THE NORTH LONDON DERBY: SPURS VS GUNNERS, THE “HATE” RIVALRY

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Londra può definirsi la capitale dei derby e delle rivalità, e tra le più sentite c’è il North London Derby. Tottenham contro Arsenal ogni anno è la sfida più attesa da entrambe le tifoserie. Non è una semplice rivalità, non è solo una difficile convivenza con un vicino scomodo. Il North London Derby è governato dall’odio per i rivali, tanto che prima di qualsiasi partita all’Emirates Stadium o a White Hart Lane è possibile trovare con molta facilità magliette con le scritte “Keep calm and hate Spurs” o “Keep calm and hate Gunners” parafrasando un famoso motto lanciato da Winston Churchill durante il secondo conflitto mondiale.

Spurs contro Gunners si può definire come un classico del calcio Londinese proprio perché tale rivalità affonda le proprie radici sul finire del 1800 e tutt’ora si mantiene viva conservando la tradizione all’interno di un contesto modernissimo e avanguardistico come quello della Premier League.

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Il Tottenham Hotspur Football Club, conosciuto anche con il soprannome di Spurs è situato nell’omonimo sobborgo di Londra. Il club venne fondato 1882 da alcuni studenti di grammatica della All Hallows Church. Il nome fu deciso in onore di Sir Henry Percy detto Hotpurs, cavaliere medievale inglese che si ribellò a Enrico IV del quale ne parla William Shakespeare nel dramma storico  Enrico IV, parte I.

I colori sociali inizialmente variarono dall’azzurro con maniche bianche al rosso con pantaloncini blu, passando per l’oro e il giallo. Proprio per questo motivo nella stagione attuale la terza divisa degli Spurs è di colore oro con rifiniture blu. La svolta che tutt’ora ci permette di riconoscere le divise del Tottenham avvenne nel 1899-1900 quando i vertici societari decisero di adottare definitivamente le magliette bianche con pantaloncini blu scuro, dando origine a un altro soprannome con cui è conosciuto il club, I Lillywhites. I tifosi del Tottenham sono detti Yids, che significa giudei, per la loro origine ebraica. Un simbolo del club utilizzato nello stemma ufficiale è il pappagallo, che fu regalato nel 1908 dal capitano della nave con cui gli Spurs andarono in Argentina per una tournèe.

I Lillywhites nella loro lunga storia hanno arricchito il loro palmares a livello nazionale con 2 Premier League, 8 FA Cup, 4 Coppe di Lega e 7 Community Shield mentre a livello europeo hanno conquistato una Coppa delle Coppe e 2 Europa League. Da sottolineare il fatto che gli Spurs furono i primi nel 1901 a vincere la famosa FA Cup da club della non-league.

Il White Hart Lane è l’impianto in cui il club disputa le partite casalinghe fu inaugurato nel 1899 e può contenere fino a 32mila spettatori.

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L’Arsenal Football Club nacque nel quartiere di Holloway e venne fondato nel 1886 da un gruppo di operai scozzesi della Woolwich Arsenal Armament Factory, un’azienda che si occupava di fabbricare armi. Inizialmente il club fu denominato Dial Square e cambiò diversi nomi prima di quello attuale, tra i quali troviamo Royal Arsenal e Woolwich Arsenal. Nei primi anni il club adottò le divise rosse del Nottingham Forrest con pantaloncini bianchi, ma nel 1933 l’allenatore Herbert Champman decise di dare un tocco più elegante ai propri calciatori inserendo le maniche bianche e una diversa sfumatura di rosso.

Il classico simbolo che accompagna l’Arsenal da sempre, con ovviamente piccole modifiche nel corso della storia, è il cannone che da origine al soprannome con cui la squadra è conosciuta da tutti, i Gunners.

I cannonieri del nord di Londra sono riusciti a eguagliare i propri rivali nel loro palmares a livello nazionale riuscendo a vincere 13 Premier League, 12 FA Cup, 2 Coppe di Lega e 14 Community Shield. Mentre a livello europeo vanta solo una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere, bacheca extranazionale decisamente povera di trofei.

Da ricordare per i Gunners è la stagione 2003-2004 nella quale i ragazzi di Wenger riuscirono a conquistare la Premier League senza mai perdere guadagnandosi il soprannome di “Invicibili”. Una squadra fantastica con giocatori come Henry, Pires, Vieira e Ljungber.

