ONYINYE NDIDI, UN “KANTÈ 2.0” PER IL LEICESTER?

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NOME E COGNOME: Onyinye Wilfred Ndidi

ANNO DI NASCITA: 1996

RUOLO: mediano, all’occorrenza difensore centrale/terzino destro

NAZIONE: Nigeria

PIEDE: destro

FISICO: 181 cm x 81 kg

Il Leicester City di Claudio Ranieri (forse) ce l’ha fatta: dopo mesi e mesi di sofferenza, più che altro in mediana, le Foxes sembrano essersi assicurate uno dei migliori prospetti che il calcio europeo offre. Stiamo parlando di Onyidiye Ndidi, mediano di belle speranze, classe ’96, di proprietà del Genk.

La partenza di Ngolo Kantè, che sta disputando una stagione strepitosa in quel di Stamford Bridge sotto la direzione tecnica di Antonio Conte, ha lasciato un vuoto incredibile, ma non solo in campo, anche nel cuore dei tifosi. I campioni d’Inghilterra in carica stanno vivendo un periodo davvero complicato: 16 punti in Premier e 14° posto in graduatoria. Ok, nessuno si aspettava che si ripetesse il miracolo della scorsa stagione, tra una pizzata di squadra ed un Dilly Ding Dilly Dong, com’è vero però, che nessuno si sarebbe aspettato un simile crollo.

Inoltre, come se non bastasse, il giocatore designato per sostituire Kanté: Nampalys Mendy, classe ’92, arrivato dal Rennes la scorsa estate, non è riuscito a trovare il feeling giusto con la velocità della Premier League, risultando il più delle volte spaesato e inconcludente. Qui, molto probabilmente, è sorta la necessità di trovare un sostituto, il più in fretta possibile.

Molti addetti ai lavori di Premier League si sono già espressi: Ndidi è il giocatore perfetto in vista del mercato invernale per aiutare mister Ranieri a risalire la classifica e arrivare a una salvezza tranquilla. Meglio se matematica. A breve, il giovane Wilfred dovrebbe partire alla volta di Leicester per svolgere le visite mediche di rito col suo futuro club. E chissà che cosa proverà passando dalle varie strade dedicati a giocatori, come la Vardy Street

Ad ogni modo, la carriera di questo giovanotto nigeriano è iniziata in patria, con la maglia di un piccolo club chiamato Nath Boys. Nel Gennaio del 2005, il Genk se l’è assicurato per una cifra di poco superiore ai 180mila euro. Un ottimo investimento, considerando che Ndidi si trasferirà in Premier League in cambio di ben 17,80 milioni: plusvalenza meravigliosa per il club belga, che ultimamente sta sfornando parecchi talenti del calibro di Leon Bailey, di cui vi abbiamo già parlato mesi fa.

Dal 2015 fino alla prima metà di questa stagione (16/17), Ndidi ha messo insieme 32 gettoni e 3 reti (2 di queste nelle qualificazioni all’Europa League). Con la maglia della Nigeria (“Le Super Aquile”) invece siamo già a 6 presenze, che vanno sommate alle altre 7, collezionate con la selezione giovanile under-20. E intanto, dopo averlo inseguito (e monitorato) per un bel po’ di tempo, Claudio Ranieri si sta già sfregando le mani: il “Kanté 2.0” è pronto per la Premier, per la gioia di Ranieri e di tutta Leicester.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Ciò che colpisce di Wilfred Ndidi è il fisico, incredibilmente strutturato e adatto a qualsiasi tipo di campionato europeo. Ha un’esplosività e una dinamicità muscolare tipiche del vero campione. Una delle sue doti principali è quella di sradicare il pallone dai piedi avversari e permettere ai suoi compagni di ripartire in contropiede, vista anche la sua grande vivacità nel fraseggio. Bravo negli inserimenti senza palla, è anche un buon colpitore di testa. E’ un mediano che, grazie al forte senso tattico, sa adattarsi anche al ruolo di centrale difensivo ed indifferentemente di terzino destro o sinistro. Ha, più che velocità, un grande passo ed una falcata capace di spezzare in due la partita.

Ogni tanto, per dirla alla Max Allegri, ha il vizio di gigioneggiare troppo con la palla al piede, a volte creando situazioni potenzialmente pericolose per i compagni. Un difetto che ci può stare, vista la giovanissima età, e che può essere risolto negli anni a venire. Inoltre, avendo le doti per farlo, dovrebbe provare più spesso le conclusioni dalla distanza. A volte, risulta troppo timido nelle folate offensive. Ad ogni modo, può diventare con i giusti consigli, non uno dei migliori al mondo, ma un ottimo mediano, capace di impostare e di far da filtro per i propri difensori.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

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