LE “DOLCI NOTTI” DELL’IRLANDA DEL NORD CON NEIL DIAMOND

northen ireland

Il 9 novembre l’Irlanda del Nord affronterà la Svizzera negli spareggi per i mondiali in  Russia dell’anno prossimo. Ci arriva dopo essere arrivata seconda nel girone di quella macchina perfetta in bianco e nero chiamata Germania. Proprio nella gara contro la Germania, giocata ad Hannover a ottobre 2016, è successo qualcosa di strano. I tifosi nordirlandesi, arrivati in duemila da Belfast, non se ne volevano tornare a casa.

La partita era anche andata male, la Germania aveva vinto 2-0 con gol di Draxler e Khedira. Eppure non se ne volevano andare, ma continuare a cantare. Cantare Sweet Caroline di Neil Diamond, che i tedeschi avevano fatto partire dagli altoparlanti della HDI-Arena. Ma perché il brano del cantautore newyorkese dovrebbe essere un regalo ai nordirlandesi. La storia è curiosa e risale alle qualificazioni per gli Europei del 2016 in Francia. Dopo una vittoria in casa, la canzone inizia a essere mandata a tutto volume al Windsor Park di Belfast.

Northern-Ireland-fans-Germany
photo by twitter/Colin Mullin profile

Il pezzo comincia a portare bene, e quindi viene riproposto a inizio, fine e intervallo di ogni singola gara. La gente comincia ad appassionarsi, per due motivi: la canzone ha una fortissima componente corale, e il testo sembra perfetto per il cammino della green & white Army. Never time been so good recita il secondo verso del ritornello, e per la nazionale sembrano davvero tempi irripetibili. Quella francese era la prima partecipazione in un campionato europeo. Dai mondiali invece, l’Irlanda del Nord manca da Messico ’86.

Il brano è diventato un tormentone durante la spedizione europea. Non solo durante le partite, ma anche per le strade di Lione, Parigi, Nizza e Saint- Denis. E se la squadra va bene, allora perché smettere. La squadra di O’Neill è arrivata fino agli ottavi, sconfitta    1-0 dal Galles a un quarto d’ora dalla fine. La nazionale è uscita, la tradizione è rimasta, ed è continuata anche per tutte queste qualificazioni, nelle quali la nazionale sembra avvolta da una polverina magica, come in una classica leggenda celtica. Pareggio 0-0 a Praga contro la Repubblica Ceca alla prima, poi vittoria contro Norvegia, San Marino, Azerbaigian e ancora in casa , decisiva, contro i cechi. 19 punti, con sole tre sconfitte: due contro la Germania e una nell’ultimo, ininfluente, match in Norvegia. Ora non resta che compiere un (quasi) miracolo contro la Svizzera. Perché i nordirlandesi non vogliono rinunciare a quelle “dolci” notti, cantando Neil Diamond. Neanche in Russia.

Articolo a cura di Fabio Simonelli

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