STEVEN BERGWIJN: UNA SPLENDIDA ECCEZIONE

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Steven Bergwijn – PSV. photo by Giacomo Maurizi (http://zh.ink361.com/app/users/ig-315063804/giacomo.maurizi.graphics/photos)
NOME E COGNOME: Steven Bergwijn

ANNO DI NASCITA: 1997

RUOLO: Ala destra / sinistra

NAZIONE: Olanda

PIEDE: Destro

FISICO: 178 cm x 74 kg

Quella tra PSV Einhoven e Ajax è sicuramente la seconda rivalità più importante del calcio olandese, nella quale  emergono caratteristiche filosofiche, oltre che di campo, completamente contrapposte. Da una parte l’Ajax, squadra storicamente appartenente agli ebrei di Amsterdam e che punta a plasmare giovani talenti dal proprio vivaio. Dall’altra il PSV, squadra finanziata dalla multinazionale Philips fino all’anno scorso, che ha sempre avuto una politica aggressiva sul mercato. Questi scontri ideologici si trasformano sul campo in quello che viene chiamato De Topper.

Non sono qui per parlarvi di rivalità calcistiche, ma di giovani talenti e questa storia m’imponeva l’introduzione di cui sopra. Oggi voglio infatti parlare di un giocatore che ha in un certo senso capovolto i valori di questa rivalità, passando dalle giovanili dell’Ajax a quelle del PSV, squadra in cui sognava di giocare, a soli 13 anni. Il ragazzo in questione si chiama Steven Bergwijn, è un’ala e quest’estate il Barcellona ha cercato di portarlo via al club dei boeren (contadini).

Ma procediamo con ordine: strappato all’Ajax, il PSV lo cresce nelle giovanili, parallelamente il ragazzo gioca anche con le nazionali olandesi di categoria e si fa notare da molti addetti ai lavori grazie a una media gol impressionante, pensando che non è una punta. Con le nazionali in particolare, dall’U17 all’under 21 ha segnato 20 gol in 39 partite, passando anche sotto la guida tecnica dell’ex Inter e Lazio Aron Winter. Con il PSV ha fatto faville con l’under 21, nel campionato olandese di livello B: 14 gol e 6 assist in 31 presenze, guadagnandosi così l’attenzione di Philip Cocu, che l’ha visto crescere e l’ha fatto esordire in Eredivisie neanche diciottenne.

È però solo dalla stagione scorsa che Steven trova continuità con la squadra maggiore del PSV, giocando 25 partite in cui mette a segno 2 gol e 2 assist. Numeri che ha già praticamente eguagliato in questa stagione (2 gol e 1 assist in 6 partite), durante la quale dovrà dimostrare che quel potenziale espresso nelle giovanili avrà un compimento, una realizzazione concreta.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Bergwijn è un esterno d’attacco estremamente duttile, che può giocare in tutti i ruoli offensivi del tridente di Cocu. Da giovane era molto più esile, ma grazie a un mirato lavoro in palestra è riuscito ad ottenere un fisico più robusto, combinato alla sua grande rapidità e potenza in progressione da sfruttare sulle fasce laterali. In patria molti lo paragonano a Memphis Depay, astro nascente ex PSV che non sta vivendo i suoi giorni migliori a Lione.

Il suo baricentro basso, oltre alla velocità sopracitata, gli permette di avanzare con la palla tra i piedi a piccoli tocchi ravvicinati, impedendo agli avversari di rubargliela e offrendogli la possibilità di cambiare direzione in qualsiasi momento. Tecnicamente è molto pulito e l’imprevedibilità, causata anche dalla sua capacità di adattamento ai diversi ruoli, è una delle sue caratteristiche migliori, a dimostrazione del suo talento in fase offensiva. Quando parte palla al piede diventa molto difficile fermarlo, sia per la rapidità con la quale avanza che per il disorientamento che causa ai difensori, sia quando parte a destra che a sinistra.

In fase di finalizzazione è bravo a crearsi lo spazio per il tiro, ma può migliorare proprio nella messa in rete, dove pecca di qualche limite, specie con il piede debole. In compenso però con il suo destro calcia molto bene, anche da fuori area, dove prova spesso a battere i portieri con delle traiettorie a giro. Personalità, intraprendenza e talento sono caratteristiche che non mancano di certo a Steven Bergwijn, al quale sta adesso l’ardua impresa di “uscire dal guscio” di giovane talento e imporsi nel suo campionato con il PSV per poi togliersi altre soddisfazioni personali e di squadra. Il cammino è lungo e intenso, pieno di ostacoli da superare, ma se appartieni alla stretta cerchia di quelli che possono farcela, allora hai il dovere di dare tutto te stesso per dimostrare quanto vali.

Articolo a cura di Luca Pesenti

 

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