MATTIA CALDARA, ATALANTINO DOC AL SERVIZIO DI GASPERINI

Pescara Calcio v Atalanta BC - Serie A
In foto, Mattia Caldara esulta dopo il gol nel match tra Atalanta e Pescara, terminato 3-0 per i nerazzurri di Gasperini

NOME E COGNOME: Mattia Caldara

ANNO DI NASCITA: 1994

RUOLO: Difensore centrale

NAZIONE: Italia

PIEDE: destro

FISICO: 187 cm x 75 kg

Alzi la mano chi, per davvero, si aspettava di vedere l’Atalanta sesta in campionato ed a -4 dal terzo posto. Probabilmente, neanche i tifosi della squadra orobica si aspettavano questi risultati (tranne pochi innamorati pazzi, che alla fine rendono bello il calcio). Non sono un grande fan dei bergamaschi, ma i meriti non si possono togliere: da cosa deriva il successo di questa squadra? Semplice, dalla programmazione! Tantissimi talenti sono stati lanciati nel corso di questa prima parte di stagione. Il pensiero va subito al Andrea Conti, ai centrocampisti Gagliardini e Kessié, a Spinazzola ed il puntero Petagna. Però, tra tutti, quello che più mi ha impressionato è Mattia Caldara, centralone di difesa classe 1994 e bergamasco DOC (nato e cresciuto a Bergamo).

Caldara è entrato nella cantera atalantina all’età di 9 anni, nel lontano 2003. I risultati sono eccezionali: durante la permanenza nel settore giovanile del club bergamasco, Mattia vince campionati su campionati, giocando da centrale di difesa. Nella stagione 2013/14, il tecnico Stefano Colantuono lo ha fatto esordire, a 20 anni, in Serie A, nel match perso 2-1 contro il Catania. In casa orobica sono tutti convinti di avere in mano un potenziale top player, che dunque va valorizzato, e non lasciato a far la muffa in panchina: Caldara dunque, viene ceduto per una stagione al Trapani, in prestito (con riscatto per i granata ma controriscatto per l’Atalanta). E’ qui che Caldara inizia a farsi conoscere: 21 presenze condite da 2 reti, di cui una segnata contro l’Avellino negli ultimi minuti del match e fondamentale per il definitivo pareggio.

Il Trapani intravede l’affare e prova a riscattarlo, ma l’Atalanta esercita il controriscatto e dunque, Caldara torna a Bergamo. Nel 15/16 arriva un altro prestito, stavolta al Cesena. In romagna ritrova il suo compagno di Primavera, l’ivoriano Franck Kessié. I dati a fine anno parlano di 29 presenze e 3 reti, una in più della stagione precedente. Quest’anno invece, Giampiero Gasperini ha deciso di puntare sul ragazzo. Basta prestiti in giro per l’Italia. E Caldara ha ringraziato nel migliore dei modi: fino ad ora 9 match giocati e 3 gol realizzati. Mica male per essere la prima stagione in massima serie. Poco tempo fa è arrivato anche il rinnovo di contratto fino al 2021, commentato così dallo stesso Mattia:

“Si sta realizzando il sogno che avevo fin da quando sono arrivato nei Pulcini e cioè riuscire ad arrivare in prima squadra. Per me è motivo d’orgoglio, ne vado fiero. Ripenso a quando da piccolo andavo allo stadio e vedevo i giocatori dell’Atalanta come degli idoli. Passare dalla tribuna al campo è una grande soddisfazione e da bergamasco lo è ancora di più: fin da bambino ho imparato e capito quanto conti questa maglia, quanto sia importante onorarla sempre. E indossarla per me è motivo di orgoglio”
Intanto, Mattia è meritatamente entrato a far parte della selezione italiana under-21, con la quale ha collezionato nove presenze ufficiali, da titolare fisso. Eppure, diverse fonti fan sapere che molto presto, anche il CT Giampiero Ventura potrebbe farci più di un semplice pensierino. Nell’immediato futuro di questo giovane talento potrebbe esserci una big del nostro calcio: l’Inter (“Tifo Atalanta, ma simpatizzo Inter fin da bambino“) e la Juventus sono le squadre che hanno mosso i passi più importanti per provare ad assicurarselo. Il Napoli ha fatto solo dei sondaggi esplorativi attraverso il DS Giuntoli. La sensazione è che, tra Gennaio e Giugno, ne vedremo delle belle. La Juve infatti, vuole sfruttare gli ottimi rapporti con la Dea (gli affari Padoin, Spinazzola, Boakie) per portare a Torino la coppia Kessié-Caldara, mentre l’Inter è interessata al duo difensivo Caldara-Conti. Solo il tempo ci dirà chi l’avrà vinta.
CARATTERISTICHE TECNICHE:
Sarà per il ruolo, ma sin da piccolo mi ispiravo a Nesta, poi crescendo mi sono appassionato a Thiago Silva. Loro sono due mostri sacri, io devo solamente pensare a lavorare e a migliorarmi rimanendo coi piedi per terra
Classe da enfant prodige e temperamento da veterano. Caldara ha davvero tutto: è forte nel gioco aereo, ha piedi educati ed è bravo in fase d’impostazione. Il suo cavallo di battaglia è il tempismo negli interventi e nei tackle, motivo per il quale viene accostato ad un mostro sacro come Alessandro Nesta, suo idolo fin da bambino. Un’altra caratteristica che colpisce di questo ragazzo è la maturità con cui affronta le partite: non cade mai nelle provocazioni avversarie e riesce a trasmettere grande sicurezza a tutto il reparto arretrato, anche ai suoi compagni più anziani. E’ un ragazzo tranquillo e mai sopra le righe, sia dentro che fuori dal rettangolo verde. Ha tutte le carte in regola per diventare uno dei centrali più forti di tutto il panorama calcistico italiano.
Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

 

 

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