SANTIAGO LIONEL ASCACIBAR, EL NUEVO “JEFECITO” DE LA PLATA

Ascacibar.jpg
Santiago Ascacibar, Estudiantes La Plata – Photo by http://www.afredopedullà.com

NOME E COGNOME: Santiago Lionel Ascacibar

ANNO DI NASCITA: 1997

RUOLO: mediano, centrocampista centrale

NAZIONE: Argentina

PIEDE: destro

FISICO: 170 cm x 69 kg

26 Maggio, notte da Copa Libertadores. Il Botafogo, un po’ a fatica, elimina dalla massima competizione del calcio sudamericano l’Estudiantes. Una sconfitta forse immeritata per la prestazione sfoggiata dai Los Pincharratas. Tanto vale. Il calcio è così, non sempre si vince. Al ’93 minuto di gioco El General Vivas decide di mandare in campo un signore di 42 anni. Quest’uomo, che per comodità chiameremo señor Brujita, l’ultima partita l’aveva giocata nel 2014 contro il Tigre. Juan Sebastian pare non invecchiare mai, è un dato di fatto. La carica di presidente evidentemente non gli bastava, lo annoiava a morte. Meglio correre dietro un pallone che firmare scartoffie tutto il santo giorno. Quale soluzione? Semplice, tornare in campo per un’ultima corsa.

Il tutto assume un contorno romantico. Eppure, soprattutto nel Fútbol Albiceleste, vige una tradizione non scritta che tutti devono rispettare: quando in un club nasce un nuovo campione, quello più anziano dev’essere capace di farsi da parte per permettere al suo giovane “erede” di brillare di luce propria. Esatto, dalle parti de La Ciudad de la Plata, le chiavi del centrocampo sono passate in ottime mani, anzi piedi. Quelli di Santiago Ascacibar, mediano classe ’97 che quest’anno si sta letteralmente imponendo come motore del centrocampo rojoblanco. Nato a Villa Elvira nel Febbraio del 1997, Santiago muove i primi passi nel 12 de Septiembre, un piccolo club amatoriale del suo quartiere. La sua esperienza nel calcio dilettantistico tuttavia, dura davvero poco, perchè ad 8 anni Ascacibar viene notato durante un torneo da Omar Rulli, osservatore del Leon nonchè padre del portiere Geronimo, uno che si è finalmente preso la maglia della nazionale argentina dopo tanta, tantissima, gavetta.

Fare la trafila nella cantera di una delle Cinco Grandes è pur sempre un motivo di grande orgoglio per qualsiasi aspirante calciatore. E in effetti, Ascacibar sembra aver davvero una marcia in più. Per qualità tecnico-tattiche sembra essere 10 anni avanti rispetto ai suoi coetanei. Tutti iniziano a chiamarlo El Ruso (trad: il russo), il ragazzo che in appena 3/4 anni è passato dalle giovanili alla squadra riserve. Niente male, direi. La stagione 2015-2016 rappresenta la vera e propria svolta nella carriera di Santiago: disputa un torneo diviso tra Malesia e Indonesia (Frenz International Cup), vince il titolo di Golden Boy della competizione e si guadagna il suo primo contratto pro. Alla prima stagione mette insieme 17 presenze, risultando per lo più una pedina fondamentale soprattutto a gara in corso.

La sua abnegazione e l’innata capacità di spezzare le partite con tanto dinamismo e garra charruà fanno breccia nel cuore di Vivas, che quest’anno ha deciso di consegnargli le chiavi della mediana. Le statistiche parlano di 26 presenze complessive, che peraltro hanno attirato l’attenzione di tantissimi top club europei tra cui Roma (per volere del DS Monchi), Inter, Bologna Sassuolo e Torino in Italia, lo Zenit Sanpietroburgo di Mircea Lucescu, RB Lipsia, Eintracht Francoforte in Bundesliga e Atletico Madrid in Spagna. In particolare, alcune nostre fonti confermano che il giovane Santiago sia una richiesta esplicita del Cholo Simeone alla dirigenza dell’Atletì. Or dunque, bisognerà aspettare ancora qualche settimana per conoscere meglio il futuro di questo forte mediano. Il suo procuratore Facundo Fraga è stato in terra iberica, a Madrid, giusto un paio di settimane fa. La sensazione è che in estate ci sarà una vera e propria asta al rialzo per assicurarsi i servigi del ragazzo, con l’Atletico Madrid al momento in forte vantaggio sulla folta concorrenza.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Santiago Ascacibar è un mediano di ruolo, capace di disimpegnarsi anche come mezz’ala o centrocampista centrale. Perfetto per qualsiasi schema, ha dunque il vantaggio tattico di poter ricoprire ogni ruolo di un centrocampo a 2, a 3 o a 4. Il fisico brevilineo (170×69) non è mai stato un grosso problema. Anzi, tutt’altro. Ciò che colpisce del ragazzo è la grande forza di volonta, la dinamicità e l’abnegazione che sfoggia nel corso dei 90 minuti di gioco. Un classico volante votato per lo più alla fase di copertura, ma qualitativamente ben dotato, anche in fase d’impostazione. Destro di piede, ha un buon tiro, discrete capacità balistiche e sa leggere bene, spesso in anticipo, diverse situazioni di gioco. Una volta recuperata la sfera, ciò che colpisce, è la sua capacità di rilanciare immediatamente l’azione con grande velocità e cinismo. Non disdegna neanche qualche incursione senza palla in zona gol. Come caratteristiche tecniche ricorda (ovviamente)  il suo connazionale (e modello di gioco) Javier Mascherano, che col passare degli anni è passato nel pacchetto arretrato, considerato da Pep Guardiola la sua vera dimensione. Il mio giudizio è che Ascacibar potrebbe far comodo a qualsiasi squadra, soprattutto alla Roma, e oltre alla fase difensiva in mediana, potrebbe tranquillamente imparare a giocare alla Nainggolan, dato che le caratteristiche fisiche e tecniche, se messe a paragone, sono simili. Ci sono effettivamente le possibilità di creare un autentico tuttocampista, un giocatore completo e utile alla causa di qualsiasi squadra.

Articolo a cura di Daniele Pagani

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...