WILL GRIGG’S ON FIRE, DA DOVE ARRIVA LA HIT DEGLI ULTIMI EUROPEI

will griggs
photo by Espn.fc

Tre milioni 651mila 301. Sono le visualizzazioni su youtube di un video postato da Sean Kennedy. Il nome non dice granché, ma il fatto che sia un tifoso del Wigan (Championship inglese) potrebbe accendere una spia d’allarme.

Il 7 maggio dell’anno scorso Sean ha caricato un video in cui provava dei cori per il suo idolo, Will Grigg, attaccante nordirlandese dei Latics. Le basi usate sono state due, Alicia Keys (Girl, on fire) Gala Rizzato, Free from desire. Gala chi? Non proprio una che abbia lasciato un segno nella musica mondiale, ma nell’estate del 1996 non c’era nessun club inglese che non la mandasse a tutte casse durante le serate.

Nello stesso periodo, la Germania vinceva l’Europeo proprio in Inghilterra, il Wigan era in quarta divisione e Griggs tirava i primi calci a Solihull, vicino Birmingham. L’ Irlanda del Nord guardava da casa quegli europei, dopo la mancata qualificazione agli spareggi per differenza reti. La beffa, agli spareggi c’erano andati quegli altri irlandesi, quelli del Sud.

Vent’anni dopo l’Iranda del Nord ha giocato il primo europeo, il Wigan è tornato in Championship e il pezzo di Gala è tornato in classifica, ma in una nuova versione, quella di Sean. Il video è diventato virale, e il coro è stato scelto come sottofondo per i gol in rete dell’attaccante. Ci sono state versioni di un’ora in loop e la BBC è andata a Wigan per far cantare i compagni di squadra.

I tifosi biancoverdi hanno ripreso il coro, che è stato la loro colonna sonora in Francia. Anche perché Grigg è davvero un calciatore speciale, uno di quelli che ha vissuto sette delle nostre vite.

Cresciuto nel vivaio del Birmingham City, Grigg a 15 anni si rompe una gamba. L’infortunio lo costringe a star fermo un anno: quando torna, i Blues lo cedono. Ricomincia dal Solihull College, dove lo vedono i dilettanti dello Stratford Town. Gioca bene, il Birmingham lo rivuole, ma lui va al Walsall, esordendo da professionista a 17 anni. L’esplosione a 21 anni, quando ne segna 20 in campionato. Sente che può essere la grande occasione e prova il salto di qualità: la Championship con il Brentford. Le cose però vanno male: quattro gol in 34 partite.

Stessa sorte anche con la nazionale. Gioca con l’U-19 e l’U-21, ma non riesce a entrare nel giro di quella maggiore. Solo cinque presenze, e dopo l’anno al Brentford diventa sempre più complicato. Cambia tutto nell’estate 2014. Va al Milton Keynes Dons, dove il manager Karl Robinson crede in lui. I Dons salgono dalla League One alla Championship grazie ai suoi gol.  Il MK Dons però non lo conferma e lo prende il Wigan. Grigg ha chiude la stagione 2015/2016 con 25 gol, più di tutti in League One. Reti che spingono il Wigan in Champinship. Terza promozione consecutiva, e anche l’Irlanda del Nord lo richiama.

Il resto è storia nota. La bella parentesi dell’Irlanda del Nord agli europei, e Will Grigg d’un tratto famosissimo. L’entusiasmo post Euro 2016 però si è scontrato con la difficoltà della seconda divisione inglese, dove il livello non è troppo distante dalla Premier. Stagione così così per Grigg , che quest’anno in 33 partite ha segnato solo 5 gol. E Wigan retrocesso nonostante i 42 punti.

Una delusione anche per Sean, che in qualche modo si è consolato. Dopo il video infatti, la proprietà aveva deciso di regalargli l’abbonamento per la scorsa stagione. Pesante per il cuore, ma leggera per il portafogli.

Articolo a cura di Fabio Simonelli

 

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