FANTARICORDI, AH COME GIOCAVA LA FORMICA ATOMICA…

giovinco-parma
photo by footballpassion24

Siamo già arrivati alla terza puntata di Fantaricordi e le lacrime scorrono già a fiumi ripensando a certi momenti, a certi goal al novantesimo, a certe aste che ci hanno rovinato un’intera stagione. Ogni ricordo ci riporta alla mente sentimenti diversi, contrastanti e che non ci abbandoneranno mai.

E oggi dove vorreste andare? Cosa vorreste rivivere?

Io provo a riportarvi non poi così lontano, nel settembre del 2011. Più precisamente nella seconda giornata di serie A, il 17-18 settembre. C’erano 2 grandi big match come Napoli – Milan e Roma – Inter, ma io voglio soffermarmi su una partita un po’ meno affascinante dal punto di vista storico. E sto parlando di Parma – Chievo.

Partita importante per la lotta salvezza, anche se siamo ancora ad inizio campionato. Per questo ne nasce una partita equilibrata, sbloccata da un piccoletto classe 87’, un ragazzo che sembrava appena uscito dagli esordienti, grandi qualità ma con un fisico non adatto al calcio dei grandi, stiamo parlando di Sebastian Giovinco, Il Parma lo aveva fatto rinascere nella stagione precedente e lui si divertiva in provincia, provando ad attirare nuovamente su di se gli occhi delle grandi squadre, dopo l’esperienza poco esaltante nella Juve.

Sebbene nacque come trequartista, Sebastian nella sua seconda stagione a Parma inizia a giocare stabilmente affianco della prima punta, diventando un punto di riferimento per l’intera squadra. E quando pochi pensavano che un piccoletto potesse farcela eccolo che sbocciare finalmente, inizia a segnare a raffica e nella stagione 2011/2012, quella della sua consacrazione, segna addirittura ben 15 goal in campionato, regalando magie e gioie ai propri tifosi e anche a noi Fantallenatori.

E chi aveva creduto in lui quel giorno siamo sicuri che abbia urlato come un matto quando al 90° minuto ha sfruttato un assist al bacio di Biabiany (anche se secondo me stava cadendo). E poco importa se si fa espellere quando mancano 2 secondi alla fine. Un’espulsione ancora tutta da capire sinceramente. Ma in realtà io non l’ho neanche vista, ero intento ad insultare il mio avversario che mi prendeva in giro per l’acquisto di un bambino.

Molti lo definiscono così, un bambino, ma Giovinco da quell’anno ha iniziato a diventare grande. Quell’anno trascinò il suo Parma, e non solo a suon di goal, ma anche grandi prestazioni e assist da antologia.

Ci manchi formica atomica, forse un giorno tornerai a regalarci qualche bonus al Fantacalcio, ma per ora ci consoliamo ricordando le tue magie al Parma. Quelli si che erano goal da incorniciare…

Ps: noi ti seguiamo sempre, vogliamo vedere se sei ancora bello in forma, dobbiamo visionarti nel caso in cui decidessi di tornare in Italia!

Articolo a cura di Federico Dinarelli

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