EZEQUIEL BARCO, UN FUTURO ‘DIEZ’ PER L’ALBICELESTE?

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NOME E COGNOME: Ezequiel Barco

ANNO DI NASCITA: 1999

RUOLO: trequartista

NAZIONE: Argentina

PIEDE: destro

FISICO: 166 cm x 67 kg

L’Independiente colpisce ancora, con l’ennesimo enfant prodige proveniente dalla cantera. Ezequiel Barco, trequartista classe 1999 infatti, sembra essere molto di più di un semplice calciatore, sembra poesia in movimento. Del resto, di talenti così, all’estadio Libertadores d’America, non se ne vedono da un bel po’. Barco è nato a Villa Gobernador Gàlvez, paese in provincia di Santa Fé ed ubicato a circa 14 kilometri da Rosario. A chi ci rimanda questa città? Ad un certo Ezequiel Lavezzi, ex ala di Napoli e PSG. “El Turri” Barco s’avvicina al calcio fin da bambino, ed inizia dall’Asociaciòn Atletica Jorge Bernardo Griffa.

Le sue caratteristiche, oltre al Turri (soprannome dato al ragazzo dai compagni più vecchi per la sua somiglianza con un loro caro amico) hanno portato i tifosi a chiamarlo “la Pulga” oppure “El Demonio saltarìn“, per la sua incredibile capacità nel saltare l’uomo, per la quale viene accostato a Lionel Messi. Barco è stato acquistato dall’Independiente nel 2015, e inizia dalla Settima Divisione, ma il suo incredibile talento lo porta immediatamente alla promozione in Sesta. Barco conquista rapidamente la fiducia di tutto l’ambiente Rojo, fino alla squadra riserve.

Gabi Milito, tecnico della Prima Squadra dei Diablos Rojos ed ex difensore del Barcellona, lo monitora per un paio di mesi ed infine, decide di portarlo coi grandi nel ritiro preseason. Le qualità evidenti del ragazzo convincono la società a blindarlo con un quinquiennale. Dopo la firma del primo contratto professionistico, Barco esordisce in Copa Argentina, contro il Defensa Y Giusticìa, match perso per 1-0. L’esordio in Primera Division arriva contro il Belgrano (1-0 per l’Independiente), la prima perla invece, alla seconda di campionato, contro il Godoy Cruz. Attualmente, Barco è sceso in campo (titolare o subentrante) ben 14 volte, timbrando (come detto prima) il cartellino una volta sola. Una cosa è sicura: mister Milito è pazzo di lui, e continuerà ad utilizzarlo con continuità. A lui il duro compito di far volere l’Independiente. Intanto, il “The Guardian” lo ha inserito nella lista dei 60 migliori talenti mondiali.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Barco nasce come trequartista puro, ma sa destreggiarsi molto bene anche come interno di centrocampo oppure come ala. Il suo cavallo di battaglia è il dribbling: secco e rapido, sia in spazi molto ristretti, sia a campo aperto, nell’uno contro uno. Molto bravo nei tagli in area di rigore e nel palleggio, Barco ha un’ottima tecnica di base ed una grande personalità. Può ancora migliorare sotto il profilo tattico (è ancora acerbo e tatticamente anarchico) e anche nella gestione delle proprie energie nel corso dei 90 minuti di partita, aspetto che più d’una volta, proprio perchè non affinato, lo ha portato alla sostituzione o a nascondersi dal match.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

 

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