PHIL FODEN: UN GOLDEN BOY PER GUARDIOLA

WhatsApp Image 2017-08-03 at 22.22.00
Phil Foden, Manchester City – Photo by Giacomo Maurizi http://instagram.com/giacomo.maurizi.graphics )

NOME E COGNOME: Phil Foden

ANNO DI NASCITA: 2000

RUOLO: Centrocampista centrale

NAZIONE: Inghilterra 

PIEDE: Sinistro

FISICO: 170 cm x 64 kg

Il nome di Phil Foden riecheggia nella mia testa dal 21 luglio. Se non avete mai sentito questo nome prima d’ora, mi preme dirvi che quella notte (giorno parlando di fuso orario statunitense), un ragazzino inglese ha cambiato la sua vita. Quella notte andava in scena il derby di Manchester, a Houston, dato che eravamo in piene tournée estive, finalmente terminate. In questo derby a stelle e strisce però a impressionare i tifosi americani non c’erano solo i soliti Lukaku, Pogba e Aguero ma anche quel ragazzino.

Diciassette anni, nato a Stockport, ma Citizen da quando ha 9 anni, Phil Foden si prepara a esordire con la maglia con la quale è cresciuto e che ama, contro gli storici rivali dello United e dall’altra parte del mondo. Certo si trattava solo di un’ amichevole, ma non credo che il giovane Foden fosse meno emozionato per questo. Nonostante l’ansia da debuttante e la sconfitta del suo City, Phil fa un’ottima impressione in campo, specialmente a chi conta di più: Pep Guardiola.

“Da molto tempo non vedevo niente del genere. La sua prestazione è stata di un altro livello. Ha 17 anni, è un giocatore del City, è cresciuto da noi, tiene al club e un tifoso del City e per noi è un grande regalo averlo.”

Queste sono state le parole del tecnico catalano dopo la partita, letteralmente folgorato dal talento del giovanissimo canterano del City, alle quali si sono aggiunti anche i complimenti del Kun Aguero.

I piani del club per il futuro di Foden erano di mandarlo in prestito per questa stagione, ma dopo quell’amichevole Guardiola ha bloccato tutto e ha deciso che Phil rimarrà a Manchester per giocarsi le sue carte.

La scorsa stagione, con l’accademy degli sky blues, Foden ha totalizzato 30 presenze, nelle quali ha segnato ben 14 gol e fornito 7 assist ai giovani compagni.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Se come Pep siete rimasti folgorati dal giovane biancoazzurro non disperate, non siete gli unici, e non credo sarete gli ultimi. Foden si è mostrato come quei centrocampisti che incarnano, anzi incarneranno, al meglio gli ideali del dogma Guardiolano. Foden, assieme ad altri talenti come Jadon Sancho, è il simbolo di come e quanto a Manchester, sponda City, abbiano lavorato duramente sul settore giovanile. Il tutto ovviamente combinato con la giusta dose di talento, senza il quale sicuramente non staremo parlando di lui.

Foden ha mostrato di essere un centrocampista molto bravo nel gioco nello stretto, palla a terra e nelle verticalizzazioni. Ha un mancino molto educato, e gli piace giocare vicino alle punte, sia per inserirsi in area e cercare il gol che per servire assist precisi agli attaccanti.

Il suo controllo di palla potrebbe essere definito “al cashmere” per precisione e leggiadria con la quale posa e accompagna il pallone, in modo quasi ipnotico. Poi accelera, dribbla, sterza, rallenta e ricomincia a palleggiare nello stretto con i compagni, cambiando spesso la sua posizione in campo.

Possiede anche un buon tiro, con il quale sa far male anche da fuori area. È un giocatore rapido, molto bravo nel leggere le diverse situazioni di gioco che possono svilupparsi. Sicuramente per caratteristiche e stile di gioco è più un trequartista che un mediano, anche se solo in futuro capiremo il suo vero ruolo al centro del rettangolo di gioco.

Il talento del ragazzino inglese è sicuramente un diamante grezzo, sul quale Guardiola dovrà lavorare per svezzarlo e completarlo al meglio. Tuttavia sono sicuro che il tecnico sarà più che felice di compiere il suo lavoro con questo talentuoso prospetto del calcio inglese. Tra i due sembra esserci già un buon rapporto, dopo le dichiarazioni del tecnico ex Bayern, e una foto su Instagram pubblicata da Foden che lo ritrae col mister, nella quale il giovane ha inserito la didascalia “Learning from the best”, imparando dal migliore.

Articolo a cura di Luca Pesenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...