IL DERBY DELLA LANTERNA: GENOA-SAMP, UN “CLASSICO” DEL CALCIO ITALIANO

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“A Genova conta solo il derby. Se non lo vinci è come rapinare una banca ed accorgersi di aver portato via una valigia piena di stracci”.

Pino Flamigni dal libro “Il derby delle parole”.

Genova, il capoluogo della Liguria, è il luogo nel quale si disputa uno dei derby storici dell’intero stivale, stiamo parlando del Derby della Lanterna, tra il Genoa Cricket and Football Club e l’U.C Sampdoria.

La Lanterna, che dà il suo nome alla stracittadina, è il faro portuale del capoluogo ligure ed oltre ad essere il secondo più alto d’Europa è il simbolo della città.

La costruzione risale al 1128, e non può fare altro che essere il custode di tutto ciò che rappresenta questa città, la sua storia, le sue tradizioni ma anche il calcio con le due squadre che lottano ogni anno per il dominio cittadino.

Uno scenario pieno di storia e di tradizione è quello del Derby della Lanterna che ogni anno infiamma non solo il capoluogo ligure ma tutto il nostro campionato, uno spettacolo che sul campo ci emoziona sempre e che sugli spalti ci regala variopinte coreografie che non fanno altro che creare l’atmosfera perfetta per ospitare una sfida di questo calibro.

LA STORIA

“Al Genoa avrei scritto una canzone d’amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo.”

(Fabrizio De André)

Il Genoa Cricket Football Club, meglio noto come Genoa, fu fondato il 7 settembre 1893 e vanta il primato di essere la squadra più antica d’Italia ancora in attività e per tale motivo fa parte del Club of Pioneers, associazione che raggruppa i club di calcio più antichi del mondo.

Il simbolo del club è il Grifone, una creatura araldica ed incrocio tra un leone e un’aquila, presente anche sullo stemma della città. Assai particolare fu la versione modificata nel ventennio fascista, nella quale il Grifone reggeva il fascio littorio.

Il Genoa è la più titolata tra le due squadre della città: ha collezionato nella propria bacheca 9 scudetti e 1 Coppa Italia. Questi trofei sono stati conquistati dai rossoblu nella prima metà del ‘900, mentra dal dopoguerra in poi la società non è più riuscita a mantenere il livello di trionfi di quegli anni, lottando svariate volte per la salvezza e riuscendo, molto di rado, a qualificarsi per l’Europa League.

Un’altra curiosità riguardante il Grifone è il ritiro della maglia numero 12. Questa onorificenza non è legata a nessun calciatore, ma ai propri tifosi considerati il dodicesimo uomo in campo. Una società che ha fatto una scelta simile a quella genoana è il Boca Juniors, che ha ritirato la numero doce in onore dei propri sostenitori. Il tifoso come 12esimo uomo in campo!

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« Nella sua storia la Samp è anche caduta, ma si è sempre rialzata. »

(Siniša Mihajlović, ex giocatore e allenatore dei blucerchiati)

L’ Unione Calcio Sampdoria,  fu fondata  il 12 agosto 1946 dalla fusione tra due società genovesi, la Sampierdarenese e l’Andrea Doria.

Uno dei soprannomi del club è “I blucerchiati” per via della particolare divisa utilizzata da sempre dal club. Essa è di colore blu, con un anello di strisce orizzontali rosso e nero listato di bianco. Il simbolo invece presente sullo stemma del club è la figura di un volto stilizzato di colore nero con barba, berretto, capelli al vento e pipa. Quest’uomo in dialetto genovese viene chiamato “il baciccia” ed è un tipico pescatore della città, e inoltre, per sottolineare ancora di più l’appartenenza alla città di Genova, il club sfoggia fin dalla sua fondazione uno dei simboli della città, cioè una croce rossa in campo bianco quasi sempre inserito nella banda orizzontale della divisa.

La Samp vanta una bacheca con meno trofei dei rivali, nella sua storia ha collezionato infatti uno Scudetto, quattro Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e un secondo posto in Champions League nella stagione 1991-92 guidata in panchina dal grandissimo Vujadin Boskov.

Le due società condividono lo stesso stadio, il Luigi Ferraris  situato nel quartiere Marassi che può contenere fino a 36 mila spettatori. L’impianto è uno dei più antichi d’Italia, fu infatti costruito nel 1911 e ristrutturato numerose volte,  a mio parere uno stadio perfetto per il calcio e il teatro perfetto per ospitare questo derby. La gradinata Sud è il cuore della tifoseria blucerchiata, mentre quella opposta, la Nord, è la sede dei supporters rossoblu.

Il Derby della Lanterna si è disputato ben 105 volte di cui  36 i vinti dalla Sampdoria 28  conquistati dal Genoa  41 i pareggi.

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Numerosi sono i derby che sono passati alla storia come quello che si disputò il Il 22 aprile del 1951, che si concluse con una vittoria per 3 a 2 della Samp. Sconfitta che costò al Genoa la sua seconda retrocessione in Serie B.

La vendetta, essendo come dice il detto un piatto che và servito freddo, avvenne nella stagione 2009-2010: è l’8 maggio  quando va in scena un derby fondamentale per la stagione dei blucerchiati. La Samp dopo un’annata sottotono necessitava di una vittoria nel derby per potersi salvare. Al termine della partita il risultato è di 2 a 1 a favore dei rossoblu con gol al 97esimo dell’argentino Boselli, marcatura che sancì quasi definitivamente la retrocessione, che avvenne ufficialmente nella giornata successiva.

L’apice della popolarità del Derby della Lanterna venne raggiunto tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. In particolare la stagione 1990-91  vede le due rivali ai vertici del calcio italiano, infatti in quell’anno i Blucerchiati vinsero il loro primo Scudetto, mentre il Genoa si classificò quarto.

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L’argentino Mauro Boselli segna nel Derby di Genova eludendo la marcatura di Lucchini

Come ogni stracittadina si sono verificati episodi di violenza, in particolare all’indomani della sconfitta dei blucerchiati nella storica finale di Champions League contro il Barcellona a causa del bellissimo gol su punizione di Ronald Koeman. Nel post partita numerosi tifosi del Grifone si riversarono in piazza a festeggiare la sconfitta degli odiati rivali. Festa che non fu accettata dai supporters della Samp che al ritorno nella città attuarono il loro regolamento di conti con tafferugli violenti .

Gli sfottò tipici di ogni stracittadini animano ogni giorno le discussioni tra le due fazioni. Uno dei più comuni è la presa in giro da parte dei Grifoni che chiamano in maniera dispregiativa “ciclisti” i supporters della Samp per via della loro divisa. Ma nonostante essi rivendichino, peraltro giustamente, di essere la squadra più antica e con più storia, la Sampdoria in seguito alle conquista dei suoi trofei è riuscita a tener fieramente testa ai rivali.

                                               Articolo a cura di Federico Bottara

Vuoi sapere qualcosa in più sull’argomento Genoa-De André? Clicca su questo link, dove il nostro Fabio Simonelli ti spiegherà tutto: (https://lagazzettadidonflaco.wordpress.com/2017/02/15/de-andre-genoa-malattia-privata/)

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