MILAN, LA RIVOLUZIONE DI MERCATO E’ NECESSARIA

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A prescindere dalle questioni societarie che vedono Silvio Berlusconi in trattativa con alcune cordate cinesi, il Milan pensa già a come muoversi nella prossima sessione di calciomercato. Tanti giocatori in uscita, pochi sicuri di restare.

Partiamo dalla questione portiere: il giovane Gianluigi Donnarumma, proprio in questi ultimi giorni, ha riespresso, per l’ennesima volta, il suo amore per la maglia rossonera. Potrà arrivare qualunque tipo di offerta dalle big d’Europa ma Gigio non si muoverà da Milano. Christian Abbiati si ritirerà dopo 15 anni di onorato servizio. Diego Lopèz è in uscita dal club rossonero dopo essere stato panchinato proprio dal giovane Donnarumma nel corso della stagione appena terminata, piace a diversi club spagnoli e tedeschi. Sarà necessario trovare un secondo portiere, un mix di affidabilità ed esperienza: un nome che intriga perchè svincolato è Stefano Sorrentino, ex estremo difensore del Palermo e ora senza contratto. Sempre sulla lista degli svincolati c’è da il nome di Steve Mandanda, in uscita dal Marsiglia.

In difesa verrà ovviamente confermato Alessio Romagnoli, sul quale il Milan vuole porre le basi del futuro. Lo stesso destino dovrebbe spettare al terzino classe 96′ Davide Calabria, a Mattia De Sciglio, all’italobrasiliano Rodrigo Ely, che piace e verrà rivalutato, e a Christian Zapata, che dovrebbe a breve rinnovare il contratto con il club rossonero. Dal mercato, con tutta probabilità, si cercherà un ulteriore centrale che possa fare il titolare proprio a fianco di Romagnoli: il sogno nel cassetto risponde al nome del marocchimo Mehdi Benatia, in uscita dal Bayern Monaco dopo l’arrivo in Baviera di Mats Hummels. Partiranno al 100% Philippe Mexes, Alex e verosimilmente Gabriel Paletta, leggermente rivalutatosi con la maglia dell’Atalanta. Sulla fascia sinistra arriverà anche Lionel Vangioni dal River Plate a parametro zero, attualmente infortunato. Probabilmente resteranno anche Luca Antonelli ed Ignazio Abate. Potrebbe essere testato anche Ivan De Santis, altro interessante prodotto della cantera milanista e ben conosciuto da Christian Brocchi mentre, sempre sul mercato low cost piacciono i profili dell’olandese Gregory Van Der Wiel, di Martin Caceres, vicino alla Roma di Spalletti, e del russo Roman Neustadter, svincolatosi dallo Schalke 04.

A centrocampo, dopo il rinnovo contrattuale del contestato Riccardo Montolivo, saranno riconfermati Jack Bonaventura, a patto che non arrivino offerte irrinunciabili, il classe 98′ Manuel Locatelli, lo slovacco Juraj Kucka e probabilmente, Andrea Bertolacci, reduce da una stagione travagliata dal punto di vista fisico e, di conseguenza, del rendimento. Kevin Prince Boateng lascerà sicuramente i rossoneri, come più volte spiegato fin dal suo ritorno a Milanello, Andrea Poli piace a molti club italiani, a partire dall’ambizioso Sassuolo, Josè Mauri interessa all’Olympiacos e ad alcuni club spagnoli. L’unica necessità è acquistare un buon mediano capace di impostare e di fare filtro davanti alla difesa: Axel Witsel è sempre il sogno nel cassetto di Galliani&co. ma lo Zenit vuole almeno 25 milioni di euro. Soluzione low cost potrebbe essere Tonny Vilhena, per il quale ci sarà da lottare con l’Inter (in pole), il Leicester e l’Amburgo. Piacciono moltissimo i profili di Mateo Kovacic, ex Inter, ora al Real, e che non rientra nei piani di Zinedine Zidane e di Markus Henriksen, classe 1992 di proprietà dell’AZ Alkmaar.

Keisuke Honda e Jeremy Menèz piacciono molto al West Ham di Slaven Bilic: sarebbe una duplice plusvalenza perchè entrambi sono arrivati in rossonero a parametro zero. Nessuno è sicuro di conferma, c’è solo chi è più vicino a raggiungerla e chi meno: da Carlos Bacca a Luiz Adriano fino a Mario Balotelli e Mbaye Niang. Piacciono moltissimo i profili del classe 95′ Anwar El Ghazi dell’Ajax e Leonardo Pavoletti del Genoa, autore di 14 reti quest’anno. Domenico Berardi è destinato alla Juventus, Antonio Candreva ha un prezzo molto alto, Lotito chiede almeno 25 milioni.

Questione panchina: Christian Brocchi potrebbe essere comunque confermato con buona pace di Silvio Berlusconi, sempre pronto a difenderlo davanti ai giornalisti. Il sogno della cordata cinese sarebbe quello di portare a Milano Unay Emery, reduce da 3 Europa League consecutive sulla panchina del Siviglia.

 

 

 

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