ALEXANDER ISAK, IL NUOVO CRAQUE DEL CALCIO SVEDESE

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NOME E COGNOME: Alexander Isak

ANNO DI NASCITA: 1999

RUOLO: punta centrale

NAZIONE: Svezia

PIEDE: destro

FISICO: 190 cm x 72 kg

4 gol in 11 partite: ecco chi, in numeri, Alexander Isak, un piccolo gigante del calcio svedese. Questo ragazzo classe 1999 ha stupito tutti gli addetti ai lavori del calcio mondiale a suon di prestazioni da urlo. Isak è nato nel quartiere di Solna, nella periferia della capitale Stoccolma, di padre svedese e madre eritrea. Inizia a giocare a calcio quando ha solamente 6 anni, nella cantera dell’Aik Solna,e stupisce immediatamente per le doti fisiche e atletiche. Dopo tutta la trafila del settore giovanile l’allenatore degli Gnaget, Andreas Alm, decide di buttare il ragazzo nella mischia del calcio professionistico. Isak esordisce, appena 16enne, in coppa di Svezia contro il Tenhults IF. E quale modo migliore, se non segnare il primo gol in carriera, per bagnare il proprio esordio? La cosa si ripete giusto una settimana dopo, ma in campionato, contro l’FK Ostersund. Il tabellino quindi, si aggiorna a 2 gol in 2 partite.

La prima gioia davanti al pubblico di casa, alla Friends Arena, arriva contro l’Elfsborg, nel match di campionato (Allsvenskan) vinto 2-1. L’AIK ha capito di avere in mano un possibile, futuro, craque del calcio mondiale e gli ha rinnovato il contratto fino al Giugno 2018. Dopo l’esonero dell’allenatore che lo ha lanciato, Andreas Alm, anche il suo successore, Rikard Norling, lo ha confermato praticamente come un punto fermo del club. Sul calciomercato si parla già molto del ragazzo: l’Inter, tramite il suo capo-osservatore Mirabelli, sembra già pronta a formulare un’offerta per il ragazzo, definito in patria il “nuovo Ibra“, ma non è sola: il Leceister City, il Valencia ed il Southampton sono alla finestra, pronte a soffiarlo ai nerazzurri.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Isak è una punta centrale pura. L’incredibile altezza (190 cm) lo rende un pericolo nel gioco aereo, inoltre le lunghe leve lo rendono un avversario parecchio ostico in progessione. Ha un tiro molto secco, potente e preciso e un grande spirito di sacrificio. Deve ovviamente, a causa della giovane età, migliorare nella fase tattica, muscolare e della concentrazione nel corso del 90′ di partita. Può diventare uno dei più forti attaccanti del panorama mondiale, anche se il paragone con Ibra è davvero azzardato. Per caratteristiche fisiche, muscolari e tecniche ricorda molto Nwankwo Kanu, ex punta di Ajax, Arsenal e Inter.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

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