LORENZO CALLEGARI, IL 18ENNE CHE PIACE AD EMERY

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NOME E COGNOME: Lorenzo Callegari

ANNO DI NASCITA: 1998

RUOLO: regista, mezz’ala destra/sinistra

NAZIONE: Francia

PIEDE: destro

FISICO: 174 cm x 71 kg

Parigi: una città all’avanguardia, capace di lanciare, secolo dopo secolo, nuove mode. E nella Parigi calcistica invece, la moda del momento è quella di lanciare giovani talenti: ricordiamo Kingsley Coman, Adrien Rabiot e Jean-Christophe Bahebeck, attaccante ora al Pescara. Più recentemente è facile ricordarsi di giocatori come Presnel Kimpembe e Jonathan Ikone, ma senza dimenticarsi Lorenzo Callegari.

Dal nome sembra italiano. Sembra. Perchè Lorenzo è nato a Meudon, comune situato nella regione dell’Ile de France. Inizia a giocare a calcio a 6 anni, nel CSM Clamart, club con sede nella zona a sud-est di Parigi. Resta nel club locale fino al 2007, lo stesso anno in cui arriva la chiamata proprio del Paris Saint-Germain, che lo tessera per la propria academy. Callegari dunque, viene reclutato da Les Parisiens a soli 13 anni. Con lui, un amico di vecchia data e compagno di squadra anche con la maglia del Clamart, Alec Georgen, anch’egli nato nel 1998. Lorenzo fa tutta la trafila delle giovanili con il PSG: in particolare, ci si ricorda del giovane centrocampista per alcune brillanti prestazioni nella Youth Champions League, la competizione europea più importante per le squadre giovanili.

Callegari, nel corso di questa competizione, ha mostrato capacità tecniche impressionanti, ma a causa di un grave infortunio alla caviglia non ha preso parte alla finale, persa dai suoi contro i pari età del Chelsea. Tuttavia, la stagione non è fallimentare: Lorenzo e i compagni vincono infatti, il campionato francese under-19. Intanto, Laurent Blanc lo fa allenare con cadenza regolare insieme alla Prima Squadra: Ibrahimovic, Cavani, Thiago Silva, Motta e… Marco Verratti, suo idolo e modello di gioco (“Verratti è un esempio, mi piace molto. C’è anche Thiago Motta, ma il mio preferito in assoluto è Marco”).

Arriva Luglio ed il PSG, conscio di avere in mano un talento incredibile, gli fa firmare il suo primo contratto da professionista, con scadenza nel 2018. Al posto di Laurent Blanc, arriva Unai Emery, quell’uomo capace di vincere tre UEFA Europa League consecutive col Siviglia. Il tecnico spagnolo convoca Callegari per la tournée estiva del club parigino. Lorenzo gioca contro Real Madrid ed Inter, facendo intravedere un buon potenziale nonostante la grande differenza con i suoi avversari dal punto di vista fisico e muscolare.

L’esordio ufficiale di Callegari è arrivato poco più di una settimana fa contro l’Angers, il 30 Novembre, negli ultimi cinque minuti di gioco. Qualche buona (e bella) geometria, senza la smania di strafare. Intanto, nonostante la possibilità di giocare con la maglia dell’Italia, la decisione di Lorenzo sembra essere ricaduta sulla nazionale transalpina, con la quale ha messo insieme 13 presenze complessive (6 con l’under 17, 4 con l’under 18 e 3 con l’under 19) ed 1 sola rete. Intanto, per non tenerlo a far la muffa in panchina, il Paris Saint-Germain sta pensando di cederlo in prestito secco ad un club che possa garantirgli maggiore spazio. A fine stagione, statene certi, Emery ed Al Khelaifi potrebbero passare a ritirare un ottimo prodotto finito.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Lorenzo Callegari, per struttura fisica e caratteristiche tecniche, ricorda il suo idolo Marco Verratti (è stato definito “Le petit Verratti” dai compagni più anziani). Pur essendo un regista puro, si è dovuto adattare al ruolo di interno a causa della presenza in Primavera di Yohan Demoncy, fuoriquota e più esperto del classe ’98. Ha un grande dinamismo nel corso di tutto il match, si può davvero definire un centrocampista box to box, e un invidiabile repertorio tecnico. Il piede preferito è il destro, ma Lorenzo sa cavarsela bene anche col mancino. E’ bravo nella fase d’impostazione, nel fraseggio e nel dettare i tempi della squadra. Bravo nel dribbling, sa cavarsela anche in spazi molto stretti e quando si trova pressato dagli avversari. Inoltre, la sua specialità sono i filtranti, sempre precisi e taglienti. L’unico aspetto che deve (e può) migliorare negli anni, soprattutto se in futuro dovesse cimentarsi con campionati più fisici (come Serie A o Premier League), è la struttura muscolare (71 kg), ancora gracile. Una cosa che piace molto ad Emery, come ammesso dallo stesso allenatore, è la capacità di Lorenzo di giocare sempre a testa alta, con tanta concentrazione e personalità da vendere. Essendo attualmente un interno di centrocampo, dovrebbe cercare più spesso la porta, date anche le discrete capacità balistiche, o comunque l’inserimento in zona gol. L’apprendimento di una simile caratteristica può davvero renderlo un giocatore completo ed utile a qualunque squadra.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

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