CREEDENCE DECIME QUE SE SIENTE BAD MOON RISING “INNO” ARGENTINO

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Due anni fa è stato l’inno del mondiale brasiliano. Non sto parlando di Ola Ola, rivedibile pezzo di Pitbull e Jennifer Lopez. Ma del vero inno, quel “Brasil, decime que se siente” che ha accompagnato l’Argentina fino alla finale.

“Brasile, dimmi cosa si prova” recita il coro. Cosa si prova a ospitare tu papa, che nella tradizione rio platense non è il padre, ma la persona più esperta e sagace che, come direbbero in certe borgate romane “Te se magna nella capoccia”.  Cosa si prova a perdere un quarto di finale di un mondiale con l’albiceleste a Italia 90. Una serie di sberleffi per ribadire la propria superiorità (secondo loro) nei confronti dei vicini verdeoro, e manifestare un orgoglio patriottico che tende a dominare gli animi argentini.

Non vi sarà sfuggito però il ritmo del tema, come lo chiamano da quelle parti. Un ritmo piuttosto familiare. Si perché quello della 350esima canzone rock più bella di tutti i tempi, almeno per Rolling Stone. È Bad Moon Rising, dei Creedence Clearwater Revival. Scritto dal leader John Fogerty e pubblicato il 3 agosto 1969 dalla Fantasy Records,  è stato il primo singolo estratto dall’album Green River e il primo a raggiungere la numero 2 della prestigiosa classifica Billboard Hot 100 e la 1 dei singoli britannici per tre settimane nel settembre successivo. Il brano di per sé avrebbe anche un vena pessimistica, come suggerisce la “cattiva luna crescente” del titolo.

Allora come si può associare a un coro da stadio, per giunta di una nazionale. Per una questione di metronomo e di politica. Il brano dal punto di vista ritmico è tutto uguale e ben si adatta al battito di mani di una curva. In più assomiglia molto alla murga, un stile popolare tutto argentino, dove il ruolo del tamburo è fondamentale. Non a caso i primi a usare il pezzo per incitare i loro beniamini sono stati i tifosi del San Lorenzo, club di Boedo, il quartiere degli artisti di Buenos Aires. Si sono sempre definiti barrio de murga y carnaval e la traduzione è facilmente intuibile. Il loro “Vengo de Barrio de Boedo” al ritmo dei Creedence li precede e li identifica. Bad Moon Rising è stata ripreso da tante altre tifoserie, in particolare da River e Racing, che l’hanno usata per schernire quelli del Boca.

È incredibile come senza la dittatura dei militari negli stadi rio platensi non si sarebbe mai sentiti i ritmi di John Fogerty e compagni. Perché nelle grandi manifestazioni di piazza degli ultimi anni del regime di Videla, è il movimento socialista “Nunca Más”  “Mai più” del sindacalista La Campora che lo usa per scandire la propria esasperazione e l’orgoglio di non voler abbassare la testa. Quello stesso orgoglio che ha mobilitato migliaia di cuori in quell’estate carioca. Naturalmente a ritmo dei Creedence, che impregnano la cultura argentina più di quanto si possa pensare.

Articolo a cura di Fabio Simonelli

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