MARCO ASENSIO WILLEMSEN, IL NUOVO CRAQUE DI MADRID

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NOME E COGNOME: Marco Asensio Willemsen

ANNO DI NASCITA: 1996

RUOLO: trequartista, all’occorrenza ala destra/ala sinistra

NAZIONE: Spagna (naturalizzato olandese)

PIEDE: sinistro

FISICO: 178 cm x 70 kg

“Ha un piede sinistro da fare invidia a Messi”

Forse ha esagerato coi termini di paragone, Zinedine Zidane, tecnico del Real Madrid. Però, chi meglio di Zizou per riconoscere un talento puro nel suo stesso ruolo? Un uomo che ci ha incantato per anni con giocate meravigliose, di alta classe. Probabilmente nessuno. E dalle parti di Madrid in effetti, Marco Asensio sembra aver davvero conquistato tutti: Florentino Peréz, i tifosi dei Blancos e tutti i compagni di squadra, da Sergio Ramos a CR7. Asensio come il padre, Willemsen come la madre, scomparsa prematuramente nel 2011 per colpa di un male incurabile, a cui Marco dedica ogni gol alzando le dita verso il cielo. Nato a Palma di Maiorca, nel Gennaio del ’96, Marco ha iniziato a giocare proprio nella cantera del Maiorca, nella categoria Allievi. Dopo anni di settore giovanile, alla fine del 2012, le cariche più alte del club iberico spingono per farlo inserire nella squadra B, in Tercera Division (la 4° divisione del calcio spagnolo).

Nonostante i soli 17 anni, le prestazioni sono davvero eccezionali, al punto che il Barça ed il Real Madrid iniziano una vera e propria guerra di mercato per assicurarsi il suo cartellino. Il club catalano era addirittura riuscito a strappare una prelazione su Asensio che intanto, nel corso del 2013, aveva iniziato ad allenarsi e a familiarizzare con la Prima Squadra. L’esordio in Liga Adelante è arrivato nell’Ottobre del 2013, nella sconfitta contro il Recreativo Huelva (3-1). La settimana successiva, Marco subentra contro il Deportivo Lugo: 15 minuti scarsi in 2 match gli sono bastati per convincere mister José Luis Oltra a portarlo in pianta stabile in Prima Squadra. Il primo gol ufficiale invece, è arrivato contro il Tenerife.

Con l’arrivo del 2014, nonostante una stagione travagliata e 3 cambi di gestione tecnica, gli Els Barralets raggiungono la salvezza con Asensio nelle vesti di leader: 1 solo gol, ma assist a non finire e giocate sopraffine, degne di un grande campione. L’Iberostar Estadi è in estasi per il suo nuovo, piccolo fenomeno. Nel 2014/2015, il club maiorchino annuncia l’arrivo del russo Valeri Karpin sulla panchina. Asensio inizia la stagione alla grande, al punto che Real Madrid e Barcellona iniziano una nuova sfida per accaparrarselo. Alla fine saranno i Blancos a spuntarla nel Dicembre del 2014 in cambio di 3,5 milioni di euro. Asensio firma per 6 anni con i Madridistas, ma resta in prestito al Maiorca fino a fine stagione, collezionando 6 reti e 8 assist in 36 partite ufficiali. Nello stesso anno, dopo la chiamata del Real, arriva anche quella dell’under 19 iberica, con cui Asensio mette insieme numeri monstre: 12 presenze e addirittura 8 reti. Intanto, arriva la chiamata dell’Espanyol, che ottiene il giocatore in prestito secco per una stagione. Con la maglia dei Periquitos Marco mette insieme 37 presenze 4 gol e 15 assist tra Liga e Copa del Rey. Le ottime statistiche gli valgono la promozione nell’under 21 spagnola, dove totalizza 12 presenze e 4 reti.

La grande prova di maturità convince Zinedine Zidane a riportarlo a Madrid. Marco, che ha sempre sognato di vestire la maglia dei Blancos, ha esordito contro il Siviglia nella finale di Supercoppa Europea, realizzando anche un gol nella meravigliosa notte di Trondheim (3-2 per il Real ai tempi supplementari). Dopo 17 presenze, 6 gol ed 1 assist, Asensio è riuscito a vincere anche la Coppa del Mondo per Club, senza comunque disputare nessuna partita. Al momento, il ragazzo viene considerato la prima alternativa a Bale e Ronaldo, e pare che sia riuscito a scavalcare nelle gerarchie altri grandi talenti come James ed il connazionale Isco. Pare solo questione di tempo per questo campioncino dal sinistro fatato: il futuro della Liga sembra essere suo, per la gioia di Zinedine Zidane e del Santiago Bernabeu. Intanto, anche Julen Lepeteguei, commissario tecnico della nazionale maggiore spagnola, ha notato il suo incredibile talento, schierandolo in due occasioni, contro Bosnia e Liechtenstein.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

“Vederlo giocare a calcio è un piacere per gli occhi” (Vicente del Bosque)

Asensio è un trequartista puro – perfetto per il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2 – ma capace di giocare indifferentemente come ala destra o sinistra in un 4-3-3. Sinistro puro, fa della visione di gioco (a 360° gradi) e del dribbling, anche in spazi esigui, le sue armi migliori. È pressoché inarrestabile quando parte palla al piede in campo aperto e adora essere al centro del gioco, anche per provare a velocizzare il ritmo del fraseggio. È un eccellente specialista nei calci di punizione e nell’ultimo passaggio per la finalizzazione delle punte. Aspetti che dovrebbe migliorare sono il gioco aereo e l’uso del piede destro. Dal punto di vista atletico è già discretamente strutturato, ma può ancora migliorare. Ha tutte le qualità per diventare uno dei giocatori più forti del panorama europeo, e sicuramente la chance di studiare da campioni come Cristiano Ronaldo e Gareth Bale può giovare alla sua crescita calcistica.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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