MARC CUCURELLA, SULLE ORME DI FABREGAS E BELLERIN?

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NOME E COGNOME: Marc Cucurella Saseta

ANNO DI NASCITA: 1998

RUOLO: terzino sinistro

NAZIONE: Spagna

PIEDE: sinistro

FISICO: 174 cm x 69 kg

La Masia: un centro di formazione giovanile che cresce i ragazzi dal punto di vista umano e calcistico. La perfetta esemplificazione di cantera, quella a cui ogni calciatore in erba sogna di prendere parte. Da quelle parti, tra i vari Castellers (trad: i grattacieli umani) e la Sagrada Familia, esistono solo 2 squadre per i grandi appassionati del futbòl: Espanyol e Barcellona: Mas que un derby, Barcelonistas contro Periquitos. Eppure, c’è anche chi ha vestito entrambe le maglie delle due grandi rivali cittadine. Pochi casi, isolati ed eccezionali. L’ultimo in ordine di tempo è Marco Cucurella Saseta, nato a Alella, un comune catalano di circa 8000 abitanti, famoso per i suoi vigneti e per la produzione di profumi. La carriera del ragazzo inizia nella squadra amatoriale della sua città natale, l’omonima FS Fùtsal Alella, a 6 anni. Nel 2006/2007 l’Espanyol riesce a soffiarlo ai rivali cittadini del Barça e lo porta nel proprio settore giovanile. Ma è solo questione di tempo: le ottime prestazioni convincono i dirigenti dei Blaugrana a puntare con decisione sul ragazzo che, dopo 6 anni, lascia i Magico e l’estadio Cornellà-El Pràt per abbracciare i rivali di sempre (nel 2012).

Com’è stato possibile convincere il ragazzo a tradire l’Espanyol in questo modo? L’artefice di questo scippo è Guillermo Amor, una leggenda al Camp Nou, un altro di quelli che è nato e cresciuto con quella maglia, secondo il credo Barcelonistas. Il buon Guillermo, in un certo senso (e dato che è uscito Star Wars: Rogue One), è stato il Darth Vader di  Marc Cucurella: è riuscito a convincere il ragazzo, all’epoca appena 14enne, facendogli assaggiare l’ambiente de La Masia, dove si tende a creare la figura dello studente-atleta sul modello americano. Il giovane Marc non ci ha pensato su due volte per accettare l’offerta del Barça.

Con la maglia blaugrana, Cucu ha fatto tutta la trafila giovanile fino all’equipo B, con cui ha già esordito contro l’Hospitalet, lo scorso 26 Novembre. Del ragazzo si ricordano le partite disputate con la selezione under 19 in UEFA Youth League dove, tra 15/16 e 16/17, ha messo insieme 10 presenze ed 1 rete. Dal 2014, le ottime prestazioni con il Barça gli hanno dato la possibilità di entrare nelle varie selezioni giovanili spagnole: dopo 3 presenze con l’under 16, è arrivata la chiamata dell’under 17 della Roja per l’europeo di categoria, in cui Marc ha messo insieme qualcosa come 5 partite (tutte da titolare) e addirittura 3 gol. Attualmente fa parte dell’under-19, e c’è chi pensa che l’under 21 non sia poi così lontana.

Come… il suo addio al Barcellona e alla Catalogna! Esatto, perchè dall’Inghilterra ci sono le sirene di Chelsea e Tottenham, che hanno iniziato una vera e propria guerra di mercato per accaparrarsi il suo cartellino. Infatti, se Marc decidesse di non rinnovare il suo contratto, la prossima estate sarà libero di scegliere la propria destinazione da free agent. Il Barcellona è in procinto di offrirgli un nuovo contratto, magari garantendo al giovane talento la chance di allenarsi con la Prima Squadra. Ad ogni modo, i Blues e gli Spurs hanno già inviato più di una volta i propri osservatori a visionare Cucurella dal vivo, e sognano di ripetere gli scippi dell’Arsenal dalla Masia, come nei casi Fabregas ed Hector Bellerìn.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Marc Cucurella è considerato dagli esperti del settore uno dei migliori prodotti della cantera del Barcellona. Terzino sinistro di ruolo, viene paragonato per grinta e carisma (e per la sua capigliatura stramba) a Carles Puyol, una delle più grandi bandiere della storia del Barça. Ciò che colpisce di questo ragazzo è la cattiveria agonistica di cui si arma dopo essere entrato in campo: tackle decisi ed efficaci, anticipi e grandi doti nel gioco aereo. Marc ha stupito tutti: ha l’incredibile capacità di non concedere un millimetro ai suoi avversari diretti, ma non si risparmia diverse folate offensive. Un’altra sua ottima dote è il cross, tagliente e preciso. È un giocatore tenace, bravo nel palleggio (sul modello del tiki taka barcelonista) e nella lettura con grande anticipo di diverse situazioni di gioco. Ha anche una discreta velocità e un buon dribbling. Infine, in fase offensiva risulta spesso pericoloso nelle incursioni e nei tagli alle spalle dei difensori avversari. Non ha significative debolezze, anche se dovrebbe terminare la propria crescita muscolare/atletica. La struttura fisica è un aspetto assai rilevante, ancor di più se il ragazzo dovesse decidere di sbarcare in Premier League.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

 

 

 

 

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