BRAHIM DIAZ: IL BABY PRODIGIO DI GUARDIOLA

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Brahim Diaz – Manchester City, photo by Giacomo Maurizi (Instagram profile: http://instagram.com/giacomo.maurizi.graphics )
NOME E COGNOME: Brahim Abdelkader Diaz

ANNO DI NASCITA: 1999

RUOLO: Trequartista / Esterno

NAZIONE: Spagna

PIEDE: Sinistro

FISICO: 170 cm x 63 kg

Brahim Diaz: nome marocchino, cognome tipico spagnolo, come i suoi genitori, che lo hanno messo al mondo circa 18 anni fa in quel di Malaga. Qui Brahim mostra fin da bambino una naturale attrazione per il pallone, e dopo qualche anno che si diletta con esso si capisce anche che potrebbe avere delle qualità importanti. Va a giocare con le giovanili del Malaga, un club in ascesa nella Liga di quegli anni, ma che poi dovrà confrontarsi con lo svanire dei grandi investimenti di una stagione.

Tornando a Brahim, il ragazzo dimostra di avere grandi potenzialità, soprattutto a livello tecnico. Non a caso, quando ha 14 anni il Barcellona lo invita per uno speciale tour al Camp Nou, ospiti speciali: Xavi, Messi e Pep Guardiola. Brahim ha così modo di conoscere i suoi idoli, sembra fatta quando suo padre firma un precontratto con i blaugrana, ma l’atto non ha alcuna validità legale e Brahim resta a Malaga.

Neanche il tempo di disperarsi per l’accaduto, che un altro grande club bussa alla porta degli andalusi: il Manchester City, che vuole fare le cose per bene e non farsi sfuggire questo talento. Si accordano col Malaga e con la famiglia del ragazzo, che non navigava nell’oro per usare un eufemismo.

Lasciare l’Andalusia per andare a Manchester, città fredda, cupa e piovosa non sembra una grande scelta, ma a Brahim interessa solo giocare e l’opportunità è di quelle da non farsi sfuggire. Giocherà inizialmente con le giovanili dei Citizens, per poi passare alla “primavera” allenata da Patrick Vieira. Con la formazione U23 gioca 22 partite, in cui segna 8 gol e “sforna” 6 assist per i suoi compagni.

Le sue qualità non passano inosservate anche ai piani alti del club, e Pep Guardiola, che sicuramente non si era scordato di quel ragazzino arrivato in tour al Camp Nou, lo ritrova convocandolo per le amichevoli pre campionato del City. Brahim scende in campo nei match di International Champions Cup contro Manchester United, Real Madrid e Tottenham, segnando nelle ultime due occasioni nonostante il minutaggio ridotto.

Ha anche preso parte all’Europeo U17 tenutosi in Azerbaijan con la selezione spagnola. La spedizione si è chiusa con la finale persa solo ai calci di rigore contro il Portogallo nel derby iberico. Brahim era titolare di quella Spagna e nella competizione è sceso in campo in tutte le partite delle furie rosse, segnando 3 gol di cui uno in finale in 6 partite.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Brahim Diaz è un giocatore dalle spiccate doti offensive e dal punto di vista tecnico. In Inghilterra viene paragonato a David Silva, col quale condivide il piede preferito oltre che la nazionalità e il club. Sicuramente possiamo dire che lo ricorda, più negli anni di Valencia a parer mio, quando Silva esibiva più dribbling individuale e velocità dell’uno contro uno.

Diaz è molto bravo palla al piede, incarna fedelmente quella che è la scuola calcistica spagnola degli ultimi 10 anni, che sta sfornando talenti da ogni dove. Potenzialmente è un giocatore che può fare la differenza in quella zona di campo tra il centrocampo e l’area di rigore avversaria, dove serve qualità. Riesce ad avere un controllo di palla come pochissimi suoi coetanei, grazie al quale ha sviluppato una tendenza quasi automatica a puntare gli avversari e saltarli con un dribbling, in qualsiasi modo. A volte sembra quasi rallentare e cercare l’avversario solo per saltarlo, si diverte così oltre che segnando e inventando assist precisi.

Forse è addirittura troppo iberico come stile di gioco, dovrà imparare ad adattarsi alla fisicità di un campionato come la Premier League, sicuramente diverso dalla Liga. Sicuramente Pep Guardiola lavorerà su di lui, dato che ha già dichiarato che, sia lui che Foden, saranno in pianta stabile con la prima squadra almeno per gli allenamenti. Data la grande qualità e varietà dei Citizens nel suo ruolo, difficilmente Brahim troverà spazio in questa stagione, nella quale è già sceso in campo due volte nel campionato riserve della Premier, segnando già il suo primo gol.

Diaz è uno dei prospetti più interessanti delle accademy inglesi, pur essendo spagnolo il ragazzo entra di diritto tra i giovani più promettenti della Premier League. Sarà molto interessante vedere come e quanto Pep Guardiola riuscirà a sviluppare le potenzialità di questo ragazzo, dotato di straordinarie abilità tecniche.

Articolo a cura di Luca Pesenti

 

 

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