DALLE PORTE DEL CAMPO, A QUELLE DEL PALCO: LA NUOVA VITA DI DANIEL OSVALDO

osvaldo band
photo by Barrio Viejo Oficial

Pablo Daniel Osvaldo è sempre stato una rock star. Mancava solo ufficializzarlo. Lo ha fatto lo scorso settembre, quando ha deciso di lasciare il calcio per fare musica.

In un calcio di capelli laccati e sempre in ordine, lui era quello che li portava sciolti. Era lo schiaffo al compagno che non gli passava il pallone. Era quello della sigaretta in spogliatoio a fine primo tempo di un incontro di Copa Libertadores, e quello dei quattro figli con quattro donne diverse. Ne ha combinate tante, l’ex di Inter e Roma. Anche a costo di pagarla personalmente. Ha cambiato una marea di squadre Osvaldo, ma è sempre andato avanti con la testa alta, libero nelle sue scelte, buone o cattive che fossero. Lo stesso spirito dei grandi bluesman, che hanno attraversato gli Stati Uniti da Sud a Nord per far conoscere la loro musica.

OSVALDO SOLO
Osvaldo si esibisce nel recente concerto a Luján, vicino Buenos Aires. Photo by Roxtar
Non è un caso che Pablo ami il blues alla follia. Tanto da voler creare una band che sapesse affiancare queste armonie alla grande tradizione del rock del suo paese, l’Argentina. Quattro anni fa, infatti, ha formato il gruppo Barrio Viejo Rock’n’roll.  Il nome dice tutto. Da una parte è un omaggio al tango (Barrio Viejo è uno dei tango più famosi, ndr). Dall’altra il vecchio e puro Rock’n’roll.

Fino a pochi mesi fa, la band era solo uno svago. Una bella occasione per suonare durante i periodi di pausa dalla stagione calcistica. Poi la decisione. In autunno, ancora senza squadra dopo essere stato licenziato dal Boca Juniors (per la famosa paglia in spogliatoio di cui sopra), ha rifiutato una serie di offerte, anche italiane, (Chievo in testa). E ha detto basta, investo il mio tempo nel progetto musicale.

È nata così la collaborazione con un importante studio musicale di General Rodriguez, in provincia di Buenos Aires. Da lì sono partiti tutti i più grandi nomi del rock argentino. La Beriso e Calamaro, giusto per fare due nomi. Sono cominciati anche i concerti. Il debutto il 12 Novembre scorso allo Zadar Club, a Wilde, sobborgo della capitale. Se la sono cavata bene, tanto da meritare una serie di date a B.Aires e anche una a Barcellona. Il prossimo 8 giugno uscirà il loro primo album, Revolución, da cui sono stati estratti i singoli Desorden e Infumable. Testi che parlano di vita spericolata, di genialità e anarchia. Esattamente la sua idea di calcio.

Rimpianti di aver lasciato il calcio? Non se ne parla, non è la sua tazza di mate. « Negli ultimi anni mi sono accorto che non era il mio mondo. Il calcio mi ha fatto guadagnare tanto, ma non è tutto nella vita. Mi sono reso conto che mi rendeva infelice e ho deciso di smettere», ha dichiarato in un’intervista a Fox Sports. Osvaldo guarda sempre avanti, come un combattente, come un rivoluzionario. E come una vera rock star.

Articolo a cura di Fabio Simonelli

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