JOSHUA KIMMICH, CAMPIONE DESIGNATO PER IL BAYERN

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NOME E COGNOME: Joshua Kimmich

ANNO DI NASCITA: 1995

RUOLO: Mediano, all’occorrenza difensore centrale

NAZIONE: Germania

PIEDE: destro

FISICO: 176 cm x 70 kg

Predestinato, semplicemente il futuro di questo sport”, in queste brevi parole si può descrivere Joshua Kimmich, centrocampista e all’occorrenza difensore centrale classe 1995 di proprietà del Bayern Monaco. Del resto, quando uno come Pep Guardiola, che in quel ruolo ha insegnato calcio per anni e anni, ti affida la gestione del suo centrocampo, così importante per il suo stile di gioco, un motivo ci deve essere, eccome. Kimmich comunque, nasce e cresce a Rottweil, città di poco più di 24mila abitanti, situata nel Baden Wurttenberg, regione della Germania sudoccidentale. Il ragazzo si appassiona al calcio fin da bambino e inizia a giocare per il Bosingen, squadra del Canton Friburgo. All’età di 12 anni, il suo talento non passa inosservato e lo Stoccarda lo tessera immediatamente per la propria cantera scippandolo ad una spietata concorrenza. Nel 2011 inoltre, Kimmich entra già nel giro della Nazionale under 17 tedesca.

Resta nel settore giovanile degli Schwaben (gli Svevi) fino al 2013, poi arriva l’ora del primo assaggio di professionismo: il prestito biennale al RasenBallsport Lipsia, squadra di terza divisione tedesca, attualmente in Zweite Liga e capace di iniziare, specialmente negli ultimi anni, un grandioso progetto di reclutamento dei migliori talenti calcistici tedeschi. Con la maglia dei Rote Bullen, soprannome derivante dalla Red Bull, il marchio proprietario del club, Kimmich mette insieme 55 presenze complessive condite da 3 reti. Gli ottimi risultati con squadre di club gli permettono di continuare il suo percorso con la maglia della nazionale teutonica, con l’under 18 prima, con l’under 19 poi (vincendo l’Europeo di categoria).

Nel 2015, lo Stoccarda decide di riportarlo a casa per aggregarlo alla prima squadra esercitando il diritto di contro riscatto dal club di Lipsia. Neanche troppo a sorpresa, seppur con ancora zero presenze ufficiale in massima divisione tedesca, lo acquista il Bayern Monaco, disposto addirittura a spendere 8,5 milioni per accaparrarsi le sue prestazioni. I Bavaresi, avendo già capito le doti del giovane mediano, gli fanno firmare un contratto fino al 2020. All’inizio, Joshua fa parecchia fatica a tenere i ritmi dei suoi compagni, trova poco spazio in campo, tanto che si era ipotizzato un prestito secco proprio allo Stoccarda, ma viene spesso e volentieri sostenuto dai vari senatori dello spogliatoio bavarese, da Thomas Muller a Manuel Neuer passando per capitan Lahm e Jerome Boateng.

Esordisce con la maglia rosso bianca all’incirca intorno alla metà di settembre, contro l’Augsburg: prestazione superba nel cuore del centrocampo di Guardiola. Contro la Juventus di Massimiliano Allegri, agli ottavi di finale in UEFA Champions League, ha giocato da titolare entrambi i match come difensore centrale, mettendo insieme due prestazioni ottime. Le presenze totali, in questa stagione che sta per terminare, sono 22 mentre il primo gol non è ancora arrivato. Con l’under 21 tedesca vince la medaglia di bronzo arrivando in semifinale dell’Europeo, persa contro i pari età del Portogallo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Kimmich, fin dai tempi del Bosingen, giocava da terzino sinistro in una difesa a quattro. Il suo ruolo ha cominciato ad evolversi quando è entrato nel settore giovanile dello Stoccarda, dove inizia ad affermarsi come centrocampista centrale di ruolo. Nella doppia sfida contro la Juventus in UEFA Champions League ha dimostrato di cavarsela egregiamente anche da difensore centrale, soprattutto a causa degli infortuni di Jerome Boateng, Benatia e Javi Martinez. E’ un mediano puro, regista e metronomo: Kimmich ha dichiarato più volte di ispirarsi, ironia della sorte, a Bastian Schweinsteiger, andato via dal Bayern proprio nella stessa estate in cui il ragazzo ha firmato per il club della Baviera. Ora studia da Xabi Alonso, che giocando in quel ruolo ne ha passate di notti speciali sollevando trofei.

Le sue caratteristiche migliori sono sicuramente la qualità del fraseggio, che sia sul breve o sul lungo è totalmente indifferente, la capacità di nascondere il pallone, leadership e personalità tipiche del campione affermato nonostante la giovanissima età e l’innata dote di saper mantenere una forte concentrazione per tutti i 90 minuti di partita. Complessivamente può diventare uno dei più forti centrocampisti in circolazione nei prossimi dieci anni, inoltre non è molto piazzato, deve solo imparare come sfruttare al meglio le sue caratteristiche fisiche.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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