IL DERBY MADRILEÑO CHE OGNI ANNO INFIAMMA LA CAPITALE

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Madrid oltre ad essere la capitale della Spagna e la terza città più popolosa d’Europa, è custode di una delle stracittadine più famose dell’intero paese, stiamo ovviamente parlando del Derby Madrileno tra Atletico Madrid e Real Madrid.

La storia di questo match si intreccia con vicende politiche ed economico-sociali. Elementi che creano la cornice perfetta per alimentare la rivalità tra le due principali squadre di Madrid. Molto semplicemente Atletico e Real sono lontane da sempre, guardando la storia è possibile capire cosa esse rappresentano all’interno della comunità madrilena. Anche questa sfida, come d’altronde in moltissime stracittadine, è classe borghese contro classe proletaria, è ricchi contro poveri.

Il Club Atlético de Madrid, noto come Atletico Madrid fu fondato nel 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid con l’intento di creare una società satellite dell’Athletic Bilbao adottando inizialmente gli stessi colori sociali (al tempo il bianco ed il blu), per poi cambiarli definitivamente in bianco e rosso nel 1912. Proprio in seguito a questo cambiamento nacque il soprannome del club, i “Colchoneros” (i materassai) in quanto i colori della divisa ricordavano quello della tela che  all’epoca ricopriva i materassi.

I supporters dell’Atletico sono di origine proletaria, abitano nei quartiere popolari di Madrid nelle vicinanze delle rive del fiume Manzanares e da sempre i Colchoneros hanno la fama di essere l’orgoglio della classe proletaria madrilena. Caratteristica tipica della working class è il calore e l’amore per il club, giocare nella casa dell’Atletico non è mai facile. Il clima è caldissimo, la gente dell’Atletico non si ferma per un istante, accompagnando e sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto.

La casa dei Colchoneros è lo storico Vicente Calderón  costruito nel 1962 che può contenere fino a 55mila supporters rojiblancos. La stadio fu costruito vicinissimo alle rive del fiume Manzanares, e dal prossimo anno verrà sostituito dal nuovo impianto in costruzione.

La parte più conosciuta dei tifosi dell’Atletico è il  Frente Atlético, conosciuto e temuto in tutta la Spagna. Il gruppo fu il primo a posizionarsi dietro la porta, colorando la curva con striscioni, fumogeni e bandiere.

A differenza dei cugini, e forse in linea con le proprie radici, l’Atletico non è riuscito a tenere testa al palmares del Real conquistando 10 Campionati di Spagna, 10 Coppe del Re, 2 Supercoppe di Spagna, 2 Europa League, 2 Supercoppe UEFA e una Coppa Intercontinentale.

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Il Real Madrid Club de Fútbol, fu fondato il 6 marzo 1902. Inizialmente il nome era Madrid Clud de Fùtbol e solo nel 1920 la parola Real fu inserita nel nome dal Re Alfonso XIII di Spagna, insieme alla corona nello stemma.

Come per i rivali, anche il soprannome del club deriva dal colore bianco delle t-shirt. Proprio perché ricordano delle meringhe i giocatori e i supporters del Real sono chiamati “Merengues”. Altro soprannome con cui il club è conosciuto in tutto il mondo è Galacticos”, nato nei primi anni 2000 in seguito ad acquisti “galattici” come Zidane, Beckham e Ronaldo.

Da sempre il Real si è legato alla classe borghese di Madrid che vive nella zona nord della capitale spagnola. A differenza dei cugini i tifosi blancos sono freddi, distaccati e molto esigenti, tanto da esser capaci di fischiare per una vittoria non brillante. Il gruppo principale dei tifosi blancos sono gli Ultrà Sur e fin da subito si caratterizzarono per la violenza e per essere un gruppo estremista. In virtù del loro estremismo di destra spesso negli anni passati, prima della repressione del tifo violento in Spagna, si potevano notare in curva simboli fascisti e nazionalisti.

Il Real essendo sin da sempre il club più importante di Spagna negli anni del Franchismo divenne simbolo della nazione. Lo stesso Franco definì il Real Madrid degli anni ‘50 e ‘60  vincitore di numerose Coppe dei Campioni come il miglior ambasciatore nel mondo della politica e del regime spagnolo. Legare il proprio nome al regime di Franco non è forse motivo di vanto per i normali tifosi del Real, tanto che questo fatto viene spesso utilizzato dai tifosi dell’Atletico negli sfottò tipici di un derby cantando questo coro: “El Real es un equipo del gobierno, la verguenza del paìs” (Il Real Madrid è la squadra del governo, la vergogna del paese). Scarsa è invece la considerazione dei tifosi del Real nei confronti dei rivali, tanto che causò molto rumore lo striscione che esposero i ragazzi degli Ultràs Sur con scritto :” Se busca rival digno para derby decente” (Si cerca un avversario degno per un derby degno).

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Essendo il Real la squadra più conosciuta e ricca del mondo il suo palmares è nettamente superiore a quello dei cugini, riuscendo a conquistare 32 Campionati di Spagna, 19 Coppe del Rey e 9 Supercoppe di Spagna. Ma l’orgoglio maggiore per i blancos sono i trofei a livello internazionale, può infatti vantare in bacheca 11 Champions League, 2 Coppe Uefa, 3 Supercoppe UEFA e 5 Coppe Intercontinentali (o Campionato del Mondo per Club). Al Real l’imperativo ogni singolo anno è vincere, grazie a tale vocazione il club riesce a mantenersi ai vertici del calcio mondiale da anni e anni.

Il Real Madrid disputa le partite interne nello stadio Santiago Bernabéu, che ha una capacità di 85.454 spettatori e fu chiamato così in onore del grande presidente blancos.

Real contro Atletico non è quindi una semplice stracittadina, solo la gente di Madrid sa cosa voglia dire il Derby Madrileño  con i valori e le tradizioni che porta con sè.

Numerose sono state le partite da ricordare, ma lo scenario più suggestivo per questa sfida furono ovviamente le due finali di Champions League delle stagioni 2013/2014 a Lisbona e nel 2015/16 a Milano.

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Entrambe le finali si conclusero in maniera negativa per l’Atletico che entrambe le volte vide i rivali alzare il trofeo più ambito. Soprattutto nella finale di Lisbona i ragazzi del Cholo Simeone erano a pochi secondi dal conquistare la coppa, ma proprio in quei secondi mancanti arrivò il cabezazo di Sergio Ramos. Pareggio, supplementari e vittoria del Real per 4-1. Ma nonostante queste due sconfitte negli ultimi anni il divario tra le due squadre è leggermente diminuito tanto che l’Atletico può vantarsi di un 4-0 al Vicente Calderón  con gol in rovesciata del canterano Saúl Ñíguez.

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La sofferenza dei tifosi dell’Atletico è ricorrente nelle sfide con le Merengues, tanto che su 285 derby disputati ben 149 sono stati vinti dai Blancos e solo 73 dai Colchoneros. Ma è proprio il tentativo di invertire la tendenza dell’Atletico con la sua garra, il blasone del Real e la sua anima vincente che mischiate con le origine sociali delle due fazioni animano ogni anno il Derby Madrileño!

                                                    Articolo a cura di Federico Bottara

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