FOOTBALL IS ALL IN THE STEEL CITY 

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Immagine a cura di Galufo Vector Art https://www.instagram.com/galufo_vector_art/?hl=it – https://www.facebook.com/Galufo/?fref=mentions )

Dopo 5 anni di astinenza finalmente a Sheffield si torna a respirare aria di derby, e per i pochi che non lo sanno questa stracittadina è una delle più sentite in tutta Inghilterra.

Sheffield, è una città dell’Inghilterra nel South Yorkshire. Ha un’anima fortemente industriale, come molte città inglesi, legata alla produzione di acciaio. Proprio per tale motivo viene chiamata “Steel”. La sua anima proletaria si riflette sulle strutture, tanto da non essere una città conosciuta per il turismo. Come accade sempre nel calcio d’oltremanica queste tipiche città hanno un solo hobby, il football.

Nella città dell’acciaio si contendono il dominio cittadino lo Sheffield United e lo Sheffield Wednesday che danno vita allo Steel City Derby, una rivalità fortissima ma poco conosciuta.

Lo Sheffield Wednesday Football Club nacque come società di cricket nel 1820 e prese il nome di “The Wednesday Cricket Club”. Nel 1867 venne fondata la sezione calcistica e soltanto nel 1889 divenne un club professionistico. Sin dalla sua fondazione il club utilizza una maglia a strisce verticali bianche e blu. Il simbolo del club è il gufo, che viene rappresentato arrampicato su un ramo. Ovviamente il soprannome “The Owls(I gufi) è legato allo storico stemma. Nella sua centenaria storia il Wednesday ha conquistato 4 Premier League, 3 FA Cup e un Community Shield.  La tana dei gufi, è lo storico impianto di Hillsborough che può ospitare sino a 28mila spettatori e famoso per l’incidente durante il match di FA Cup tra Liverpool e Notthingham nel quale persero la vita 96 tifosi.

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Photo by wearegoingup.co.uk

Lo Sheffield United Football Club venne fondato nel 1889 e inizialmente il club fu legato anch’esso alla sezione del cricket. Il soprannome del club e dei tifosi è “The Blades” (Le lame) ed è dovuto al simbolo da sempre utilizzato nello stemma, cioè due lame che si incrociano con posizionato sopra il simbolo dello Yorkshire. La divisa delle lame di Sheffield è da sempre a strisce verticali bianche e rosse, e nel corso della sua storia la squadra è riuscito a conquistare solamente una Premier League e 4 FA Cup. La casa dei Blades è Bramall Lane, impianto che può tenere fino a 32mila spettatori.

Spesso Sheffield è definita come la culla del football, principalmente perché fu la prima città nella quale si disputò una stracittadina. La rivalità, in questo caso, non ha fondamenti politici, culturali o sociali è legata soprattutto alla tradizione. Scegliere di essere dei Blades o degli Owls è una questione di famiglia, spesso sono i padri a tramandare ai figli cosa voglia dire supportare una o l’altra squadra, ed automaticamente a designare il nemico da odiare per tutta la vita.

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Photo by Sheffield Wednesday

La fede, i colori e l’amore per la maglia sono gli unici fattori capaci di creare una rivalità così accesa che negli anni non si è mai persa nonostante la lontananza dalla massima serie inglese. Coinvolge tutti a Sheffield, dalla working class, in un certo senso artefice di tutto ciò, fino alla borghesia.

Il primo Steel City Derby di disputo nel lontano 1890, in quella che fu un’amichevole soltanto per quanto riguarda le statistiche. Da sempre la caratteristica principale di questo match è l’agonismo tipico inglese. Si può dire che questo derby rappresenti in maniera perfetta il binomio calcio-working class non solo per il modo di giocare ma anche per il perfetto contesto in cui si svolge.

In totale questo match si è disputato ben 140 volte, in diverse serie dalla massima alla terza, e ha visto trionfare per 48 volte entrambe le squadre. La vittoria più larga per lo United fu di 7 a 3 nel 1951. Ma purtroppo per tutti i tifosi dei Blades, il derby che passò alla storia fu giocato nel 1979, il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, o meglio per tutti gli inglesi nel giorno del Boxing Day.

A Hillsborough andò in scena l’ennesimo Steel City. La competizione che ospitò questo match era la Third Division, e nella casa del Wednesday si presentarono 49.309 spettatori, numero incredibile per una gara di quella divisione e record tuttora imbattuto. Quale scenario migliore per gli Owls di vendicare quel tanto sofferto 7 a 3. Così fu, i ragazzi vestiti di biancoblu vinsero per 4 a 0 e i supporters soprannominarono quel match “Boxing Day Massacre” volto a sottolineare la larga vittoria in un giorno così particolare per loro. Al termine della gara i tifosi del Wednesday iniziarono a cantare:

“Hark now hear, the Wednesday sing

United ran away

And we will laugh, forever more

Because of Boxing Day”

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“The Boxing Day massacre”, Photo by Daily Mail

Numeri pazzeschi furono registrati anche nel 1993 quando si giocò uno degli Steel Derby più importanti di sempre valevole per l’accesso alla finale di FA Cup. Ci fu un vero e proprio esodo da Sheffield a Londra, direzione Wembley, che coinvolse più di 75mila tifosi.

Il derby di Sheffield è tutto ciò che riassume alla perfezione la tradizione inglese del football, legata alle fabbriche metallurgiche, alle pinte di birra e all’agonismo tipico d’oltremanica. Un’atmosfera fantastica accompagna ogni derby, affascinante in ogni suo singolo particolare. Lo Steel City Derby è delle massime espressioni della cultura inglese, che ci regala da sempre emozioni con la speranza un giorno di rivederlo nella massima serie.

 

                                           Articolo a cura di Federico Bottara

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