NACIONAL-PEÑAROL, EL SUPERCLASICO DE MONTEVIDEO

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Immagine a cura di Galufo Vector Art https://www.instagram.com/galufo_vector_art/?hl=it – https://www.facebook.com/Galufo/?fref=mentions )

 

Da sempre il Sudamerica è venerato e ammirato per il proprio rapporto viscerale con il calcio, nei racconti più comuni e affascinanti si sente spesso parlare di nazioni come l’Argentina e il Brasile, ma oggi nel nostro viaggio tra le rivalità voleremo in una nazione molto piccola, che ha meno abitanti della Toscana. Stiamo parlando dell’Uruguay, ed in particolare prenderemo il nostro aereo direzione Montevideo, la capitale del paese nonchè città dove si gioca più del 50 percento degli incontri di Primera Divison.

La Montevideo calcistica è composta da tantissime squadre, ben 16 formazioni locali, ma le più conosciute e famose non solo della capitale ma della nazione sono il Nacional Montevideo e il Penarol. Quando queste due squadre si incontrano va in scena il Superclàsico di Montevideo, e la rivalità è formata da anni e anni di convivenza forzata, slegata dalle classiche divisioni eocnomiche e sociali, il derby della capitale uruguagia è puro amore per i propri e colori e odio per gli altri.

Nacional e Penarol sono le squadre più tifate e ciò fa sì che sia la partita più attesa da tutta la nazione. Il calcio in Uruguay è per distacco lo sport più popolare, considerato più una religione che uno sport. In Uruguay è ovviamente normale vedere gruppi di persone che danno vita a partite interminabili o a persone, che sorseggiando un buon mate, discutono di calcio.

Una particolarità, utile per comprendere quanto sia sentita questa partita, è il fatto che non si giochi mai in casa di una delle due squadre ma che si disputi nello stadio più grande di Montevideo: al Centenario (circa 76mila posti di capienza). Il legame così profondo tra calcio e Uruguay è scritto nella storia, infatti il Centenario fu il primo stadio ad ospitare una finale del Campionato del Mondo ed è stato eletto dalla FIFAMonumento Histórico del Fútbol  Mondial” (“Monumento storico del calcio mondiale”).

Il Club Atlético Penarol, noto come Penarol, fu fondato il 28 settembre 1891 con il nome di Central Uruguay Railway Cricket Club (CURCC) che fu cambaito nel lontano 1913 in onore della città italiana di Pinerolo e dell’ononimo quartiere della capitale in Penarol.

Dalla sua fondazione a oggi il Penarol si è contraddistinto per utilizzare il giallo ed il nero come colori per la divisa da gioco, che furono presi dalla ferrovia da cui nacque il club. I due colori nei primi anni di vita del club furono accostati in diverse maniere, dalle strisce orizzontali ai quadritini sino ad arrivare alle strisce verticali che tutt’ora sono utilizzate dal club. I soprannomi sono: Manyas, Carboneros, Mirasoles, Peñarolenses.

Il palmares è uno dei più ricchi di Uruguay infatti il gialloneri hanno conquistato 50 campionati nazioni, 5 Libertadores e 3 Coppe Intercontinentali.

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Photo by Barbadillo

Il Club Nacional de Football, noto semplicemente come Nacional nacque dopo i rivali e venne fondato il 14 maggio 1899. E’ una polisportiva nata su iniziativa di alcuni studenti universitari di unire l’Uruguay Athletic Club e il Montevideo Football Club.

La sezione calcistica è ovviamente la più conosciuta e la più importante. La prima maglia, ispirata alla bandiera di Artigas, uno dei simboli nazionali uruguaiani, è rossa, con colletto, polsini e taschino azzurri. Il Nacional è fortemente nazionalista come club, l’iniziativa del gruppo di studenti fu decisa per cercare di contrastare l’invasione calcistica di squadra fondate da europei emigrati. I soprannomi della squadra sono molti, i più conosciuti sono: Tricolores, Bolsos, Bolsilludos, Albos.

Come gli odiati rivali, anche il Nacional ha un palmares di tutto rispetto compostoda: 46 Campionati nazionali, 8 Liguillas (Coppa Nazionale), 3 Libertadores, una Recopa Sudamericana e 3 Coppe Intercontinentali.

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Photo by Teledoce.com

 Nacional contro Penarol è quindi ricamata dai gloriosi palmares delle due squadre, che fanno sì che questo match sia atteso da tutti. E’ lo spettacolo più bello e la massima espressione del calcio uruguagio. Passione, garra, anima e qualità sono all’ordine del giorno quando di parla di Superclàsico di Montevideo.

In una città così legata al calcio in questa stracittadine i tifosi da sempre rappresentano un tassello importante e fondamentale per tutto ciò che rende possibile il Superclàsico.

La cornice perfetta è appunto data dalla Barra Amsterdam per il Penarol e la Barra del Parque per il Nacional. I due gruppi organizzati danno sempre vita a coloratissime coreografie accompagnate da bandiere e fumogeni per creare sempre più l’atmosfera perfetta per ospitare un match di questo genere.

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Photo by Pinterest

 I tifosi della Bande del Parque strapparono ai rivali il record della bandiera più grande nel mondo. Nel 2013 realizzarono un telone lungo 600 metri e alto 50 per un totale di 30000 metri quadrati che coprì tre delle quattro le tribune del Centenario.

Ovviamente quando di mezzo ci sono dei gruppi organizzati gli scontri non possono che non essere presenti. Come sempre accade per gli ultras la sfida spesso si sposta al di fuori del campo e numerosi sono stati gli scontri violenti. I più pesanti accaddero nel 1994, nel 2005.

La sfida si è giocata ben 506 volte con 165 vittorie del Nacional e 180 del Penarol.

ll primo Clasico si giocò nel 1900, il 15 luglio e fu vinto dal Penarol per 2 a 0. Il primo incontro ufficiale legato quindi alla Copa Competencia si giocò nel 1902 e fu vinto per 2 a 1 dal Nacional. Nel 1941 il Nacional ottenne la più larga vittoria della storia imponendosi per 6-0, spesso questo match è stato decisivo per la conquista del titolo nazionale, ma ha anche avuto uno scenario internazionali come nel 1962 quando il Penarol vinse la semifinale della Libertadores contro gli odiati rivali guadagnandosi l’accesso alla finale. Il Tricolor si vendicò nel 1969 con un netto due zero ed eliminando i gialloneri di Montevideo.

Vendetta e record quasi raggiunto dal Penarol nel 2014 quando riuscì a sconfiggere i rivali per 5 a 0 trascinato da una memorabile partita di Zalayeta. Cinque o sei non fa differenza, una vittoria di questo genere sarà sempre viva nei comuni sfottò tra le due fazioni.

Montevideo e il suo Superclàsico sono uno degli spettacoli più afffascinanti per tutti gli amanti del calcio, tutti gli elementi che danno quel tocco in più a questo sport sono riassunti in Nacional Penarol, passione, garra, cuore, anima e…mate!

 Articolo a cura di Federico Bottara

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