PEDRO NETO: IL CRAQUE PORTATO DAL VENTO

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Pedro Neto – S.S. Lazio, photo by Giacomo Maurizi (Instagram profile: http://instagram.com/giacomo.maurizi.graphics )

NOME E COGNOME: Pedro Neto

ANNO DI NASCITA: 2000

RUOLO: Ala destra / sinistra

NAZIONE: Portogallo

PIEDE: Sinistro

FISICO: 172 cm x 67 kg

La Lazio ha chiuso il proprio calciomercato, dapprima con la cessione di Keita, reinvestendo il capitale acquisito su 3 giocatori feitos em Portugal: Nani non ha certo bisogno di presentazioni, mentre per Pedro Neto e Bruno Jordao la chiamata biancoceleste potrebbe essere un trampolino di lancio nel calcio dei grandi.

Oggi conosceremo meglio Pedro Neto, esterno d’attacco proveniente dal Braga.

Viana do Castelo è una città storica, una perla situata sulla costa nord e che presenta, tra le molte opere d’architettura, un ponte progettato da Gustave Eiffel. La città che fu presidio dei romani dal I secolo fino al 400 circa, ha dato i natali al ragazzo che da poche ore vive, e vivrà, nella città eterna. 

Poco distante da Viana do Castelo troviamo Braga, tappa di intermezzo ma che dobbiamo considerare fondamentale per l’approdo in Italia di questo giovanissimo ragazzo. La città è più grande, il club cerca di esserlo in un campionato dominato da 3 squadre per la gran parte dei casi ma non è facile. Il salto Braga – Roma non è uno scherzo, tutto è diverso, ma le radici sono le stesse e si intrecciano attorno all’unico denominatore di questa storia: il calcio.

Pedro Neto dà i primi calci al pallone nelle squadre dei dintorni, fino all’età di 13 anni, quando il Braga lo nota e lo prende con sé per le giovanili. Dopo la classica trafila, la precocità del talento di Pedro non passa inosservata, anche grazie ad una grande applicazione durante gli allenamenti. Questa abnegazione, unita al talento del ragazzo, hanno convinto l’allenatore Abel Ferreira a convocarlo con la prima squadra.

Esordisce con il Braga il 14 maggio scorso, trovando anche il suo primo gol tra i professionisti all’esordio, contro il Nacional. Esordio e gol a 17 anni appena compiuti, davvero niente male come presentazione. Fa in tempo a giocare appena 3 partite con los Arsenalistas, ma già prima del suo passaggio in biancoceleste alcuni top club avevano bussato al Braga per questo giovane talento: per Arsenal e Barcellona non si è più portata avanti la trattativa, con il rinnovo (momentaneo) di Pedro.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Mancino naturale, ma quasi ambidestro, Pedro Neto è un’ala che può giocare su entrambe le fasce senza rinunciare al dribbling poiché non soffre particolarmente il piede debole. Il suo primo gol col Braga lo ha segnato di destro infatti, partendo dalla destra.

Dotato di grande accelerazione, per gli avversari pari età era letteralmente imprendibile nelle giovanili, ma rischia di esserlo anche nel calcio dei “grandi”. Unite velocità disarmante a un grande controllo di palla e otterrete… uno dei prospetti più interessanti del calcio portoghese. Si muove con grande sicurezza davanti, quasi naturalmente predisposto alla fase offensiva, con particolare spicco nel proporsi in area di rigore. Qui si trova a suo agio, soprattutto quando riesce ad esplodere il suo tiro, che sia di sinistro o di destro poco importa, quando calcia al meglio i portieri non hanno molte chance.

Ciò nonostante Pedro non è un individualista, anzi, gli piace anche cercare di servire i compagni con degli assist precisi. Non a caso il suo idolo è il connazionale Bernardo Silva, al quale Pedro Neto dice di ispirarsi come stile di gioco e per diventare un giorno, magari, migliore del suo idolo.

La strada da percorrere è lunga, molto più di quei 2.300 km che separano Viana do Castelo da Roma, dove soffia una leggera brezza rispetto ai venti travolgenti del nord del Portogallo. Ma nel vento vola questo ragazzo, leggero ma deciso, pungente ma delicato, un po’ come il suo mancino. Nella città “degli echi, delle illusioni e dei desideri”, non sappiamo quanto riuscirà ad esprimere il suo potenziale, ma con un mentore come Inzaghi, Pedro Neto non sarà un’illusione, ma un desiderio esaudito di tutto il popolo laziale.

Articolo a cura di Luca Pesenti

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