccatura sempre maggiore tra chi la Champions la gioca regolarmente e chi invece in Europa ci arriva sporadicamente.

Giusto dire (e spiegare) che potrebbe essere tutta una grossa tattica dell’imprenditore Ross: fare una richiesta esagerata per ricevere volontariamente un rifiuto, per poi fare una seconda proposta, più contenuta, razionale ed allettante. Ecco allora l’idea molto più fattibile: un torneo tra “una dozzina delle squadre più blasonate da fare alla fine dei campionati: tre settimane di partite, sponsor e risalto mediatico”. E chi vince, un posto di diritto al Mondiale per Club e alla Champions del prossimo anno, perché non sarà calcio estivo, “sarà grande calcio d’estate e per il grande calcio d’estate c’è bisogno di stimoli importanti”.

 

4 risposte a "LA PAURA DELLA UEFA: PUO’ NASCERE LA EUROPEAN SUPER LEAGUE"

  1. manuel 27 settembre 2016 / 12:32

    Ahhahahaha ma stiamo scherzando ??? E questo lo chiamate spettacolo ??? Ma andate a fanculo bravi cosi si che si distrugge davvero uno sport

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    • Don Flaco 27 settembre 2016 / 14:06

      Gentile lettore,
      rispettiamo sicuramente il suo parere, e come spiegato nell’articolo, è parecchio difficile che la UEFA venga sostituita così, su due piedi, da questa nuova competizione, che poi sarebbe una sorta di dominio inglese (giusto?). Attualmente quindi, non c’è alcun presupposto perchè questo piano si realizzi, anche perchè proprio la UEFA sembra riaver acquistato stabilità con l’elezione del nuovo presidente.

      Comunque, se possibile, nei commenti vorremmo evitare l’uso di un linguaggio scurrile.

      La direzione, la ringraziamo gentilmente per il parere espresso.

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      • manuel 27 settembre 2016 / 14:42

        Ok chiedo scusa .. Pero la champions league anno detto che durera fino al 2021 ☺ .. Quindi e probabile che la vorrano fare ma io mi chiedo che senso a togliere le piccole d europa per creare questa competizione .. E poi che bello e tutti gli anni vedere sempre la juve che affronta 6 volte il milan e 4 il real ?? Solo per non vedere agli ottavi un juve bayern e un Ludogorets contro gent chi va in champions non ci va cosi tanto per andare.. vanno le squadre che meritano punto.. sei il milan e l inter non si qualificano xké fanno schifo non ne colpa della UEFA 😂 …

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      • Don Flaco 27 settembre 2016 / 14:50

        Si figuri,
        Comunque: non è confermato che la UEFA Champions League termini nel 2018. Anzi, hanno deciso di provare a riorganizzarla secondo diversi criteri. Per esempio, il calcio italiano potrebbe tornare, proprio a partire dal 2018, ad avere 4 squadre, al posto delle 3 attuali.
        E’ più probabile, come si può leggere nell’articolo, che venga organizzato un torneo estivo, una grande tournée con grandi vantaggi in caso di vittoria finale, ma per ora solo questo, a mio parere, il resto sfiora l’utopia.

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