ANDREA PINAMONTI, LA PUNTA DI STEFANO VECCHI

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Photo by InterYouth.it

NOME E COGNOME: Andrea Pinamonti

ANNO DI NASCITA: 1999

RUOLO: punta centrale

NAZIONE: Italia

PIEDE: destro

FISICO: 181 cm x 72 kg

“El segna semper lù”

Dicono dalle parti del centro sportivo dedicato al compianto presidente Giacinto Facchetti, il quartier generale della cantera interista. “Segna sempre lui” dicono del puntero classe ’99 Andrea Pinamonti, nato a Cles, in provincia di Trento. L’Inter ci ha dimostrato, nel corso dell’ultimo decennio, di saper proporre sul mercato dei prodotti homemade molto interessanti, soprattutto in attacco: basta pensare a Balotelli ed al capitano del Bologna, Mattia Destro, che furono compagni di reparto. Oppure, tornando ad un paio di anni fa, ricordiamo la coppia Bonazzoli-Puscas. Infine, l’albanese Rej Manaj, che in Serie A si è già tolto qualche sfizio.

Ad ogni modo, tornando a parlare della Primavera interista, Pinamonti viene considerato il degno erede degli attaccanti sopracitati. La storia calcistica di Pinamonti comunque, inizia da un campetto vicino a casa, quello dell’US Bassa Anaunia, un piccolo club amatoriale con sede a Denno, un comune trentino di circa 1300 abitanti. Il ragazzo, a suon di gol, inizia a farsi conoscere e finisce nel mirino dell’Inter, che non può tesserarlo, visto la legge che vieta il trasferimento fuori regione prima del compimento dei 14 anni d’età. Il Chievo Verona riesce ad assicurarsi il suo cartellino (probabilmente per far da spalla all’Inter, c’è grande amicizia tra i due club). Pinamonti, con la maglia dei clivensi, inizia dalla categoria esordienti. Dopo due stagioni con il club di Campedelli, arriva finalmente quella chance tanto attesa, chiamata Inter. Eppure, un inserimento del Milan rischia di far saltare tutto. Alla fine, nel derby di mercato vincono i nerazzurri, con Pinamonti entusiasta di iniziare la sua nuova vita nel capoluogo milanese.

Tra tutte le competizioni, nel corso della stagione 15/16, Andrea colleziona 33 presenze e 17 gol: un impatto semplicemente devastante per un 16enne. Alle prestazioni con l’Inter, poi si aggiungono quelle con la maglia azzurra dell’Italia: tra under-15 ed under-16, Pinamonti mette insieme 19 presenze e 10 gol. Impossibile non notare certe doti, tant’è che Stefano Vecchi, il tecnico della Primavera, gli concede la promozione nell’ultima categoria giovanile, l’ultimo step prima del grande salto. Intanto, le statistiche del ragazzo in questa stagione 16/17 stanno premiando l’ex mister di Sudtirol, SPAL e Carpi: 11 presenze e addirittura 12 gol.

Anche in Nazionale, dopo 7 reti in 15 presenze con l’under-17, è arrivata la convocazione in under-19, con cui Pinamonti ha già collezionato 3 presenze e, strano ma vero, non è ancora riuscito a trovare la via della rete. Ma statene certi, arriverà anche quello. Del resto, come a breve potrebbe arrivare anche l’esordio in Prima Squadra, con cui Pinamonti si allena assai regolarmente. Il futuro è tutto dalla sua. Il Chelsea di Antonio Conte lo segue con grande interesse e, allo stesso modo, occhio anche al Sassuolo (che lo ha chiesto nell’affare Berardi), alla Juventus, sempre attentissima ai migliori prospetti italiani, e alle tante altre big che hanno mandato in Italia i propri osservatori, tra cui figurano Arsenal, City, Barça, Villarreal e Liverpool.

Lui non bada troppo alle voci di mercato ed anche ieri a Zingonia, contro l’Atalanta, è stato protagonista insieme ad Axel Bakayoko della rimonta interista nei confronti degli orobici… un futuro campione? E’ ancora troppo presto per dirlo, ma i presupposti, dati alla mano, ci sono. Eccome. E intanto, l’Inter se lo gode.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

“Regge il campo in maniera eccezionale, può già fare 2-3 partite ad alto livello nella stessa settimana, ha tutto quello che serve per diventare un giocatore importante” – (Daniele Zoratto, allenatore delle under 16-17-19 italiane)

Andrea Pinamonti è una punta molto forte dal punto di vista fisico, nonostante la giovane età. Di lui colpisce la grande maturità e la serietà con cui affronta i match. E’ dotato di una buona base tecnica e, pur prediligendo il destro, sta imparando ad usare con efficacia pure il mancino. Ha confessato di ispirarsi da sempre a Zlatan Ibrahimovic. E’ un cliente ostico nel gioco aereo, capace di svariare su tutto il fronte offensivo per non dare riferimenti agli avversari, che spesso fanno fatica a seguirne i movimenti. Ciò che davvero colpisce di lui è il grandissimo fiuto del gol: Pinamonti sembra essere sempre al posto giusto nel momento più opportuno.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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