SCOPRIAMO AOKAI ZHANG: ECCO CHI È IL PUPILLO DI SCOLARI

zhang-aokai

NOME E COGNOME: Aokai (OK) Zhang

ANNO DI NASCITA: 2000

RUOLO: esterno sinistro/ala sinistra

NAZIONE: Cina

PIEDE: sinistro

FISICO: 176 cm x 64 kg

Ah, la Chinese Super League! Quanto ne abbiamo sentito parlare ultimamente? Davvero tantissimo, tra telegiornali e quotidiani sportivi. Ragionevole come cosa, soprattutto se pensiamo ai cospicui investimenti che questo campionato ancora assai arretrato sta facendo per scalare il più rapidamente possibile le gerarchie del panorama calcistico mondiale. Ad ogni modo, il club “pioniere” di questi investimenti è stato il Guangzhou Evergrande, che nel 2012 ha ingaggiato come nuovo head coach il nostro Marcello Lippi che, tra le altre cose, nell’Ottobre del 2016 è diventato il nuovo commissario tecnico proprio della Nazionale Cinese, il Team Dragon. L’ex allenatore di Juventus ed Inter, nonché vincitore della Coppa del Mondo 2006 con la Nazionale Italiana, appena sbarcato al cospetto del Great Wall chiese immediatamente alcuni colpi di mercato di spessore alla dirigenza delle Southern China Tigers, dei calciatori dal tasso tecnico superiore alla media: arrivarono Lucas Barrios, puntero paraguyano che venne acquistato dal Borussia Dortmund per 8,5 milioni, e Dario Leonardo Conca, trequartista argentino che ai tempi militava nella Fluminense, per altri 8 milioni (e con 10,5 d’ingaggio stagionale). I primi risultati concreti, grazie alla filosofia di un tecnico di grande esperienza, non tardarono ad arrivare: dal 2012 ad oggi, il Guangzhou è sempre stato il campione in carica a livello nazionale e inoltre, ha vinto 2 Coppe di Cina, 2 Supercoppe Cinesi e 2 Asian Champions League. Dal 2013 in poi, sono passati dal Tianhe Stadium anche altri calciatori discretamente famosi come Elkeson ed i nostri Alberto Gilardino e Alessandro Diamanti. Nel 2015, Fabio Cannavaro ha preso il posto di Lippi, e le alte cariche del club gli hanno regalato Paulinho, mediano brasiliano preso dal Tottenham, e Robinho, ex asso di Santos, Real Madrid, Manchester City e Milan, ai tempi free agent. Ad oggi, in rosa è presente anche un attaccante del calibro di Jackson Martinéz, arrivato dall’Atletico Madrid per 42 milioni di euro e con un ingaggio da 12,5 milioni di euro.

