LA RED BULL VUOLE SBARCARE IN INGHILTERRA?

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Secondo diverse indiscrezioni proveniente d’oltremanica, il colosso dell’energy drink, dopo la Bundesliga, sembra pronto a sbarcare nel calcio inglese: ma dove?

Partiamo dalle radici, i motivi dell’indiscrezione: Ralf Rangnick, il direttore sportivo del RB Lipsia, era a Londra durante l’ultimo weekend, prima della pausa nazionali. La news è stata evidenziata dai tabloid britannici come un vero e proprio scoop. Del resto, la Red Bull è riuscita a creare, in circa trent’anni, un business incredibile, con dei ricavi intorno ai 6 miliardi di euro. La diffusione nel mondo dello sport è stata rapida e ben programmata (Formula 1 e motocross, con Tony Cairoli, poi la Moto GP con Marc Marquez).

A noi però, interessa solamente il contesto calcistico: in Austria, il Red Bull Leipzig domina i campionati, il RB Lipsia è in testa nell’attuale Bundesliga, al pari del Bayern Monaco, i NY Red Bull arrivano sempre nelle final eight di MLS, e hanno potuto contare sull’apporto della leggenda Thierry Henry nel recente passato. Il fenomeno Red Bull è arrivato addirittura nel calcio brasiliano, coi Red Bull do Brasil che stanno scalando, anno dopo anno, praticamente tutte le divisioni minori del calcio verdeoro. L’unico progetto attualmente fallito è quello iniziato in Ghana. Il Red Bull Ghana è nato nel 2008 ed è fallito nel 2014, per ragioni economiche. I costi di gestione troppo alti non hanno giocato a favore della società. Ma tanto vale, la funzionalità degli altri 4 progetti parla da sè.

Ralf Rangnick, in ogni caso, ha smentito ogni possibile interessamento ad entrare nel giro di Premier League o Championship. Eppure, dopo le visite agli stadi del Chelsea di Conte, del Brentford e del Charlton, le voci continuano a susseguirsi. Ora, sicuramente Abramovich non ha necessità di vendere. Eppure, per gli altri due club ci sarebbero delle possibilità minime, anche se si parla d’interessamento per società ben più blasonate ma che sono decadute negli anni: Leeds United, Derby County, il Nottingham…

Rangnick ha smentito, sostenendo di essere arrivato nel Regno Unito solo per visionare dei buoni prospetti per il suo Lipsia, tra cui Ademola Lookman, talentino classe ’97 che gioca nel Charlton e nell’Inghilterra under-19. Eppure, il trend societario del calcio inglese è un dato di fatto chiaro ed, in tal senso, di buon auspicio: su quattro divisioni (Premier League, Championship, League 1 e Ligue 2), quindi su 92 club, ben 28 di essi hanno dei proprietari stranieri. La Red Bull sarebbe la 29esima proprietà straniera del calcio made in UK. E magari, per la 1° volta, potrebbe essere accolta positivamente, non come successo a Salisburgo e Lipsia, dei luoghi dove, nonostante l’ostilità delle persone, ha dimostrato di poter creare grandissime squadre, ambiziose e basate sul concetto di programmazione.

 

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