REAL MADRID, PER LA TRADIZIONE

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Cristiano Ronaldo, mister 100+ gol europei (Photo by Alessio Giannone, copyright de “La Gazzetta di Don Flaco”)

E ci risiamo? Ancora voi? Ma siete sempre qui? Domanda inutile per un club che di UEFA Champions League ne ha alzate addirittura undici. Il Real Madrid rappresenta in tutti i sensi la tradizione. L’arte del vincere. Sembrano lontanissimi i tempi in cui arrivavano cocenti eliminazioni per mano del modesto Lione. Attualmente i Blancos sono alla seconda semifinale in 4 anni, peraltro risultando vincitori della massima competizione europea in due stagioni. La vittima? L’Atletico Madrid. Sempre loro, sempre gli odiati cugini. Ma questa volta il derby madrileño si disputerà in semifinale. I campioni in carica vogliono ancora confermarsi come il top club europeo per eccellenza.

IL PERCORSO

Dai, sul serio, qualcuno si aspettava che Legia, BvB e Sporting Lisbona potessero davvero impensierire i Galacticos? Ah, ma hanno fatto 3-3 a Varsavia? Ah, vabbé. Però non c’era alcun dubbio sulla qualificazione della squadra di Zidane. Mettiamola così e lasciatemi stare che devo andare a mangiare il risotto dal mio amico Andrea, e quel risotto è buono, e non immaginate quanto! Dunque, verso gli ottavi di finale e oltre! Il Napoli di Maurizio Sarri è sicuramente stato un ostacolo ostico, con Insigne che la sblocca al Bernabeu. Alla squadra di Zidane va dato il grande merito di essere riuscito a razionalizzare una partita contro una squadra, quella partenopea, che sarebbe tranquillamente potuta diventare una mina vagante in pieno stile Monaco. 3-1 e 1-3, con sentenza definitiva di una squadra troppo forte dal punto di vista qualitativo. Infine il Bayern ai quarti, con tante lacrime (#feels) per il ritorno al Bernabeu di Xabi Alonso: qui si è svegliato quel marziano di Cristiano Ronaldo, quello che indossa la “camiseta siete”. Superati i cento gol europei con una doppietta importantissima, seppur quest’ultima sia stata realizzata in fuorigioco in entrambe le azioni. Ah, no? Dalla regia mi dicono che Vidal abbia pubblicato delle Insta Stories dove si denota chiaramente la posizione regolare di CR7. E ora, arbitri a favore o meno, il Real è pronto a giocarsela di nuovo, sognando la dodicesima coppa dalle grandi orecchie.

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La moviola di Arturo Vidal, che merita il Nobel per la diplomazia

LA SQUADRA

Come si ferma il Real? Ma soprattutto, è possibile fermarlo? La risposta è sì, per forza di cose. Bisogna sempre crederci, perchè la fortuna aiuta gli audaci. Alla fin fine sono ancora loro i campioni d’europa e del mondo in carica. Zidane ha dato uno stile molto più razionale alla squadra, pur mantenendo la classica trazione offensiva, alla quale il club è dedito da decenni ormai. Fino all’anno scorso, per esempio, Casemiro era il porta borracce e Kovacic era un calciatore finito. Ora uno fa sempre parte dell’11 fisso e l’altro è diventato un’ottima alternativa ai titolarissimi. Quest’anno, tuttavia, si denota una maggior fragilità nel reparto arretrato madridista. Per battere il Real bisogna sfruttare al meglio i suoi punti di debolezza e ogni singolo errore. Cristiano Ronaldo l’uomo in più. Insomma, ci mette meno tempo lui a dribblare 7 avversari che io ad alzarmi dal divano per prendere il telecomando. Ma anche gli altri interpreti non scherzano. Infatti non ve ne parlo perchè sarebbe inutile ed il risotto chiama. Hasta la vista!

Articolo a cura di Daniele Pagani

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