I massimi esperti di calcio sono ancora divisi in merito ai fini della Super League Chinese: si tratta di puro business o di investimenti seriamente mirati a creare una forte identità di football, al pari di quella europea? A mio avviso, dietro a tutte queste spese definite “folli” c’è un obiettivo chiaro e ben definito: portare in Cina alcuni grandi campioni per favorire una crescita rapida del marketing e soprattutto delle qualità tecnico-tattiche delle academy giovanili cinesi, anche con il nobile fine di dare un futuro radioso alla Nazionale del Drago, magari partendo dalla vittoria di una Coppa d’Asia, da sempre dominata da Giappone (4) o altre compagini. Parlando dello sviluppo dei settori giovanili cinesi, dobbiamo fare un breve passo indietro e tornare al Guangzhou, che s’è dimostrato “pioniere” anche da questo punto di vista. Quest’anno infatti, c’è un giovane talento di soli 16 anni che sta muovendo i suoi primi passi in Prima Squadra, agli ordini di Felipe Scolari: Zhang Aokai, esterno di centrocampo e all’occorrenza ala sinistra classe 2000. Sulla base di questa breve presentazione bisogna già fare un piccolo excursus: il vero nome di questo giovanissimo calciatore sarebbe OK, ma le ordinanze riguardanti l’anagrafe cinese ne vietano l’utilizzo. Di conseguenza, il padre ha cambiato il nome del figlio in Aokai (simile ad OK per pronuncia), anche per potergli finalmente fornire dei documenti d’identità. Nato nella moderna Xianyang nel Febbraio del 2000, Zhang ha iniziato la propria carriera giovanile nello Shaanxy Daqin Juntuan Sports, il club più famoso del distretto nonché affiliato proprio del Guangzhou Evergrande. La sua esperienza in quella che potremmo definire a tutti gli effetti la squadra B delle Southern Tigers dura 2 anni, dal 2010 al 2012. Infatti, grazie alle ottime qualità messe in mostra, il ragazzo viene prelevato proprio dal Guangzhou e viene inserito nella Hengda Soccer School, la più grande e rivoluzionaria scuola calcio di tutta l’Asia, sponsorizzata dal Real Madrid e con sede a Qingyuan. Esempi di questa grandezza? Più di 6000 metri quadri di campi d’allenamento, 21.000 metri quadri di dormitori per gli studenti (e 16.000 per quelli di insegnanti e allenatori) e altri 28.000 metri quadri divisi tra scuole primarie e secondarie, centri commerciali, biblioteche, mense ed Entertaiment Center. Una struttura eccezionale, dove si tende a costruire la figura dello studente-atleta e, ancor prima, dell’uomo. Il primo anno di progetto ha compreso 1.150 studenti, 100 allenatori cinesi e 15 spagnoli, approvati proprio dalla Real Madrid Fondation. L’anno dopo, grazie al costante lavoro della società SOXNA, che si occupa proprio della fase di reclutamento, il numero di studenti è arrivato a 2.350, oltre a 7 nuovi allenatori spagnoli, per un totale di 22.

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Zhang si divide egregiamente tra rettangolo verde e banchi di scuola, al punto da attirare la curiosità di un certo Luiz Felipe Scolari, allenatore navigato nonché successore di Fabio Cannavaro sulla panchina del Guangzhou. Il tecnico brasiliano inizia a convocare periodicamente il ragazzo per sostenere diverse sedute d’allenamento coi grandi, anche per capirne il grado di preparazione ed il livello di maturazione calcistica. I responsi e i dossier sono positivi, tant’è che il 30 Ottobre del 2016, Aokai ha fatto il suo esordio ufficiale contro lo Shandong Luneng di Graziano Pellé (4-0). Una serata memorabile: il primo giocatore nato nel nuovo millennio a debuttare nella Super League Chinese, con il suo nuovo compagno, il classe 1980 Zheng Zi (ex Celtic Glasgow) che al momento del cambio, gli mette al braccio la fascia di capitano, quasi a voler simboleggiare pragmaticamente un passaggio di consegne, un’eredità in piena regola. C’è già chi parla di predestinato, e altri che lo vorrebbero immediatamente agli ordini di Marcello Lippi, nella Nazionale Maggiore. Attualmente però, Aokai fa parte della selezione under-17, guadagnata dopo 10 presenze e 2 reti con l’under-16. Del resto, la carta d’identità parla da sé: il tempo è dalla sua parte, ma chissà che proprio il Real Madrid non sia alla ricerca del suo primo Chinese Galacticos, a maggior ragione se pensiamo al suo rapporto di partnership con il Guangzhou e la Hengda School…

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Zhang Aokai è un esterno sinistro di centrocampo perfetto per un 4-4-2, ma comunque capace di giocare come ala in un 4-3-3 o un 4-2-3-1. Sinistro di piede, si dice sia in possesso di un buon dribbling, probabilmente la sua arma migliore, e di una buona velocità palla al piede. Ovviamente, parliamo comunque di un diamante ancora molto grezzo, un ragazzo che va ancora (quasi del tutto) costruito e svezzato dal punto di vista calcistico. Felipe Scolari può sicuramente essere la persona giusta, in prospettiva, per creare un buon giocatore. Naturalmente, c’è da seguire un lungo processo di strutturazione fisica e muscolare, ma che non porti Zhang a perdere le sue migliori qualità. Infine, è necessario anche un lungo e costante esercizio di maturazione sotto il profilo tattico, necessario se l’obiettivo sarà quello di sbarcare nel Vecchio Continente che, fino ad oggi, resta ancora il cuore del football.

Articolo a cura di: Daniele Pagani

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