IL DERBY DEI GLADIATORI AI PIEDI DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO

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Roma per circa tre millenni è stata la metropoli più grande di tutte. Girando per le strade della città si respira storia, è possibile percepire tutto ciò che ha reso la capitale una delle più belle, se non la più bella, città del mondo.

In questo contesto, dove per millenni imperatori e gladiatori ne sono stati i protagonisti, il calcio è vissuto in maniera viscerale. Non passa giorno in cui non si senta parlare di calcio, nei bar e per le strade. Il dominio cittadino è conteso da quasi 100 anni dalla Roma e dalla Lazio, che con i loro gladiatori combattono ogni anno per distruggere l’eterno nemico.

 

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Photo by Sky Sport

A Roma la passione dei tifosi, di entrambe le fazioni, è un qualcosa di unico. Non esistono paragoni. Solo in questa città l’amore per i propri colori è vissuto così.

Che si tratti di giallorossi o di biancocelesti, si vive 24 ore su 24 pensando alla propria squadra grazie anche alla molteplicità di mass media che si occupano di news legate alla squadra.

Roma e Lazio non hanno nulla in comune. Nate diverse e per sempre diverse, a partire dai simboli sino ad arrivare alle ideologie politiche dei gruppi organizzati. Ai piedi della cupola di San Pietro va in scena uno dei derby più famosi e conosciuti del mondo, il Derby del Cupolone!

” La Lazio è un ente morale, molto di più rispetto ad una semplice società di calcio. ”

(Giorgio Vaccaro)

La Lazio, nacque con il nome di Società Podistica Lazio e solo nel 1925 venne rinominata Società Sportiva Lazio. Fu fondata il 9 gennaio 1900 in Piazza della Libertà, nel rione Prati di Roma, da un gruppo di nove ragazzi romani. La Lazio fu l’unica società a resistere alla volontà del regime fascista di unire tutte le squadre della capitale proprio per la sua vicinanza agli ideali di destra. I colori storici e tuttora in uso sono il bianco ed il celeste scelti in onore dell’Antica Grecia patria delle Olimpiadi. Il simbolo che da il soprannome al club è l’aquila che fu scelta in quanto emblema di potenza e vittoria.

“Per me i romani e i romanisti non sono né tifosi né amici. Sono tutti fratelli.”

Francesco Totti

La Roma nacque ventisette anni dopo, nel 1927 in via Forlì 16 grazie alla fusione di alcune società romane, che trovarono un accordo al fine di sconfiggere il predominio delle squadre del nord Italia. La fusione era inoltre in linea con la volontà del regime di sottomettere lo sport al disegno totalitario e a limitare il più possibile la rivalità nelle città. I colori della Roma furono scelti in contrapposizione a quelli della Lazio, furono quindi scelti i colori della città: il rosso porpora e il giallo oro. Come simbolo fu scelta la Lupa capitolina.

Il confronto tra Roma e Lazio si vive ogni giorno. Nei giorni che precedono la partita in città si vive un’atmosfera particolare ed unica. La sfida è su ogni singolo particolare che possa distinguere le due squadre. A partite dall’inno cantato a squarciagola dalle due tifoserie, è “Roma,Roma” di Antonello Venditti contro “Vola Lazio Vola” di Toni Malco. Le due tifoserie sono profondamente diverse, hanno in comune solo la passione per il club, e nient’altro. A livello politico le due fazioni storicamente, soprattutto nelle parti più calde del tifo,  hanno due ideali completamenti distinti che però ai giorni nostri si sono leggermente affievoliti. I tifosi della Lazio si schieravano a destra, e non è raro sentire vedere esposti in curva simboli fascisti (d’altronde si dice che Mussolini aveva la tessera di socio della Lazio), ovviamente i tifosi giallorossi erano principalmente di sinistra, in completa opposizione con i rivali.

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Le due tifoserie nel corso della storia hanno fatto registrare numerosi episodi di violenza, che portarono alla morte nell’ottobre del ’79 di un sostenitore della Lazio a causa di un razzo nautico sparato da un tifoso romanista. Anche se, in alcune occasioni, gli ideali Ultras sono riusciti ad avvicinare in qualche modo le due tifoserie, come in occasione di un Brescia-Roma del 1994 quando insieme partirono per scontrarsi contro i bresciani.

In totale, le gare ufficiali che si sono disputate tra le due squadre sono 168 con 45 vittorie della Lazio e 63 della Roma. Il primo derby si giocò nel lontano 1929 e sin dal primo giorno tensioni e odio si manifestarono, principalmente per il rifiuto della Lazio di confluire nella fusione delle squadre romane. Quel giorno nonostante si giocasse in casa della Lazio i tifosi romanisti si presentarono in un numero nettamente elevato. Ci furono numerosi scontri prima dell’inizio della gara, che comunque si giocò e si concluse per 1 a 0 dalla Roma grazie al gol di Rodolfo Volk. Match di ritorno che fu vinto ancora dai giallorossi per 3 a 1 in rimonta. Il derby del Cupolone ha acquisito maggiore prestigio internazionale alla fine degli anni 90, grazie al fatto che nelle due squadre erano presenti campioni di calibro internazionale, dalla anni 2000 rimane una delle partite di calcio più seguite al mondo trasmessa in più di 150 paesi.

In tutte queste gare disputate numerose sono quelle indimenticabili per le due tifoserie. Sicuramente quello del maggio 2013 è il miglior ricordo per i tifosi laziali che grazie al gol di Lulic, in un clima caldissimo e tesissimo, vinsero per 1 a 0 sui rivali e conquistarono la Coppa Italia. Per i romanisti è sicuramente quello del 2002 uno dei più belli, il risultato finale è Lazio 1 Roma 5, grazie ai quattro gol di Montella e al cucchiaio di Totti a chiudere i conti.

 

I “nuovi” gladiatori da sempre si sono resi protagonisti di questa gara, soprattutto coloro nati e cresciuti in quel di Roma e legati ai colori societari. Numerosi sono gli episodi da ricordare, come l’esultanza di Totti mostrando la maglietta con scritto “Vi ho purgato ancora” o come quando dopo un gol in semi rovesciata si fece un selfie con la curva per immortalare il momento. Anche Paolo di Canio si rese protagonista di esultanze che fecero clamore, come la corsa sotto la curva romanista nell’89 che fece infuriare la parte giallorossa dello stadio o come quando esultò con il saluto fascista sotto la sua curva.

Il derby del Cupolone è una delle rivalità più belle e sentite del mondo, con tutti i pro e i contro, è un manifesto della bellezza del calcio italiano. L’atmosfera è unica, coreografie, cori accompagnati di tanto agonismo e giocate di grande qualità che rendono il tutto estremamente affascinante. Da amanti di questo sport il derby del Cupolone non si può perdere, ha tutto ciò che una rivalità deve avere, il tutto nello splendido scenario di Roma intriso di storia di millenni e millenni.

                                                Articolo a cura di Federico Bottara

 

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