KASABIAN E IL LEICESTER, GLI SFAVORITI DIVENTATI GRANDI

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A un’ora di treno da Londra, lungo il fiume Soar, c’è un luogo dove vincono le sorprese. O meglio gli Underdog, gli sfavoriti. Lo sanno bene i Kasabian, che su quelle rive ci sono nati e cresciuti, e che sugli Underdog ci hanno costruito l’omonimo successo. E lo sanno bene Jamie Vardie e compagni, che l’anno scorso hanno incredibilmente conquistato la premier League. L’avrete capito, quella città si chiama Leicester.

Destini simili- La parabola dei Kasabian e del Leicester è molto simile. Entrambi partiti dal basso. Tom Weingham e Sergio Pizzorno hanno creato in un garage la band che in vent’anni è diventata leader nella scena  indie rock britannica. Vent’anni fa il Leicester iniziava la sua prima competizione europea, la Coppa Uefa.

Le difficoltà- Stagioni anonime, quelle dopo. Poco successo per il gruppo, che porta il nome di Linda Kasabian, un membro della setta di Charles Manson. Primo album nel 2004, ma il boom arriverà  l’anno dopo con Club Foot. Inaspettato, e lontano dalla loro impronta musicale, legata all’elettronica. Poco successo anche per la squadra, che lentamente sprofonda fino alla terza serie inglese.

Il cambio di marcia- Ci vuole l’uomo della svolta. Per i Kasabian si chiama Dan The Automator, produttore musicale hip hop che aveva già lavorato con i Gorillaz. Dalla collaborazione nasce West Ryder Pauper Lunatic Asylum, il loro secondo album. Pizzorno e soci cominciano ad aprire band importanti, come i Muse e gli U2, nelle date di Milano e di Torino. Per il Leicester è il nuovo proprietario, Vichai Srivaddhanaprabha, presidente del King Power Group. Subito il nuovo stadio, il King Power Stadium. Poi cospicui investimenti, che in quattro anni riportano il club in premier.

L’Italia- C’è molta Italia in questa storia. I Kasabian nel 2011 pubblicano Velociraptor, il terzo lavoro. Come singoli scelgono Days are forgotten e Re-Wired. Il pezzo che sale nelle classifiche però è un altro, Goodbye Kiss. Il brano ha un enorme seguito, sopratutto nel nostro paese, dove è alla numero uno per diverse settimane. Tom Weingham decide allora di creare un disco apposta, solo per l’Italia, con la collaborazione di J Ax. L’Italia nel destino dei blues invece arriva più tardi, nel gennaio 2015. Claudio Ranieri prende in mano una situazione disperata, con la squadra all’ultimo posto. La salva all’ultima giornata. Poi il resto, la stagione successiva, già lo conoscete.

La gioia finale- I Kasabian nel frattempo pubblicano un altro album, 48:13, dalle influenze blues e molto più rock rispetto al precedente, e dove l’elettronica assume un ruolo centrale. I concerti in giro per il mondo ormai sono pane quotidiano, così come i sold out.

Bisogna onorare i campioni. Quale migliore occasione della festa scudetto. Pizzorno non ha dubbi. Si deve anticipare la data del tour, previsto per il 2017. 28 maggio 2016, concerto al King Power Stadium. E secondo voi con quale canzone aprono? Underdog, naturalmente. Kasabian, il Leicester e il successo. E il cerchio si chiude.

Articolo a cura di Fabio Simonelli

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