THE SECOND CITY DERBY AND THE LEGEND OF THE GYPSY

La patria delle stracittadine come abbiamo sempre detto è l’Inghilterra. Posizionata più o meno al centro c’è Birmingham, la seconda città dopo Londra per abitanti e importanza economica. Una città dal profumo d’Inghilterra, una città soprannominata Second City. Ovviamente il calcio, in questo contesto profondamente brittanico, viene vissuto 24 ore al giorno con intensità passione e amore e quando si incontrano le due squadre della città, il Birmingham City e l’Aston Villa, nelle strade si vive tutto ciò che rende diverso ed affascinante il football d’oltremanica. E’ il Second City Derby la partita più attesa da entrambe le tifoserie, una rivalità costruita dalla storia e dagli intrecci tra queste due formazioni.

Il Birmingham City Football Club venne fondato nel 1875 con il nome di Small Heath Alliance e divenne un club professionistico nel 1885 quando iniziò a disputare la First Division. Nel 1905 il club adottò il nome con cui tuttora è conosciuto e si trasferì nell’impianto di St. Andrew’s che ancora oggi è il fortino della squadra capace di ospitare fino a 30mila spettatori. Il soprannome è “The Blues” e deriva dalla divisa che da sempre caratterizza il Birmingham, cioè blu con inserti bianchi che cambiano ogni anno.

I Blues nella loro lunghissima storia non hanno mai ottenuto grande fama a livello nazionale e internazionale riuscendo a conquistare solamente due Football League Cup (o Carabao Cup) nelle stagioni 1962-63 e 2010-11

L’Aston Villa Football Club fu fondato nel 1874 nel quartiere Aston di Birmingham. La fondazione fu promossa dai membri della chiesa metodista di Aston Villa Wesleyan Church. Nei suoi primi anni di vita i Villans si imposero sul panorama nazionale come una delle squadre più forti riuscendo a conquistare diversi trofei. I colori che da sempre distinguono il Villa sono il bordeaux come colore principale della divisa e il celeste che viene messo sulle maniche, sui calzettoni e sui pantaloncini. Il simbolo è da sempre il Leone posizionato all’interno dello stemma societario.

Il fortino dei claret-blue di Birmingham è il Villa Park, capace di ospitare fino a 40mila spettatori e costruito nel 1897 e soggetto a numerose ristrutturazioni nel corso degli anni. I Villans al contrario dei rivali e in linea con i loro inizi sono riusciti ad arricchire il proprio palmares con ben sette Premier League, cinque FA Cup, cinque Coppe di Lega, un Community Shield mentre a livello internazionale sono riusciti a conquistare una Champions League, il trofeo più ambito e motivo ancora di orgoglio per tutto il popolo dei Villans.

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Photo by Daily Mirror

La differenza legata ai trofei si manifesta anche nel supporto alle squadre. L’Aston è supportato non solo a Birmingham ma anche in tutta la regione e soprattutto ha un buon bacino di tifosi residenti all’estero, mentre i Blues sono più legati al contesto cittadino.

La storia del Second City derby è incredibilmente legata al primo ed unico trofeo dei Blues che fu vinto ai danni dei tanto odiati rivali. La finale si disputò con la formula di andata e ritorno e il teatro fu ovviamente Birmingham. La gara di andata si concluse con una vittoria per 3 a 1 dei Blues a St. Andrew’s e un brutto 0 a 0 sul campo di Villa Park facendo impazzire di gioia quella che possiamo definire, senza offesa per ogni tifoso Blues, la seconda squadra di Birmingham.

La disputa tra i tifosi delle squadre è legata soprattutto al dominio della città ma non solo. I tifosi del Birmingham City si reputano i veri cittadini e reputano i Villans la seconda squadra, quella che ha solo base nella loro città ma non ne rispecchia ideali e valori. Il palmares è però il peggior nemico dei tifosi Blues e dalle parte di Birmingham si prova a dare una spiegazione a questa mancanza attraverso una leggenda che narra di una maledizione lanciata da una zingara nel lontano 1904 quando i dirigenti Blues decisero di costruire l’impianto di St. Andrew’s su un terreno che in precedenza ospitava dei nomadi.

Nonostante il divario di trofei nel conteggio del Second City Derby il Birmingham si fa rispettare. I Blues sono riusciti a vincere 38 derby contro i 51 vinti dai Villans su un totale di 119 giocati.

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Photo by Zimbio

Oggi il Second City Derby si disputa nella Championship inglese e nella scorsa stagione la gara di andata fu giocata al St. Andrew’s e si concluse 1 a 1 mentre il match di ritorno fu vinto dai Villans grazie a una rete di Agbonlahor.

La forza dell’odio in un derby abbiamo imparato a comprendere come possa manifestarsi nei trasferimenti di giocatori tra le due squadre. Nel Second City questo fenomeno è praticamente assente, ha coinvolto solamente 10 giocatori in più di 100 anni di storia. Curioso fu il caso dell’allenatore Alex Mc Leish che fu letteralmente cacciato dai tifosi Villans, che per un’intera stagione riuscì a guidare l’Aston in un clima ostile a lui dato il suo passato da allenatore dei Blues.

La bellezza del calcio inglese è custodita in questo tipo di partite, il Second City derby è la sintesi e la manifestazione culturale di ciò che è il calcio per il popolo britannico e ciò che vuol dire scegliere una fede, dei colori da proteggere tutti i costi e da portare il più in alto possibile. Il clima da stadio inglese è all’ennesima potenza e ci auguriamo di poter prima o poi assistere dal vivo a un match così sentito e così magnificamente affascinante.

                                        Articolo a cura di Federico Bottara

 

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