VINICIUS JUNIOR E IL CLASICO SUL MERCATO

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Vinicius Junior – Photo by http://www.thesun.co.uk

NOME E COGNOME: Vincius José Paixão de Oliveira Júnior

ANNO DI NASCITA: 2000

RUOLO: ala sinistra, all’occorrenza ala destra/punta centrale

NAZIONE: Brasile

PIEDE: destro

FISICO: 177 cm x 65 kg

Brasile: sole, mare e futebol. Non potrebbe essere altrimenti, corre un legame fin troppo forte, azzarderei dire culturalmente indissolubile, tra la palla di cuoio e la terra verdeoro, che ci ha sempre regalato, per ogni generazione, un numero spropositato di fenomeni, soprattutto dalla trequarti in su. E tutto questo va avanti da più di un secolo: mi basta pensare al primo Tigre della storia del calcio, Arthur Friedenreich, l’uomo che secondo la leggenda avrebbe segnato più gol di Pelé, poi proprio lo stesso Pelé e Mané Garrincha, e poi ancora Rivelino, Ronaldinho, Rivaldo, Ricardo Kakà, Denilson, Adriano e Ronaldo. Giusto per citarne qualcuno. Ora è tempo di NewGen, iniziata con Neymar Junior e Philippe Coutinho, poi proseguita con il trio dei Gabriel – Jesus, Barbosa (sì, l’ho citato davvero) e Boschilia – e che quest’oggi ci porta in un luogo ben preciso: a Rio de Janeiro, nel quartiere di Flamengo, dove tutto è Rubro-Negro, dove un certo Vinicius Junior sta stupendo gli addetti ai lavori, al punto da scatenare un vero e proprio Clasico di mercato, che al momento vede il Real Madrid in pole position rispetto ai rivali di sempre del Barcellona.

Secondo la nota testata giornalistica Globoesporte, le Merengues sono davvero vicine ad aggiudicarsi il cartellino di questo giovanissimo talento emergente per una cifra record: si parla addirittura di 61 milioni complessivi – 45 alla società (15 in più rispetto alla clausola rescissoria del ragazzo) più altri 16 da dividere tra il giocatore ed i suoi agenti – che vanno così ad abbattere la concorrenza del Barça, che si era spinto fino a 25 milioni. Il trasferimento avverrebbe nella sessione di mercato estiva del 2018, dato che Vinicius è attualmente minorenne. Cifre monstre per un ragazzo davvero giovanissimo, che tuttavia sembra aver le qualità del predestinato. Per farla breve, il suo cartellino potrebbe essere pagato 1 milione in meno rispetto all’accoppiata Gabriel Jesus-Gabigol, passati rispettivamente al Manchester City e all’Inter per 32 e 30 milioni (totale: 62 mln). Una testimonianza di come il galactico patron Florentino Perez, oltre a voler puntare sui giovani (Ødegaard, che tuttavia non ha fatto benissimo, e Alexander Isak, ad un passo dai Blancos, poi passato al BvB), sia davvero assai convinto della bontà di questo investimento.

In patria intanto, i paragoni con Neymar Junior si sprecano per questa ala destra, che è davvero riuscita a conquistare qualsiasi addetto ai lavori dopo le prestazioni davvero fenomenali sfoggiate al Sudamericano Sub-17: capocannoniere della competizione con 7 gol in 9 partite utili e MVP. “Quanto basta” per attirare su di sé i luminosi riflettori dei top club de LaLiga BBVA. Anche negli anni precedenti però, questa statistica è stata confermata: tra l’under-15 e l’under-17 della Seleçao infatti, Vinicius ha collezionato 28 presenze e ben 25 marcature. Una media-gol davvero ottima, azzarderei dire impressionante, e che permette di comprendere al meglio il potenziale di questo giovane futbolista in termini realizzativi. Or dunque, il Vecchio Continente e la Casablanca aspettano Vinicius Junior, il Richie Rich del calcio verdeoro. Ovviamente sperando in un prossimo “Messia” del futebol, con la Ginga tra i piedi.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Ala sinistra di ruolo, Vinicius José Junior de Oliveira rappresenta il giusto esempio di attaccante moderno, essendo in grado di adattarsi al ruolo di terminale offensivo (falso nueve) e quello di ala destra. Per molti aspetti viene accostato al connazionale Neymar Junior, soprattutto per l’incredibile velocità di passo palla al piede, e infatti in campo aperto o contropiede rappresenta davvero un incubo per i suoi avversari, e il dribbling, anche in spazi di campo davvero esigui. Destro di piede, una delle sue skills tipiche è il dribbling a rientrare per poi calciare col piede preferito, “alla Robben” tanto per intenderci. Può sicuramente migliorare ancora sotto il profilo tattico, vista la giovanissima età, e dal punto di vista muscolare, non essendo ancora completa la sua strutturazione atletica. Non è il classico puntero di peso (è alto 177 cm) che va sovente a battagliare nei contrasti aerei (nel momento in cui viene posto come terminale offensivo) ma cerca spesso e volentieri l’errore del difensore, la profondità oppure il dialogo con i compagni di squadra. Risulta spesso un cliente ostico, perchè bravo nell’abbassarsi a ricevere palla tra i piedi: gli piace essere sempre partecipe del gioco. Lo definirei un diamante grezzo, sul quale i tecnici della cantera madridista potranno lavorare, all’ovvio fine di creare un potenziale campione.

Articolo a cura di Daniele Pagani

 

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