JUSTIN KLUIVERT, NON CHIAMATELO RACCOMANDATO

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Justin Kluivert – Photo by http://www.alchetron.com

NOME E COGNOME: Justin Kluivert

ANNO DI  NASCITA: 1999

RUOLO: Ala destra, all’occorrenza ala sinistra/seconda punta/punta centrale

NAZIONE: Olanda/Suriname

PIEDE: Destro

FISICO: 170 cm x 68 kg

Justin Kluivert, figlio d’arte dell’ex attaccante di Ajax, Milan e Barcellona, sta cercando di farsi un nome – perché il cognome ce l’ha già bello pesante – tra le file del club più importante d’Olanda. Classe 1999, questo ragazzo vuole dimostrare di essere un giocatore di tutto rispetto e chissà, magari emulare la carriera di grande fama del padre. Cresce nel vivaio dell’Ajax sin dall’età di 8 anni, facendosi conoscere come uno dei migliori prospetti delle giovanili dei lancieri. Ma è risaputo che molto frequentemente – soprattutto quando si tratta di figli d’arte – i paragoni sono affrettati, o peggio ancora azzardati. Eppure c’è la convinzione, tra gli addetti ai lavori orange, che questo “caso” possa essere una meravigliosa eccezione.

Di talento c’è n’è davvero tanto. Anzi, per qualcuno Justin potrebbe diventare anche più forte del padre. Di somiglianze ce ne sono, a partire dal ruolo, dalla squadra d’esordio e dal talento nel buttare la palla in rete. Patrick fu assai precoce: esordì nell’Agosto del 1994, a 18 anni, e concluse la sua prima stagione tra i professionisti con la vittoria di una Champions League, contro il Milan, la sua futura squadra. Con un gol decisivo. Era l’Ajax di Litmanen, Rijkaard, Frank De Boer, Seedorf e Overmars. Justin ha esordito a 17 anni, contro il PEC Zwolle, la casa di un grande talento mancato come Hachim Mastour, che fino ad ora non ha mai rispettato le grandi attese dei primi anni con la cantera del Milan.

Prima partita a reti bianche dal punto di vista personale, ma comunque Justin riesce a fornire un contributo importante iniziando l’azione che ha portato al gol del trequartista danese Schöne. Insomma, il miglior modo per far capire la differenza tra il più classico “figlio d’arte” ed il raccomandato di turno. Per il primo gol abbiamo dovuto aspettare lo scorso 19 Marzo, quando è stato proprio Kluivert junior a finalizzare con un tap-in un gol importantissimo, che è valso il pareggio contro l’Excelsior. Nella stagione attualmente in corso – tra Jupiler League (campionato Primavera), UEFA Youth League, Eredivisie ed Europa League – Justin ha già messo insieme qualcosa come 42 presenze, 10 gol e addirittura 18 rifiniture per i compagni.

Ovviamente, le grandi prestazioni non sono passate inosservate agli addetti ai lavori delle nazionali giovanili orange: dopo 31 partite e 5 gol tra under-15 e under-17, nel Settembre dello scorso anno è arrivata la meritata convocazione con l’under-18 prima, con l’under-19 poi. Ora L’Ajax di Peter Bosz, dopo aver perso il campionato a favore del Feyenoord del trascinatore Dirk Kuyt, dovrà giocarsi la finale di Europa League contro il Manchester United di José Mourinho. E chissà, magari anche per il 18enne Justin potrebbe arrivare la consacrazione definitiva in una notte europea.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

<< Quando riceve palla è molto difficile da fermare. Ha velocità e coraggio, e sa anche passare bene il pallone. Ora deve crescere su altri aspetti, ma è già difficile credere che abbia 17 anni >>

Sjaak Swart – ex calciatore Ajax

Esterno d’attacco, Justin Kluivert può indifferentemente giocare a destra o a sinistra di un 4-3-3 e un 4-2-3-1. Addirittura può tranquillamente adattarsi al ruolo di trequartista e di terminale offensivo. Ciò che sicuramente lo contraddistingue da molti ragazzi della sua età è l’innata facilità con cui trova assist, passaggi decisivi, per i compagni di squadra. Altri suoi cavalli di battaglia sono sicuramente la velocità palla al piede ed il dribbling (media vicina a 3 per match), sempre secco e preciso. Queste caratteristiche gli permettono spesso di lanciarsi in autentiche serpentine tra le maglie avversarie. Inoltre è molto bravo nel creare situazioni di superiorità numerica. Naturalmente, come spiegato dallo stesso Swart, Justin ha ancora tantissimi aspetti su cui lavorare, per diventare un calciatore maturo e completo sotto ogni punto di vista. Tuttavia l’impegno e la dedizione mostrata negli allenamenti, hanno colpito (e non poco) lo staff e i compagni di squadra. Kluivert presenta tutte le caratteristiche del prossimo campione, ma deve ancora lavorare su tanti aspetti, più di furbizia che altro, come ponderare le proprie energie nel corso dei 90 minuti di gioco. Cristiano Ronaldo il modello, il Barcellona il sogno, ma prima sarebbe meglio una tappa in Premier League. La risposta è si, Justin Kluivert ha le potenzialità per farcela.

Articolo a cura di Daniele Pagani e Luca Pesenti

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