VANI PREGIUDIZI E LEGITTIMI DUBBI

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Photo by Alfredo De Grandis – Copyright di Alfredo De grandis e de “La Gazzetta di Don Flaco”

Editoriale di Alfredo De Grandis sul passaggio di proprietà del Palermo Calcio, venduto da Maurizio Zamparini al giovane Paul Baccaglini.

Tipi di alternative strategiche per l’azienda:

  • Marketing indifferenziato: anche detto di massa, viene venduto lo stesso tipo di prodotto e distribuzione per tutti i clienti; non c’è un processo di segmentazione vero e proprio;
  • Marketing differenziato: o segmentato, consiste nell’adattare l’offerta alle necessità di uno o più segmenti;
  • Marketing di nicchia: si adatta l’offerta a più sub segmenti, ciascuno caratterizzato dalla poca concorrenza;
  • Marketing individuale: detto micro marketing, si basa sul singolo individuo.

Dal 27 Febbraio, stando alle parole di Zamparini, già “era tutto definito”, ieri sono arrivate conferme, sorprese e reazioni. Già, perché a capo del misterioso fondo anglo-americano Integritas Capital che rileverà il 100% del Palermo entro il 30 Aprile non vi è il solito anonimo incravattato tutto da scoprire, anzi.

Il 33enne Paul Baccaglini è un volto noto soprattutto ai più giovani, avendo un passato nel mondo delle telecomunicazioni prima in radio con RTL 102.5 e poi in televisione per Le Iene e per Il Testimone dell’amico Pif, palermitano DOC, che gli inguaribili sognatori immagineranno possa aver avuto anche un ruolo nella trattativa.

Finisce così l’era Zamparini, lunga 15 anni e di fatto uno dei rapporti più duraturi degli ultimi tempi del calcio italiano, capace di regalare ai tifosi rosanero grandi gioie e immensi dolori. E pensare che nel Settembre del 2011, sull’acquisto della Roma da parte di Thomas Di Benedetto disse: “Io questi americani non li conosco, non so che gruppo sia, avrei preferito per la Roma un gruppo italiano forte”.

Oggi l’imprenditore di origini friulane pare aver maggior conoscenza sui fondi americani e su chi li rappresenta, dimostrando comunque di non riuscire ad abbandonare il suo giocattolo, a cui resterà legato in forma di consulente anche e soprattutto per sostenere chi di calcio ancora se ne intende poco.

Alla gioia per la formale uscita di scena di un presidente mai poco scomodo, ricordato più per i fantozziani esoneri e per l’inibizione di sei mesi da parte della FIGC che per aver portato la squadra della città in Europa in ben 5 occasioni, sopravvengono infatti i dubbi sulla nuova presidenza targata Baccaglini. “Un giovane di spettacolo” – così lo presenta Zamparini – riuscirà nell’aspro compito di leader di una realtà calcistica di primo livello come il Palermo?

A 33 anni, esploso nel mondo della finanza da poco, con esperienza calcistica e sportiva praticamente nulla (solo una lontana esperienza nel settore giovanile del Patavium Basket di Padova) è più che legittimo che sorgano interrogativi attorno alla sua figura, soprattutto per la non facile situazione di classifica dei rosanero, che rischiano seriamente di far ritorno in Serie B alla fine di questa stagione.

Un cambio di proprietà scuote l’ambiente e non garantisce quasi mai nell’immediato una continuità nei risultati, vedasi l’Inter del post Moratti prima con Thohir e poi con il gruppo Suning, e andando più indietro anche la Roma di Luis Enrique del già citato Di Benedetto, tutti ingredienti che spaventano il tifoso palermitano, che non vede mai fine al peggio.

Certo è che però vadano evitati ruvidi e nebbiosi pregiudizi, futili alla causa e completamente fuori luogo. Il look estroso del nuovo presidente, che in conferenza si presenta mostrando lo scudetto del Palermo nel mare di tatuaggi sul colorato petto, non deve spaventare o far perdere le speranze, perché le parole sono di ottimo auspicio. Le ambizioni sono importanti: la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà e di un nuovo centro sportivo ed il ritorno in Europa nel giro di 5 anni. Per chi dia per scontato si parli di Europa League, è giusto ricordare che si è addirittura scomodata la parola Champions.

Nel calcio come nella vita si sa, sono i fatti e non le promesse a contare. Ma una cosa è certa, è meraviglioso anche solo poter immaginarle di realizzare, certe cose, e a Palermo da oggi si è tornati a sognare.

Articolo e foto (©) a cura di Alfredo De Grandis

 

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