DE KLASSIEKER, LA BATTAGLIA TRA ROTTERDAM E AMSTERDAM

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In ogni nazione ogni anno va in scena un match capace di calamitare l’attenzione di tutto il paese, solitamente queste sfide vengo chiamate “Classici” e nella maggior parte dei casi sono scontri intrisi di vicende storiche, sociali e politiche. L’Olanda, pur essendo uno stato molto piccolo, nel corso della storia è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico. Questa notorietà è dovuta soprattutto all’Ajax e al Feyenoord, che quando si incontrano danno vita al De Klassieker!

Le due squadre rappresentano le due più grandi città d’Olanda, Amsterdam e Rotterdam. L’odio che infiamma questa sfida è appunto legata all’anima e agli ideali politici della due città.

Amsterdam è la capitale del paese ha conservato da sempre l’anima socialista ed ha una forte connotazione ebraica, tanto che spesso all’Amsterdam ArenA è possibile vedere bandiere con la stella di David. Rotterdam, è invece il centro economico-industriale più importante d’Olanda ed è storicamente di destra, proprio per questo orientamento a tratti estremista i tifosi del Feyenoord si sono contraddistinti per cori antisemiti inneggiando addirittura alle camere a gas e bruciando bandiere di Israele.

Il Feyenoord Rotterdam venne fondato nel 1908 ed è la terza squadra più titolata del paese avendo conquistato 16 Eredivisie, 12 Coppe nazionali (KNVB Beker) e 2 Supercoppe mentre a livello internazionale ha conquistato una Champions League e una Coppa Intercontinentale e due Coppe UEFA.

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L’Ajax FC fu fondato il 18 marzo del 1900 ed è la squadra più titolata d’Olanda avendo vinto 33 Eredivisie, 18 Coppe d’olanda e 8 Supercoppe. E’ anche una delle squadre più vittoriose d’Europa, nel corso della sua storia ha infatti vinto 4 Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA e due Supercoppe UEFA.

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Non è quindi solo il palmares ad animare questa sfida ma l’odio tra le due città si riversa sul calcio ed è spesso sfociato in veri e propri atti di una violenza.

La rivalità nacque precisamente nel 1921 in cui ci fu ufficialmente il primo Feyenoord – Ajax e da quel giorno in totale si sono giocati 187 Klassieker con 82 vittorie da parte Ajacide e 58 dei ragazzi di Rotterdam.

Il primo Klassieker fu subito infuocato, all’Ajax venne concesso un gol fantasma molto dubbio e le proteste animatissime in seguito al match da parte del Feyenoord portarono alla decisione della federcalcio olandese di far rigiocare il match, che si concluse 2-2.

La rivalità si accese ancor di più nel 1962. Al tempo la nazionale oranje era composta da due blocchi, uno di giocatori provenienti dall’Ajax e l’altro dal Feyenoord i quali iniziarono una sorta faida interna allo spogliatoio.

I nazionali del Feyenoord decisero quindi di boicottare le convocazioni del CT appunto per la presenza della parte Ajacide, beccandosi una squalifica di un anno ma infiammando ancor di più l’odio tra le due fazioni.

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Negli anni ’70 comparse nel calcio il fenomeno Hooligans che coinvolse anche l’Olanda. Ad Amsterdam nacque il gruppo hooligans dell’Ajax: la F-Side. A Rotterdam ovviamente quello del Feyenoord, denominato Legioen.

La violenza con la nascita dei gruppi organizzati iniziò ad essere la protagonista delle sfide tra i due club, a partire da treni incendiati e lanci di qualsiasi oggetto per colpire il nemico sino a raggiungere l’apice nel 1997 con “La battaglia di Beverwijk”. I supporters delle squadre si diedero appuntamento nella campagna di Beverwijk in una zona isolata vicina all’autostrada che porta ad Amsterdam con l’intento di suonarsele di santa ragione senza intromissioni da parte delle forze dell’ordine. In quel bruttissimo scontro oltre ai numerosissimi feriti perse la vita un tifoso dell’Ajax e da quel giorno la federcalcio olandese insieme alla polizia decise di far giocare De Klassieker a porte chiuse.

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Solo qualche anno più tardi questo provvedimento fu cancellato, nella speranza che le due tifoserie avessero compreso la gravità delle loro azioni.

Violenza che non ha però abbandonato l’anima della tifoseria di entrambe le squadre tanto che nel 2004 accadde un altro bruttissimo fatto. Questa volta ad affrontarsi erano le formazioni giovanili delle due squadre, e qualche supporters dell’Ajax colpì alla testa Jorge Acuna calciatore del Feyenoord provocandogli una brutta ferita e una corsa all’ospedale. Quel giorno i tifosi ajacidi non soddisfatti cercarono anche di aggredire un giovane Robin Van Persie che si “salvò” grazie all’aiuto dei calciatori dello Jong Ajax.

Ancora nel 2005 si verificarono scontri violentissimi a Rotterdam in seguito alla vittoria dell’Ajax, che addirittura coinvolsero ignari passanti oltre che ovviamente alle forze dell’ordine.

Le trasferte sono ormai vietate per entrambe le squadre nella speranza di evitare questi scontri violentissimi che hanno caratterizzato la storia di De Klassieker.

Fortunatamente Ajax contro Feyenoord è stato capace di consegnare alla storia match indimenticabili, come quando l’Ajax vinse per 8 a 2 con una tripletta di Marco Van Basten o come quando il Feyenoord nel maggio 2001 vinse per 4 a 3 in casa degli odiati rivali.

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Questa sfida è stata spesso il palcoscenico ideale per talenti emergenti capaci di diventare campioni a livello mondiale come Robin Van Persie, Dirk Kuyt e Ruud Gullit da parte dei Rotterdammers. Dalla sponta Ajacide altrettanti talenti sono stati lanciati come Ibrahimovic, Van Basten, Seedorf, Kluivert e moltissimi altri.

In una sfida dove la rivalità è così accesa e viva i cambi di maglia non sono accettati dai tifosi, come accadde per Vermeer, portiere ex Ajax che si trasferì a Rotterdam il quale fu accolto dall’Amsterdam ArenA da un pupazzo impiccato vestito con la sua maglia.

Curioso fu il caso del leggendario Johann Cruijff che dopo la sua esperienza all’estero tornò in Olanda, e indovinate dove si accasò? No, non all’Ajax ma al Feyenoord! E nonostante tutto ciò, che ai nostro occhi può sembrare un tradimento clamoroso, il 14 oranje è tutt’oggi considerato un Dio ad Amsterdam tanto che recentemente l’Amsterdam Arena è stata rinominata Johan Crujiff Arena!

Nonostante tutto, De Klassieker ogni anno fornisce uno spettacolo incredibile e uno spot per il calcio olandese. L’atmosfera all’interno del De Kuip di Rotterdam o dell’Amsterdam ArenA (o Johan Crujiff Arena) è sempre caldissima con cori, striscioni e fumogeni che fanno da cornice ad una sfida che sul campo è sempre caratterizzata da intensità, giocate di altissima qualità e tanto agonismo!

 

                                                        Articolo a cura di Federico Bottara

 

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