ROBERTO GAGLIARDINI, FORZA E TECNICA PER L’ITAL-INTER

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NOME E COGNOME: Roberto Gagliardini

ANNO DI NASCITA: 1994

RUOLO: mediano

NAZIONE: Italia

PIEDE: destro

FISICO: 188 cm x 77 kg

Ci siamo: Roberto Gagliardini potrebbe diventare, a breve, un nuovo giocatore dell’Inter di Pioli. L’accordo con l’Atalanta, club proprietario del cartellino, è stato trovato sulla base di 25 milioni di euro (più 3 di bonus facilmente raggiungibili), mentre l’accordo con il ragazzo arriverà molto a breve, con l’agente Giuseppe Riso che aspetta un fax dalle alte cariche del Suning. In tal senso, dovrebbe essere proprio Roberto Gagliardini il pioniere di un Inter più italiana e giovane, come voluto dal presidente Zhang Jindong, che intanto osserva anche il difensore centrale Francesco Acerbi, Domenico Berardi, Federico Bernardeschi ed infine, il centrocampista del PSG, Marco Verratti. Un diktat chiaro e tondo, con Piero Ausilio, l’uomo mercato dei nerazzurri, che ha preso letteralmente in parola il suo nuovo boss. Niente Lucas Leiva in prestito (“Niente 30enni in prestito“) o Luiz Gustavo (anche se…?): Suning CG vuole la linea verde, e la avrà, costi quel che costi.

La carriera di Roberto Gagliardini, bergamasco DOC, è iniziata proprio nella cantera del club orobico nel 2001. Roberto è riuscito ad imporsi in qualunque selezione giovanile nel ruolo di centrocampista centrale, nel cuore del gioco di ogni allenatore. Il suo esordio nel calcio che conta è arrivato nel 2013, sotto la gestione di Stefano Colantuono, che lo ha fatto debuttare nei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Sassuolo. Nel mese di Gennaio, nonostante la stima dell’allenatore e della società, il ragazzo viene mandato a farsi le ossa in Serie B: la concorrenza di giocatori d’esperienza come Luca Cigarini e Carlos Carmona, oltre al grande apporto del giovane Daniele Baselli, rischiano di compromettere la sua crescita calcistica e il Cesena, guidato ai tempi da Pierpaolo Bisoli, decide di puntare sul ragazzo, che in 6 mesi colleziona 21 presenze e 1 gol, segnato nel match d’esordio contro il Varese (3-1 per il club romagnolo).

Dopo la più che positiva esperienza con la maglia bianconera, la stagione successiva (14/15) arriva un altro prestito, stavolta allo Spezia. Nonostante 14 presenze e 1 gol, la sua stagione è compromessa soprattutto a causa dei continui infortuni muscolari, che in parte ne hanno bloccato l’esplosione definitiva. Ad ogni modo, nonostante gli infortuni, il ragazzo riesce a esordire anche con la maglia della Nazionale Italiana under-20, con cui colleziona 5 gettoni e 2 pregevoli reti, e viene convocato con la Nazionale maggiore dal CT Cesare Prandelli, che lo chiama per sostenere alcuni stage di prova coi grandi. Arriva l’estate intanto, e il mercato inizia a muoversi: Roberto torna a Bergamo, ma viene ancora girato in prestito. Il Vicenza è in grado di accaparrarselo battendo una folta concorrenza, in prestito con diritto di riscatto (e controriscatto a favore dell’Atalanta). Intanto, nel mese di Agosto arriva anche l’esordio con l’under-21 dell’Italia guidata da Gigi Di Biagio, che fa esordire Gagliardini nel match di Telki, contro l’Ungheria (subentra al 60° a Valerio Verre). Eppure, dopo mezza stagione col Vicenza in Serie B (19 presenze e 1 gol), l’Atalanta e la squadra veneta decidono di risolvere il prestito del ragazzo, che dunque torna alla base. Inoltre, nel Maggio del 2015, arriva il suo esordio in Serie A, contro il Genoa nella meravigliosa cornice dello stadio Marassi.

Quest’anno invece (16/17), sotto la sapiente gestione di Giampiero Gasperini e con gli altri grandi talenti di casa – come Franck Kessié, Mattia Caldara, Andrea Conti o Andrea Petagna e Leonardo Spinazzola (rispettivamente scuola Milan e Juve) – il giovane Roberto è riuscito a diventare il cuore del gioco dell’Atalanta. Dopo 16 partite ha conquistato tutta la tifoseria dello stadio Azzurri d’Italia. Ed ora, dopo 70 partite complessive tra i professionisti ed una guerra di mercato tra Inter e Juventus (con Milan, Roma e Napoli sullo sfondo), il suo futuro sembra essere scritto, e non è tanto lontano dalla sua Bergamo: Stefano Pioli lo aspetta nel capoluogo meneghino e sta già gongolando, felice di aver ottenuto finalmente il suo nuovo mediano. E gongola anche Antonio Percassi, patron dell’Atalanta, che è assai vicino ad una megaplusvalenza…

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Molto forte fisicamente (188 cm x 77 kg), Gagliardini è un mediano ideale per un 4-2-3-1 o un 4-3-3 difensivo. Sotto il profilo tattico può giocare anche come centrocampista centrale o esterno di destra in un canonico 4-4-2. La sua principale peculiarità è di essere a tutti gli effetti un centrocampista moderno: Gagliardini è in grado di svolgere indifferentemente la fase offensiva e quella difensiva. Ha un’ottima visione di gioco, un piede ben educato e una grande capacità di far da filtro davanti alla difesa. Molto bravo negli anticipi e nella lettura di diverse situazioni di gioco spesso pericolose, il ragazzo risulta molto bravo anche in fase di inserimento senza palla. A causa del fisico, del ruolo e per la grande dinamicità dal punto di vista atletico/muscolare ricorda molto il Thiago Motta dei tempi d’oro, quel giocatore che vinse il Triplete da grande protagonista nella mediana di José Mourinho, nel 2010. Le altre sue principali qualità sono un buon tiro, un repertorio tecnico complessivamente completo ed un’ottima (e innata) attitudine per il gioco verticale.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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