EMANUEL VIGNATO: PALLA AL PIEDE TRA BRASILE E ITALIA

Emanuel Vignato – Chievo Verona, photo by Giacomo Maurizi (Instagram profile: http://instagram.com/giacomo.maurizi.graphics )
NOME E COGNOME: Emanuel Vignato
ANNO DI NASCITA: 2000

RUOLO: ala, trequartista

NAZIONE: Italia/Brasile

PIEDE: Destro

FISICO: 175 cm x 70 kg

La scorsa stagione per la prima volta abbiamo visto i cosiddetti millenials debuttare nel nostro campionato: prima Pellegri e Keane, poi Vignato e Ruggiero del Palermo. Il primo in classifica è addirittura classe ’01 e si è tolto anche lo sfizio di segnare un gol in serie A, per gli altri è ancora tutto da scrivere il futuro invece.

Di Emanuel Vignato si è parlato molto per via di quel breve, ma indimenticabile, incontro con Francesco Totti a bordo campo, durante il riscaldamento. Totti e Nainggolan si scaldano, passa Vignato accolto dal pupone con una battuta “pare che ha 12 anni” e poi “ne vuoi 10 dei miei?” Un semplice scambio di battute tra passato e futuro, col presente (Radja) lì in mezzo a godersi lo spettacolo. Per Emanuel quel momento è stato senza dubbio emozionante, anche perché in quella giornata sarebbe poi arrivato il suo esordio in serie A, proprio mentre Totti giocava la sua ultima trasferta. Il destino sa programmare bene quando e come agire.

Per Emanuel la stagione non ha regalato molto a parte l’esordio con la prima squadra, giocando per qualche minuto solo nelle ultime due giornate di campionato. Ovviamente data l’età dell’italo-brasiliano questo è più che giustificato, anzi è sorprendente.

La carriera di questo giovane talento è iniziata nel vivaio del  Chievo Verona, uno dei migliori qualitativamente negli ultimi anni. Resta a Verona per tutto il classico percorso delle giovanili e dalla stagione che sta per iniziare verrà aggregato stabilmente in prima squadra.

La stagione passata con la primavera clivense Vignato ha totalizzato 21 presenze, mettendo a segno 6 gol e 2 assist, giocando la maggior parte delle partite come ala destra. La formazione clivense ha concluso al secondo posto il girone B, solo dietro alla Juventus, ma ai quarti si è arresa all’Inter. In occasione delle 2 presenze in Serie A invece, è subentrato posizionandosi alle spalle della punta nel 4-3-2-1 ad “albero di Natale” schierato da Maran.

Probabilmente è quella la posizione ottimale per Emanuel, trequartista o ala, dotato di grande capacità tecnica ma non altrettanto forte fisicamente. Qui capiamo anche meglio quel “pare che ha 12 anni” di Totti, anche se forse il Capitano si è sentito vecchio dopo aver visto quanto Vignato assomigliasse a suo figlio.

Per quanto riguarda la questione del doppio passaporto (mamma brasiliana, papà italiano), Vignato ha deciso di non decidere definitivamente. Per adesso però, lo scorso marzo ha preso parte alle qualificazione per gli europei U17, giocando poi anche il torneo, totalizzando 8 partite con la casacca azzurra, senza però trovare la via del gol. Il Brasile sta pensando a come agire, l’Italia vorrà sicuramente trattenerlo. Per Emanuel non sarà facile scegliere con due nazionali così prestigiose a contenderselo, ma sicuramente farà la scelta migliore per lui e per seguire il suo cuore.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Vignato, come già detto, è un giocatore che fa del suo punto di forza l’abilità tecnica e non le caratteristiche fisiche o atletiche. È un giocatore brevilineo, che esalta le proprie qualità nel gioco nello stretto, con giocate individuali come dribbling o giocando per la squadra è in grado di trovare i compagni smarcati con lanci o passaggi filtranti precisi.

Le sue abilità palla al piede lo rende un perfetto interprete di tutti i ruoli della trequarti offensiva, all’interno della quale è bravo a muoversi per cercare la soluzione col tiro in porta accentrandosi sul suo destro, preciso e potente quanto basta.

Fisicamente esile, ma dotato di buona velocità può anche sorprendere la difesa avversaria quando viene lanciato sulla fascia e va al cross per i compagni. Sopraffino tecnicamente per la categoria primavera, spero vivamente che avremo l’occasione di vederlo presto in azione anche tra i professionisti. Difficilmente lascerà da subito la sua impronta con il Chievo, ma tra qualche anno potrebbe essere davvero difficile scegliere tra Brasile e Italia per lui. Un prestito in serie B potrebbe fargli bene, il cosiddetto “farsi le ossa” sarebbe l’ideale, dato che, per quello che riguarda la magia tra i piedi siamo già a buon punto.

Articolo a cura di Luca Pesenti

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