IL DERBY INTERCONTINENTALE, GALATASARY-FENERBAHCE: UN DERBY DI “CONFINE”

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Istanbul, la capitale della Turchia,  è una città molto particolare. Essa infatti è caratterizzata per essere divisa in due parti dallo stretto del Bosforo, che separa la parte occidentale chiamata Tracia e quella orientale chiamata Anatolia.

Lo stretto oltre a dividere l’intera città, divide anche le due principali squadre del paese. Nella parte europea regnano l’arancio e il rosso del Galatasaray, mentre in quella asiatica il giallo ed il blu del Fenerbahce. L’incrocio e la sfida tra questi due club della vecchia Costantinopoli dà vita al Kitalar Arasi Derbi, che tradotto dalla lingua turca alla nostra significa “Derby Intercontinentale”.

Ogni anno il campionato turco e in particolare le tifoserie delle due squadra attendono questa sfida, che negli anni si è contraddistinta per episodi di violenza ma anche per spettacoli folkloristici sugli spalti pieni di colori e di assordanti cori. Elementi che creano il presupposto, assieme ad un agonismo degno di questo sport, per uno dei derby più caldi del mondo non inferiori ai più famosi e conosciuti.

LA STORIA

Il Galatasaray Spor Kulübü o meglio noto come Galatasaray SK fu fondato nel 1905 con sede nell’omonimo quartiere Galata della città di Istanbul. La società fu fondata dalla borghesia laica della città, e il soprannome è Aslanlar che in turco significa “i Leoni“.

E’ la squadra turca a detenere più titoli nazionali, vanta infatti il record di campionati vinti con 20 trionfi e anche quello relativo alla Coppa di Turchia con 17 titoli. Il club è riuscito inoltre a conquistare anche due titoli europei: l’Europa League  (al tempo Coppa Uefa) nella stagione 1999-2000 e la Supercoppa Uefa nella stagione successiva. I colori sociali come già detto sono l’arancio e il rosso porpora, e furono scelti dalla società per onorare l’Impero Romano d’Oriente.

I Leoni di Istanbul disputano le loro partite casalinghe alla Türk Telekom Arena (o Stadio Aslantepe Ali Sami Yen). Impianto costruito recentemente e inaugurato il 15 gennaio 2011 capace di ospitare circa 52 mila spettatori. E’ uno stadio caldissimo e rumorosissimo, un vero e proprio fortino per il Gala che cerca in ogni partita di sfruttare al massimo la spinta del suo popolo.

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Il Fenerbahce Spor Kulübü, anch’esso conosciuto semplicemente come Fenerbahce SK nacque a soli due anni di distanza dai rivali, nel 1907.

La società nasce nel quartiere chiamato Fener nome che deriva dalla presenza ai tempi bizantini di un faro (per l’appunto chiamato Fener in lingua turca) che serviva tanto come aiuto per i naviganti in avvicinamento quanto come strumento di comunicazione a grande distanza.

La squadra è conosciuta col soprannome di Sarı Kanaryalar, la traduzione italiana è “Canarini Gialli”. Tale nomignolo è dato dal colore delle divise gialloblu. Un tifoso speciale per il Fenerbahce fu Il fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Ataturk. Forse proprio per questo motivo i Canarini ebbero un ruolo determinante nella guerra per l’indipendenza turca, un fatto storico che costituisce un grande vanto per la tifoseria dei gialloblu.

Nonostante tutti i record di vittorie appartengano agli odiati rivali, i Canarini tengono comunque testa al Gala riuscendo a collezionare nell’arco della sua lunga storia la vittoria di 19 campionati nazionali, 6 Coppe di Turchia e 9 Supercoppe.

Il Şükrü Saracoğlu è la casa del Fenerbahce e fu costruito nel 1908 e più volte ristrutturato, la più recente risale al 2006. L’impianto può contenere fino a 50 mila persone, anch’esso come quello dei rivali si caratterizza per la vicinanza delle tribune al campo e per un atmosfera infernale che rende difficile la trasferta per ogni squadra che deve affrontare i Canarini di Istanbul.

Per comprendere il perché questa rivalità sia così sentita, seppur non abbia radici politiche o sociali come spesso accade per le stracittadine dobbiamo tornare nel lontano 1934.

Prima di quell’anno le due società non erano animate da odio e rivalità, tanto che nel 1912 per contrastare la forte presenza di club inglesi e greci che partecipavano alla Lega di Istanbul, ci fu il tentativo da parte dei vertici di entrambi le società di fondere i due club per dar vita al Turkkulubu (ovvero la squadra dei turchi). Accordo che saltò in seguito allo scoppio della Guerra dei Balcani.

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La rivalità si accese, come già accennato, il  23 febbraio 1934 quando in occasione di un’apparente  amichevole si scatena una vera e propria “guerriglia” con risse sia in campo che sugli spalti. La partita fu inevitabilmente interrotta, ma da quel giorno nacque una rivalità che mai si interromperà.

Una delle sfide da ricordare del Kitalar Arasi Derbi è quella che andò in scena nel 1996. Quell’anno il Fenerbahce si laureò campione di Turchia, mentre il Galatasary disputò un campionato mediocre. Nella Coppa di Turchia però la finale vede le due squadre di Istanbul sfidarsi per la conquista del trofeo. La partita di andata si concluse con la vittoria del Galatasaray tra le mura amiche per 1 a 0 con il gol del gallese Dean Saunders.

Il ritorno al Şükrü Saracoğlu è attesissimo da tutta la città. Il Fenerbahce riuscì a pareggiare la serie e al termine dei 90 minuti conduceva la gara per 1 a 0. Verso la fine dei tempi supplementari, a pochi minuti dal termine lo stesso protagonista dell’andata Saunders riesce a pareggiare la partita che si concluse con la conquista del trofeo in casa dei rivali da parte dei Leoni.

L’allenatore del Gala, lo scozzese Souness, euforico per la vittoria e forse poco lucido, impiantò al centro del campo un bandierone con i colori e lo stemma del Galatasaray, provocando e facendo infuriare i tifosi gialloblu.

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Ma la vendetta non tardò ad arrivare e nella successiva partita casalinga dei Leoni, uno dei capi ultras del Fenerbahce detto “Rambo” riuscì ad eludere i controlli di sicurezza dello stadio a entrare nel campo con in mano un coltello e a mettere una bandiera gialloblu nel prato dei nemici. Fortunatamente grazie all’intervento della polizia si evitò il peggio, ma con questo gesto “Rambo” vendicò la clamorosa offesa ricevuta da Souness.

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Questo è l’episodio che ho scelto per concludere la storia del Derby Intercontinentale, nonostante si siano giocati più di 400 partite, questa vendetta di “Rambo” ci aiuta a comprendere, almeno in parte, cosa voglia dire per i supporters dei Leoni e dei Canarini il Kitalar Arasi Derbi

                                                 Articolo a cura di Federico Bottara

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