NOTHING ELSE AFTER OLD FIRM

Glasgow è la più grande città della Scozia e la quarta del Regno Unito. Essa sorge sulle rive del fiume Clyde nella zona centro occidentale del paese, nelle Lowlands. In questa bellissima città che custodisce perfettamente la cultura britannica e si fa portatrice di essa, il calcio è uno degli sport più amati ed è vissuto nelle ambientazioni tipiche, in un pub tra qualche pinta di birra. E’ proprio in un contesto così affascinante che va in scena uno dei derby più acclamati e conosciuti del calcio mondiale, l’Old Firm tra Celtic e Rangers .

La traduzione italiana di Old Firm è “Vecchia azienda/faccenda” e in effetti pensandoci bene questo nome è perfetto, proprio perché le due squadre di Glasgow da sempre combattono per il dominio non solo cittadino ma anche nazionale, tanto che insieme i due club sono riusciti a conquistare quasi cento campionati.

Solo questo potrebbe esser un semplice motivo di rivalità, ma tra Celtic e Glasgow c’è molto di più.

Il Celtic venne fondato ufficialmente il 6 novembre 1887. La sede della fondazione fu la Chiesa cattolica di Santa Maria ad East Rose Street su iniziativa di un frate chiamato Fratello Walfrid. Il nome Celtic fu scelto per richiamare le radici storico-culturali di natura celtica delle popolazioni scozzesi e irlandesi. Il soprannome della squadra, Bhoys deriva dall’usanza di molta gente di chiamare i calciatori dei primi anni di vita della squadra “bold boys” (ragazzi audaci).

I biancoverdi hanno da sempre un unico e solo stemma: il quadrifoglio verde e bianco bordato da circonferenze verdi. Questo simbolo è un chiaro il riferimento allo shamrock irlandese.

Il Celtic nel corso della sua storia ha conquistato 48 Scottish Premier League, 37 Coppe di Scozia e 16 Coppe di Lega. A livello internazionale il club riuscì a conquistare nel lontano 1967 la famosa Champions League ai danni dell’Inter in quel di Lisbona vincendo per due reti a una.

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Photo by HomeFans

Il Rangers Football Club venne fondato nel febbraio 1872 dai fratelli Peter e Moses McNeil, da William McBeath e da Peter Campbell. Il nome fu scelto in onore di una squadra di rugby inglese. Sin dalle sue origini il colore ufficiale del club, utilizzato nel simbolo e nelle divise, è il Royal Blue inglese. Il simbolo del club è un leone che emette una lingua di fuoco. Esso richiama l’analogo animale raffigurato sul logo della Scottish FA, ma ancor di più l’antico stemma reale scozzese. I vari soprannomi del club sono molto semplici, tra i quali troviamo “The Gers”, “The Teddy Bears” e “The Light Blues”.

I blu di Glasgow nella loro lunghissima storia hanno conquistato 54 Scottish Premier League, 33 Coppe di Scozia e 27 Coppe di Lega. A livello internazionale, a differenze degli odiati rivali, hanno conquistato solamente una Coppa delle Coppe nel 1972.

La rivalità tra queste due squadre, come si può già evincere dalla storia dei club è legata a vicende religiose, politiche e culturali. Le fondamenta di questo odio sono principalmente legate alla religione. Quelli del Celtic sono i cattolici della città, sono gli irlandesi che si sono trasferiti a Glasgow e che mantengono saldo il legame con la patria del quadrifoglio. Ovviamente quelli del Rangers rappresentano la popolazione scozzese protestante, e rimangono orgogliosi del loro passato e del legame con la Union Jack.

Ecco un altro motivo di astio. La questione irlandese tocca in maniera inequivocabile la rivalità tra queste due squadre. I biancoverdi, date le loro origini, sono ovviamente dalla parte degli irlandesi e della loro volontà di mantenere l’indipendenza dall’Inghilterra, sono infatti detti indipendentisti. I blu sono ovviamente unionisti e si oppongono alla volontà irlandese di staccarsi dal Regno Unito.

