L’HELSINGBORG RETROCEDE, IL FIGLIO DI LARSSON NEI GUAI

helsingborg

Caos totale in casa Helsingborg: retrocessione dopo ben 24 anni consecutivi in Allsvenskan (La prima divisione svedese) ed i tifosi se la prendono con un giocatore in particolare.

Una retrocessione, che certamente fa male per la tradizione del club, ma che non basta per giustificare gesti di simile violenza. L’Helsingborg, nel 2017, giocherà nella Superettan, vale a dire la seconda divisione del calcio svedese. E tutto questo dopo ben 7 Scudetti, 5 coppe di Svezia e 2 Supercoppe Nazionali.

Il primo a finire sul banco degli imputati è stato l’allenatore Henrik Larrson, ex attaccante di Barcellona, Celtic e Manchester United. Henke ha preso l’incarico di allenatore nel club che lo ha calcisticamente cresciuto (dopo l’Hogaborg) nel 2015, ed ora è a serio rischio esonero. La sfida decisiva per la retrocessione è stata quella contro l’Halmstad, arrivata ai play out di Allsvenskan. A fare le spese di questa sconfitta è stato il figlio di Henrik, Jordan Larrson, di ruolo attaccante, come il padre. E’ accaduto tutto in pochi secondi, dopo il fischio finale. Jordan, classe 1997, è stato aggredito da diversi tifosi che sono riusciti ad evitare gli steward ed hanno invaso il terreno di gioco (opportunamente incappucciati): schiaffi, spintoni e vari insulti, seguiti da un invito poco amichevole “Togliti quella maglia, non sei degno di vestirla“.

Il giocatore, amareggiato ed in lacrime, ha chiesto anche un confronto coi propri tifosi, per scusarsi (come se fosse necessario) del risultato e della retrocessione, ma è stato portato via dai vari steward presenti a bordocampo. Il padre Henrik ha rilasciato questa dichiarazione a fine partita: “Ero anche io frustrato come loro, per quello ho scelto il confronto diretto. Non ho visto l’aggressione a Jordan, altrimenti sarei arrivato prima. Io continuo con il mio lavoro, voglio rimanere qui ma vivo in questa città e da oggi so di dovermi guardare le spalle quando camminerò per strada“. I dirigenti del Helsingborg intanto, nei prossimi giorni valuteranno l’effettivo operato del tecnico, poi decideranno se confermarlo anche nella prossima stagione, per ripartire dalla serie cadetta insieme, oppure esonerarlo, attraverso una rescissione consensuale.

 

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