IL DERBI VASCO E L’UNIONE AI PIEDI DELLA IKURRINA

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Immagine a cura di Galufo Vector Art ( https://www.instagram.com/galufo_vector_art/?hl=ithttps://www.facebook.com/Galufo/?fref=mentions )

In Spagna al confine con Francia, a cavallo tra i Pirenei c’è una regione che da sempre rivendica la propria autonomia caratterizzata da una forte identità culturale, stiamo parlando dei “País Vasco” meglio noti come Paesi Baschi.

La storia di questa zona è molto particolare e affascinante, contraddistinta da una lotta interna per l’indipendenza dalla Spagna che dura da anni ed anni che ha visto la nascita di gruppi terroristici come l’ETA organizzati per raggiungere questo obiettivo.

I Paesi Baschi si dividono in tre regioni: l’Alava con capitale Vitoria-Gasteiz, la Biscaglia con capitale Bilbao e la Guipúzcoa con capoluogo San Sebastian.

Il calcio, come d’altronde in tutta la Spagna, è lo sport più popolare e sono le squadre di San Sebastian e di Bilbao a dare vita al Derbi Vasco, tra Real Sociedad e Athletic Bilbao.

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La  Real Sociedad de Fútbol SAD nacque a San Sebastian nel 1909 in seguito ad una scissione del San Sebastián Sport Club, prima società sportiva storica della città. Il nome “REAL” fu aggiunto in onore del Re Alfonso XII. La divisa storica del club è caratterizzata da strisce verticali bianco e blu, e spesso viene inserita la bandiera dei Paesi Baschi in miniatura.

Numerosi sono i soprannomi della squadra, i quali sono rigorosamente in lingua Basca sono “Erreala” o  “Txapeldun” (campioni).

La Real nel corso della sua lunga storia è riuscita a portare nella sua bacheca solamente 2 titoli nazionali, una Coppa del Rey e una Supercoppa.

La casa del club è la Anoeta, stadio costruito nel 1993 che può contenere fino a 32mila persone.

Nonostante il palmares povero di trofei è ovviamente supportata praticamente da tutta la sua città tanto da essere la dodicesima squadra più tifata di Spagna.

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L’Athletic Club, meglio noto come Athletic Bilbao venne fondato nel 1898. Nel febbraio del 1901 vennero redatte le regole del club che furono accettate da tutti i soci.

I colori sociali furono scelti solo qualche anno dopo, più precisamente nel 1910, quando per la prima volta comparve la tutt’ora famosa divisa rojiblanco.

Il Bilbao in linea con la forte identità culturale della regione ha spesso utilizzato i colori della bandiera Basca per la seconda divisa, inoltre particolare il fatto che la fascia di capitano sia una riproduzione della bandiera.

I soprannomi della squadra sono “Zurrigorriak” (biancorossi in lingua Basca) e “Lehoiak” (leoni).

I Leoni di Bilbao nella loro storia hanno conquistato 8 titoli nazionali, 23 Coppe del Rey e solamente 2 Supercoppe.

Lo stadio che ospita le partite casalinghe del club è il San Mames recentemente ristrutturato che può ospitare fino a 53mila tifosi.

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Il Derbi Vasco è quindi caratterizzato da una forte identità culturale e dalla volontà di imporre il dominio regionale, tanto che spesso per i tifosi di entrambe le squadre è molto importante posizionarsi al termine della Liga davanti ai rivali.

Nonostante il match sia molto sentito la violenza non è mai stata la protagonista, lo spettacolo e l’agonismo sono da sempre i due principali motivi di interesse. Il Derbi Vasco si è giocato ben 172 volte con 73 vittorie dell’Athletic e 53 della Real. I pichichi della sfida, alla pari con 14 marcature, sono per la Real Jesús María Satrústegui e per il Bilbao l’immenso ed ex massimo goleador della Liga (che recentemente è stato superato da Messi) Telmo Zarra.

Entrambi i club si sfidano spesso sul mercato giovanile, cercando di accaparrarsi i migliori talenti della prolifica cantera basca. Il Bilbao si caratterizza per la sua politica di autarchia che porta il club da sempre a schierare solo giocatori di origine basca ed è per questo che il derby sotto questo punto di vista è molto importante per i due club.

La cantera autoctona basca ha da sempre regalato talenti di alto livello ad entrambe le squadre con giocatori che spesso sono anche diventati bandiere come Aduritz per il Bilbao e Xabi Prieto per la Sociedad.

Gli ultimi talenti sbocciati da tener sott’occhio per i leoni sono: Iker  Muniain il “messi basco”, Aymeric Laporte, Kepa Arrizabalaga e l’esterno di Inaki Williams. Per la Real invece interessante e di prospettiva è l’esterno Oyarzabal insieme al difensore centrale Inigo Martinez.

Bilbao e Sociedad vivono una rivalità pacifica e  “normale” accomunata dall’amore per la propria bandiera, la Ikurrina che fu la protagonista del derby del 1976.

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È  da poco morto il generale Francisco Franco e per la Spagna era appena iniziato il processo di democratizzazione, che passava anche per la legalizzazione delle bandiere regionali. Quella basca però non era ancora stata legalizzata perché utilizzata dall’ETA e quindi simbolo di terrorismo. Quel giorno le due squadre decisero di dare un segnale al governo.

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Grazie a Josean Uranga, calciatore della Sociedad, il quale riuscì eludendo i controlli e le perquisizioni militari a introdurre nel vecchio stadio di San Sebastian la Ikurrina che fu portata dai due capitani all’ingresso in campo e fu posizionata al centro del campo provocando un’ovazione tra la folla. Un piccolo gesto che contribuì alla legalizzazione della Ikurrina, il simbolo della comunità autonoma dei Paesi Baschi, il simbolo della rivalità, il simbolo di Athletic e Real!

                                                  Articolo a cura di Federico Bottara

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