Celtic contro Rangers è quindi unionisti contro indipendentisti, cattolici contro protestanti. Un mix letale che ha dato origine a una delle rivalità più belle del mondo, caratterizzata da anni e anni di scontri e di confronti. In totale le partite giocate sono 408, con 159 vittorie dei Rangers e 151 del Celtic.

Guardando queste statistiche si potrebbe pensare che un numero così elevato di match abbia alleviato la rivalità, ma in Scozia non funziona così, ogni Old Firm è come se fosse il primo e anche se in una stagione si disputa più di due volte di volte, ogni sfida è come se fosse la prima tra due nemici che si attendono da anni.

Il primo Old Firm di questa lunga serie fu un’amichevole che si giocò nel lontano 1888 e fu vinto dai biancoverdi per cinque reti a due. Il termine amichevole per questa gara non è adatto, e già nel 1909 ad Hampden Park ci furono i primi scontri tra le due tifoserie.

 

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Photo by Goal.com

Nel 1980 al termine della finale valevole per la Coppa di Scozia si registrarono gli incidenti più gravi di tutta la storia dell’Old Firm. Quel giorno vinse il Celtic con un gol ai tempi supplementari. Al termine della gara quasi 9000 tifosi di entrambe le fazioni invasero il campo per affrontarsi con calci e pugni. Un morto e centinaia di tifosi feriti fu l’esito finale dello scontro, da quel giorno il governo scozzese decise di vietare la vendita di alcolici a ogni partita di calcio. Sanzione che non fu un deterrente agli scontri, tanto che uno studio del giornalista Franklin Foer ha stabilito che dal 1996 al 2003 sono stati ben otto i decessi riconducibili a questo match, oltre a qualche centinaia di feriti. Scontri che nel tempo sono diminuiti ma non scomparsi, nonostante l’impegno di entrambe le società per evitare tutto ciò. Ma si sa, le radici di questo odio sono lontane dal rettangolo verde e impossibili da dimenticare.

Un odio così profondo che ovviamente coinvolge anche i giocatori. Come successe con Artur Boruc nel 2006 quando vestiva la maglia del Celtic. A pochi minuti dall’inizio della gara baciò il palo e fece il segno della croce davanti ai supporters dei Gers che andarono su tutte le furie. Per far iniziare la gara fu necessario mettere in sicurezza il portiere polacco.

Ovviamente poco tollerati sono i trasferimenti da una squadra all’altra, tanto che solo quattro giocatori hanno giocato in entrambi i club. Il primo fu nel 1989 l’attaccante Mo Johnston che si trasferì ai Rangers dopo due stagioni al Nantes, ma avendo giocato con il Celtic, scatenò l’ira dei tifosi del Rangers che non accettarono il trasferimento anche perché Johnston era cattolico, addirittura molti di essi si opposero stracciando il proprio abbonamento.

L’ultimo Old Firm in cui giocatori e spettatori diedero vita a un match infiammato fu il 2 marzo del 2011 in Coppa di Scozia. Il Celtic vinse per 1 a 0, e 13 furono i giocatori ammoniti oltre a 3 espulsioni e continue risse sugli spalti che portarono una trentina di arresti. Durante la gara il manager del Celtic Neil Lennon si rese protagonista di una rissa con l’allenatore in seconda dei gers, Ally McCoist, ed entrambi vennero espulsi.

Tutto questo è l’Old Firm, una storia centenaria di una rivalità vissuta in modo viscerale da entrambe le tifoserie, dove appartenere al Celtic o ai Rangers è una fede, non solo in senso metaforico. A Glasgow si nasce Gers o Bhoys e automaticamente si avrà per tutta la vita un eterno nemico, da distruggere a ogni singolo Old Firm.

                                             

                                                     

                                                      Articolo a cura di Federico Bottara

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