COME CAMBIA IL MERCATO DEL MILAN COI CAPITALI CINESI?

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Ieri è avvenuta la cessione delle quote di maggioranza della società rossonera alla cordata cinese capitanata da Hang Li: affare fatto per 740 milioni e 99,93% della società venduta.

Ma la domanda sorge spontanea: come cambia il mercato del Milan, fino ad ora bloccato a causa della mancanza di fondi da investire? Gli acquisti, almeno per ora, sono 3: il centrale difensivo Gustavo Gomez (’93), preso dal Lanus per 7 milioni, Gianluca Lapadula, simbolo della promozione in A del Pescara, e Lionel Vangioni, esterno argentino preso nello scorso Gennaio da svincolato, quando ancora militava nel River Plate.

Sicuramente, i maggiori rinforzi verranno destinati all’attacco e al centrocampo, anche se delle nuove misure dovrebbero essere prese, per forza di cose, in difesa. Il debito del Milan nei confronti di Finivest è stato stimato per circa 220 milioni. L’accordo prevede, in primis, il versamento di 350 milioni nel prossimo triennio, di cui 100 in questo momento per poter finanziare la sessione di mercato (una sorta di caparra, di garanzia: 15 milioni alla firma, 85 entro un mese).

Tutto ciò comunque, non toglie che potrebbe esserci un sacrificio: trattasi di Carlos Bacca, che piace particolarmente al West Ham. Da questa trattativa il Milan ricaverebbe altri 25 milioni da investire. Ma passiamo al mercato in entrata, cosa fare con 125 milioni?

Innanzitutto, meglio smorzare gli animi: Isco, per molti fattori, è irraggiungibile, vista la mancanza delle coppe europee nella prossima stagione rossonera e soprattutto le spese da registrare tra ingaggio e costo del cartellino, valutato dal Real almeno 40 milioni. Il nome che intriga per il centrocampo è Milan Badelj, oltre al ricorrente sogno Mateo Kovacic, che il Real valuta 25 milioni di euro. La spesa sarebbe di 40 milioni complessivi per la coppia croata, quindi assolutamente fattibile, soprattutto se si pensa che i due giocatori possono rappresentare un investimento a lungo termine.

In difesa, perché no? Si può rifare un tentativo per Musacchio valutato 20 milioni dal suo attuale club, il Villarreal. In questo modo, Vincenzo Montella avrebbe un leader difensivo ancora abbastanza giovane e pronto a guidare la difesa rossonera. Occhio anche a Martin Caceres a parametro zero.

Chi però, per prendere il posto di Carlos Bacca? Simone Zaza sembra essere in pole, data la sua volontà di restare in Italia (testimone è il rifiuto alle offerte di Wolfsburg e West Ham). Occhio però, a Juan Cuadrado, la scorsa stagione alla Juventus ed ora tornato al Chelsea di Antonio Conte, ma che può partire di fronte ad un prestito con obbligo di riscatto, fattore che potrebbe ammortizzare il costo del cartellino fino alla stagione successiva. L’arrivo del forte esterno colombiano escluderebbe quello di Sosa del Besiktas. La prima alternativa al colombiano risponde al nome di Adnan Januzaj, classe ’95 in uscita dallo United del mago di Setubal, José Mourinho: costa 10 milioni di euro.

Come vice (ma non troppo) della nuova prima punta, occhio al nome di Leonardo Pavoletti del Genoa, per il quale potrebbe esserci uno scambio comprendente anche Suso. L’affare è gradito a entrambe le parti, con Juric che potrebbe avere il fantasista tanto richiesto.

POTREBBE ESSERE QUESTO IL NUOVO MILAN? 4-3-3

Donnarumma (Gabriel) – De Sciglio, Musacchio, Romagnoli, Antonelli (Abate, Caceres, Gustavo Goméz, Rodrigo Ely, Vangioni) – Badelj, Kovacic, Kucka (Locatelli, Bertolacci, Montolivo) – Juan Cuadrado, Zaza, Bonaventura (Niang, Pavoletti, Lapadula)

 

 

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