Il fortino dei biancorossi è il modernissimo, e aggiungerei maestoso Emirates Stadium costruito nel 2006 che può contenere fino a 60mila fans. L’Emirates ha sostituito Highbury la storica e tanto amata casa dell’Arsenal dal 1913, tanto che l’orologio dell’impianto è installato e visibile tutt’ora nel nuovo impianto.

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I primi screzi tra le due società avvennero nel lontano 1887, più precisamente il 19 novembre. Quel giorno si disputò il primo match nella periferia londinese, molto lontano dagli scenari a cui siamo abituati ora. I giocatori dell’Arsenal (allora denominato Royal Arsenal) si presentarono con un’ora di ritardo alla partita e sul 2-1 per gli Spurs fu sospesa per impraticabilità dovuta alla scarsa visibilità notturna.

Nel 1913 l’Arsenal sull’orlo del fallimento fu salvato da Sir Henry Norris che trasferì il club nel nord della capitale. Azione che ovviamente fu poco gradita dai tifosi degli Spurs che sin dalla loro fondazione si sentivano legittimamente i padroni di questa zona della città.

La goccia che fece traboccare il vaso accadde nel 1919 e trasformò i malumori generali in odio profondo, o meglio… in The North London Derby!

Quell’anno la Football Association decise di allargare il campionato da 20 a 22 squadre. A quel punto gli Spurs che si erano classificati ultimi accolsero con estremo entusiasmo la notizia che per loro voleva dire salvezza. Il presidente della FA era però John Mckenna nonchè amico di Norris. Il presidente dell’Arsenal quindi fece di tutto per convincere il suo amico a far partecipare alla First Division il suo club nonostante un misero posto in Second Division. Dopo numerosi tentativi riuscì ad ottenere la sua vittoria, Arsenal promosso! E indovinate quale squadre fu retrocessa? Sì, proprio gli Spurs che tutto d’un tratto si trovano in Second Division per colpa dei vicini biancorossi. Uno sgarbo insopportabile da parte dei Lillywhites. Numerosi furono i tafferugli tra le tifoserie in seguito a questo fatto con l’intento di vendicare quello sgarbo mai digerito.

Da quell’anno ogni singola stagione il confronto tra i due club è sempre di fondamentale importanza, tanto che posizionarsi in classifica davanti agli odiati rivali è una vittoria che può salvare l’annata.

Il “St. Totteringham’s Day” è il giorno nel quale i tifosi dei Gunners decidono di festeggiare l’arrivo in classifica davanti agli Spurs e, solitamente, coincide con l’ultima giornata di Premier.

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Il North London Derby si è disputato ben 184 volte con 78 vittorie dell’Arsenal e 55 del Tottenham.

In un match governato da una rivalità accesissima i cambi di maglia da una squadra all’altra non vengono sopportati. I più famosi e contemporanei renegades sono Sol Campbell, Adebayor e Gallas. Il roccioso difensore francese passò nel 2001 dagli Spurs ai Gunners dopo essersi svincolato. Tradimento che mandò su tutte le furie gli Yids, tanto da soprannominarlo “Giuda”, molti di loro furono anche condannati per cori razzisti. Adebayor, invece dopo aver giocato per i Gunners dal 2006 al 2009 si accasò a White Hart Lane nel 2011 dopo due parentesi poco felici con Real Madrid e Man City. Nella sua esperienza all’Etihad il calciatore del Togo dopo un gol contro la sua ex squadra esultò percorrendo tutto il campo in corsa per esultare in faccia ai suoi ex tifosi guadagnandosi l’odio dei tifosi biancorossi. Gallas ex capitano dei Gunners si trasferì anch’esso negli Spurs scatenando l’ira dei tifosi biancorossi e la delusione dei suoi compagni di squadra.

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Il North London Derby è per questi motivi la partita più attesa, in cui il senso di appartenenza e l’amore per i colori sono sempre vivi tra i tifosi oggi come ieri la tradizione e la storia si fanno portatrici di ciò che voglia dire scegliere l’Arsenal o il Tottenham.

     


     Articolo a cura di Federico Bottara

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